Io e l’auto diesel: storia vera di un pentimento

Due anni fa ho comprato un’auto diesel. Avevo fatto tutti i conti ma dopo 24 mesi ho capito che non è stata una scelta conveniente.
Il motivo è semplice: i diesel non è per tutti!

Correva il mese di Aprile 2015 quando – in questo post – spiegavo che l’acquisto di un’auto è ancora un’esperienza emozionale.
Non ho cambiato idea su questo, ma se potessi tornare indietro non ricomprerei un’auto diesel, dal momento che non si è dimostrata la soluzione più conveniente in base al mio utilizzo.

Perché?
Perché percorrendo tra i 10.000 e i 15.000 chilometri annui con una auto dieselberlina di segmento C, il 70% dei quali su percorsi urbani o sub-urbani, il vantaggio del diesel in termini di di consumi non ripaga il maggio costo di acquisto di un’auto a gasolio rispetto ad un’equivalente con motore a benzina.
E poi vanno messi in conto i costi assicurativi e per la manutenzione, che sulle auto diesel sono superiori a quelle dei benzina.

Se stai pensando di acquistare un’auto diesel leggi cosa ho imparato dalla mia esperienza, potrebbe esserti utile! Continua la lettura di Io e l’auto diesel: storia vera di un pentimento

Perché il CSI è importante per i Concessionari auto?

In settori altamente competitivi come quello Automotive, per ambire alla fidelizzazione del cliente è fondamentale puntare alla sua completa soddisfazione.
Gestire bene il CSI porta soldi nelle casse dei Concessionari! 

Uno sguardo al passato

Fino al recente passato i clienti erano già contenti sentendosi relativamente soddisfatti, un po’ perché la domanda superava l’offerta e un po’ perché la concorrenza era meno ampia.
Negli ultimi anni, però, lo scenario è cambiato drasticamente con la crisi generale e quella di settore che hanno portato ad un calo della domanda a fonte di un’offerta di auto sempre più vasta,.

Questo scenario è frutto della crescita di player soprattutto tra i marchi di massa, che hanno puntato ognuno sulle sue Perché il CSI è importante per i Concessionari?caratteristiche peculiari per soddisfare le più svariate esigenze.
La crescita di un gran numero di Case automobilistiche – in dura concorrenza tra loro e con prodotti sempre più simili – ha spostato l’attenzione sul miglioramento dei servizi a valore aggiunto (finanziamenti, assicurazioni) e del post vendita per marcare la differenza tra esse. Continua la lettura di Perché il CSI è importante per i Concessionari auto?

Mercato auto 2016, cosa hanno comprato gli italiani?

Il mercato auto 2016 si è chiuso con 1.824.968 nuove immatricolazioni in Italia, un sonoro +15,82% rispetto al 2015.
Ma cosa hanno abbiamo comprato e come sarà il 2017?

Ebbene si, possiamo dirlo: quello appena concluso è stato un anno importante per il settore Automotive italiano con 1.824.968 immatricolazioni, ben il 15,82% in più rispetto al 2015.
I dati pubblicati da UNRAE nel Book 2016 raccontano un 2016 che ha portato il mercato automobilistico nostrano lontano dalle paludi degli anni passati, quando era sceso a oltre mezzo milione di targhe in meno.

Certo, sono lontani i fasti del passato con il mercato auto tra i due e mercato auto 2016due milioni e mezzo di immatricolazioni.
E di certo non aiuta il contesto macroeconomico, tutt’altro che rassicurante con una ripresa debolissima, i consumi stagnanti e la disoccupazione galoppante.
Un quadro che deve spingere il Governo a fare di più per l’economia e i singoli settori ad innovarsi e a raccogliere le sfide del futuro, sia quelle tecnologiche che quelle commerciali.
Del futuro parleremo poi ora torniamo all’anno appena concluso.

Com’è andato il mercato auto 2016 in Italia?

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La revisione auto ogni quanto va fatta?

Viaggiare su strada presuppone il rispetto di tutte le norme imposte per una circolazione sicura e in conformità con le regole. La revisione auto è il modo per controllare l’autovettura e la sua efficienza ed è obbligatoria rispettando le scadenze stabilite.

E’ dunque fondamentale essere a conoscenza di quando è necessario sottoporre il veicolo alla revisione, ma molto spesso si ignorano le tempistiche da rispettare.
Diventa quindi indispensabile riuscire a rispondere al classico revisione auto ogni quantointerrogativo: ogni quanto si deve fare la revisione auto?
In realtà l’arco temporale da rispettare è variabile, non è una scadenza fissa poiché dipende dal veicolo.
Se si tratta della prima revisione dopo l’immatricolazione oppure delle successive in base alla tipologia di veicolo di cui si è in possesso. In linea di massima la scadenza da rispettare varia da due a quattro anni, ma sono differenti le variabili e le considerazioni che è opportuno fare. Continua la lettura di La revisione auto ogni quanto va fatta?

Come si montano le catene da neve?

L’inverno è arrivato e molti partiranno per le destinazioni montane. Qualche suggerimento per evitare i rischi dell’inverno e un video che spiega come montare correttamente le catene da neve.

Ci siamo, arrivano le vacanze di Natale e fioccano le partenze verso la montagna.
C’è chi parte per passare il Capodanno e chi per fare la settimana catene da nevebianca, i denominatori comuni sono freddo e neve, vediamo quindi come affrontarli con qualche consiglio utile ed un video che spiega come montare le catene da neve realizzato da SEAT (clicca qui per andare direttamente al video). Continua la lettura di Come si montano le catene da neve?

Alla SEAT Ateca il premio “Best Buy Car of Europe in 2017”

SEAT Ateca, il SUV spagnolo da poco lanciato sul mercato, si è aggiudicata il premio “Best Buy Car of Europe in 2017”, assegnato da Autobest battendo gli altri quattro modelli finalisti.

Lanciata solo la scorsa estate in un segmento – quello dei SUV – tra i più affollati e competitivi del mercato, la SEAT Ateca è già riuscita a SEAT Atecafarsi apprezzare piazzando oltre 500 ordini tra settembre e ottobre.
Un bell’inizio per il primo SUV di casa SEAT, che sta contribuendo in maniera decisiva alla crescita del brand in un segmento che raccoglie il 25% del mercato italiano di auto.
Fedele alla tradizione SEAT, la Ateca deriva il suo nome dalla geografia spagnola. Ateca, infatti, si trova nel cuore della penisola iberica ad ovest di Saragozza.

Al salone di Ginevra, era stato Luca de Meo – Presidente di SEAT – a delineare il ruolo della Ateca all’interno della gamma: “E’ destinata a diventare il nostro terzo pilastro portando avanti la formula di successo della Ibiza e della Leon. Il segmento dei SUV ci offre enormi opportunità, per di più l’arrivo del SUV sarà un fattore decisivo per migliorare l’immagine del Marchio. Questa è la nostra sfida chiave“.
SEAT AtecaE la SEAT Ateca ha effettivamente portato quel “plus” al Marchio iberico, solo in Italia ne sono state vendute oltre 550 solo tra settembre e ottobre, con ottime prospettive in chiave futura.
Il motivo del successo, oltre al trend positivo del comparto SUV, è da ricercare nei contenuti e nel design della Ateca, come affermato da Matthias Rabe – Vicepresidente per Ricerca e Sviluppo di SEAT – “La Ateca è una vettura estremamente emozionale, con un design dal puro DNA SEAT, oltre ad una qualità eccellente degli interni“. Continua la lettura di Alla SEAT Ateca il premio “Best Buy Car of Europe in 2017”

Motor Show, la sfida è vinta?

Per gli organizzatori il 2016 era anno della rifondazione del Motor Show di Bologna, capace di rilanciare o affondare la kermesse. Sfida vinta o no?

Nella mia mente da appassionato d’auto, parlare di Motor Show significa rievocare le tante trasferte giovanili, quando quello Motor Showbolognese era un evento atteso tutto l’anno che aveva il sapore di caffè e treni presi all’alba, viaggi di ore e ore (l’alta velocità era meno accessibile a ragazzi che vivevano di “paghetta”), chilometri macinati nei padiglioni della Fiera di Bologna e tanto freddo preso sulle tribune della pista esterna, a volte condito con pioggia e neve.
Erano gli anni ruggenti del Motor Show, quelli degli stand faraonici, degli show tutti lustrini e pailettes, ma soprattutto dei visitatori che superavano abbondantemente il milione di unità, con punte oltre il milione e 300mila visitatori di inizio anni 2000. Continua la lettura di Motor Show, la sfida è vinta?

Lapo Elkann, tanto genio, troppa sregolatezza.

Le dinastie familiari nell’Industria dell’auto sono sempre state una faccenda complicata. Intrighi, affari, correnti. Lacrime e sangue. Finchè si trattava di dinastie che controllavano direttamente il Marchio di famiglia.

Poi, soprattutto dalla fine degli anni ’70, di fronte a questioni come globalizzazione, finanziarizzazione e difficoltà del mercato, i nuovi assetti azionari e proprietari hanno ridimensionato il “peso” politico delle famiglie nel settore.
Lapo ElkannOggi, dunque, si può essenzialmente ricondurre una buona fetta di notizie  sul tema al mondo del Gossip. E’ grazie a questo filone che il mondo sa che – ad esempio – Elettra Lamborghini è la nipote del leggendario Ferruccio. Il Gossip ha anche lambito la vita di Susanne Klatten, rampolla della famiglia Quandt (storica azionista della BMW).
Tuttavia un target preferenziale per le notizie “pepate” sembra essere Lapo Elkann. Continua la lettura di Lapo Elkann, tanto genio, troppa sregolatezza.

Accordo FCA e Amazon, ecco perché è “pericoloso” per i Dealer

La collaborazione tra FCA e Amazon ha debuttato il 18 novembre scatenando entusiasmi ed isterie. Non è un’iniziativa particolarmente innovativa ma può essere “pericolosa” per i Concessionari. Ecco perché.

Da quando si è iniziato a parlare di Digital nel mondo Automotive, il FCAmaggior timore di molti operatori (concessionari, venditori etc) è diventato quello secondo il quale il web possa soppiantare la tradizionale filiera commerciale.
In parole povere, che le vendite online facciano sparire figure professionali come quella del venditore. O, nella migliore delle ipotesi, che possano ridurla a mansioni da commesso.

Cominciamo a spazzare il campo e a fare chiarezza: ne ho parlato in un mio post di qualche giorno fa ed è stato Gianluca Italia, Managing Director Italy & EMEA di FCA, a fare chiarezza sul funzionamento dell’iniziativa: Continua la lettura di Accordo FCA e Amazon, ecco perché è “pericoloso” per i Dealer

E perché non una Motor Radio?

La radio in Italia non conosce crisi. La sua diffusione è costante, i dati di ascolto in buona crescita, e così di conseguenza la raccolta pubblicitaria. E se ci fosse una Motor Radio dedicata esclusivamente al mondo Automotive?

Radiomonitor, una ricerca periodica sull’Audience radiofonica di GfK Eurisko, conferma la crescita di ascolti e di raccolta pubblicitaria anche nel 2015. Questo dato, quantificato, vale circa 35 milioni di ascoltatori sintonizzati in media ogni giorno sui vari canali radiofonici.

Messa a confronto con l’editoria e la stampa, questa evoluzione è

motor radio

stupefacente. Volumi, diffusione e ricavi della carta stampata sono ormai in fondo ad un tunnel.
Eppure ancora oggi il settore Automotive investe parecchio sull’editoria ma investe anche molto in pubblicità radiofonica e attraverso gli spazi di informazione di settore che periodicamente quasi tutti i canali radio offrono al pubblico in diverse fasce e giorni della settimana.

E allora, mi domando, cosa si aspetta a far nascere, sulla modulazione FM disponibile a tutti, la prima vera Motor Radio , intendendo come tale una Radio che, in un palinsesto animato da musica, notiziari, pubblicità come in ogni altra stazione radio, sia inquadrabile tematicamente nel settore motori ? Che io sappia, una stazione radio tematica sul genere non è operativa. Continua la lettura di E perché non una Motor Radio?

Brexit: l’industria dell’auto lascia l’Inghilterra?

Gli effetti della Brexit cominciano a farsi sentire in Inghilterra, tanto da mettere in discussione il risultato del referendum di giugno.
Perché? Alcune tra le più grandi multinazionali del Paese, tra cui anche l’industria dell’auto, per timore dei dazi potrebbero decidere di lasciare l’Inghilterra.

Questa prospettiva è piuttosto seria e metterebbe a rischio migliaia di posti di lavoro.
L’impatto sull’economia del Regno Unito sarebbe devastante e gli Brexitscenari davvero insoliti per la Gran Bretagna, da sempre tra i Paesi più solidi nel panorama mondiale.
Nonostante alcune smentite su possibili scenari catastrofici, il timore resta alto. Alcune tra le più grandi banche a livello internazionale infatti, ( come Morgan Stanley e JpMorgan ) starebbero pensando di trasferire alcune centinaia di dipendenti altrove, molto probabilmente in Irlanda. Continua la lettura di Brexit: l’industria dell’auto lascia l’Inghilterra?

L’auto ha un grande cuore: adesso è il momento di mostrarlo

La terra continua a tremare a causa dei terremoti, nel Centro Italia e lentamente cancella borghi, paesi e territori che appartengono al patrimonio storico e artistico del mondo. Ricostruire non vuol dire solo “restituire abitabilità”. Significa ricreare il contesto quel contesto storico e artistico, un’operazione colossale, a pensarci.

Il senso di questo ost ovviamente non è sull’argomento ricostruzione, ma è sul fatto che un territorio è parte integrante di una Società.
Così come parte integrante della Società moderna è diventata terremotil’Auto. Sarebbe dunque importante e suggestivo se il settore Auto si attivasse in quanto settore – in tutte le sue componenti Istituzionali e all’unisono, senza divisioni – a beneficio delle popolazioni colpite dai terremoti continui che stanno colpendo il Centro Italia (e sperando che l’iniziativa non debba ripetersi per altre tragedie), dopo quanto ha già fatto con alcune iniziative importanti (si va dalla donazione di mezzi convenzionali o speciali, alla sospensione delle rate di finanziamento, alle proposte agevolate per tassi e sconti su acquisto di auto in sostituzione di quelle andate distrutte a causa del sisma), azioni fatte soprattutto fatte da Case madri e grandi fornitori del settore.

Per questo mi sono permesso di ipotizzare – con i limiti di chi non opera dentro le Organizzazioni del settore –  alcune iniziative a cui il comparto Automotive “istituzionale” (U.N.R.A.E., Federauto, Aniasa, Assilea tanto per intenderci) potrebbe a sua volta dare vita partendo da un semplice assunto: il mercato auto (a dispetto anche delle previsioni del sottoscritto) quest’anno ha ripreso alla grande. Continua la lettura di L’auto ha un grande cuore: adesso è il momento di mostrarlo

Energia pulita per la mobilità sostenibile,l’esempio di Futur-E

Abbiamo parlato spesso di mobilità elettrica e oggi più che mai la direzione sembra essere questa.
Ma per avere senso, un EV deve essere alimentato da energia “pulita”. L’innovativo progetto Futur-E di Enel ha come obiettivo diminuire i costi dell’energia aumentando l’efficienza e la sostenibilità. E rendere le vecchie centrali dismesse opportunità per il territorio.

Viaggio spesso per lavoro e mi capita con una frequenza sempre maggiore di utilizzare servizi di car sharing, è una soluzione che preferisco rispetto al classico noleggio auto soprattutto quando ho Futur-Eappuntamenti all’interno della stessa città. Il più delle volte per raggiungere uffici o location in centro, generalmente in zone di strisce blu o ZTL.
La scorsa settimana, mentre mi destreggiavo nel traffico di Milano, riflettevo su un aspetto che il car sharing ancora non affronta in maniera decisa: la sostenibilità del trasporto urbano.
In effetti, i maggiori player del car sharing non propongono mezzi elettrici, o lo fanno su numeri ancora troppo piccoli. Continua la lettura di Energia pulita per la mobilità sostenibile,l’esempio di Futur-E

Quei tre giorni di fuoco per il mercato dell’auto

Il dato analitico è inequivocabile: negli ultimi tre giorni di ogni mese viene immatricolato mediamente il 35% delle auto vendute, ma c’è chi arriva al 70%.
Normalità per il mercato dell’auto o anche un pizzico di furbizia?

Che il mercato dell’auto abbia un andamento ondivago nel corso dell’anno è abbastanza normale.
Ci sono mesi “morti”, come gennaio e agosto che pagano il primo lo scotto delle vacanze e delle spese natalizie mentre il secondo quello delle ferie estive, e mesi decisamente più “frizzanti”.

mercato dell'auto
Può invece sembrare un’anomalia il fatto che gli ultimi tre  giorni di ogni mese pesino mediamente fra il 35% e il 40% del totale delle targhe del mese, con punte del 57% di alcuni costruttori nostrani. Continua la lettura di Quei tre giorni di fuoco per il mercato dell’auto

Commissione UE contro Volkswagen nello scandalo Dieselgate

Lo scandalo Dieselgate sembra non conoscere fine e, come previsto, varca i confini d’oltreoceano, per approdare in Europa.

Delle ragioni di questo scandalo e dell’evoluzione dello stesso, abbiamo avuto già modo di parlarne. Avevamo visto che, direttamente o indirettamente, le conseguenze sarebbero state pagate dai piccoli concessionari, le vere vittime di questo scandalo.

Dieselgate

Tuttavia per la Volkswagen le brutte notizie sembrano non finire, dal momento che la Commissione UE si è schierata a favore dei consumatori. Continua la lettura di Commissione UE contro Volkswagen nello scandalo Dieselgate

Acquistare online i tappetini per auto? [recensione]

Premessa: mi servivano dei tappetini per l’auto di mia moglie e ho deciso di acquistarli online.
Breve recensione dell’esperienza d’acquisto su StilistAuto.it

tappetini
Ogni volta che uso l’auto di mia moglie finisco con il dover sistemare qualcosa.
Una volta tocca alla lampadina fulminata da sostituire, un’altra volta alle spazzole tergicristalli da sostituire, qualche mese fa ho comprato e montato dei coprisedili nuovi perché abbiamo anche un cane e il pelo finisce dappertutto.

E stavolta?
Beh, è il turno dei tappetini, arrivati alla fine di un lungo e onorato servizio.
Me ne accorgo sia dall’usura dei tessuti sia dal fatto che, ormai, tendono a scivolare, soprattutto quello lato guida che rischia di incastrarsi sotto i pedali. Continua la lettura di Acquistare online i tappetini per auto? [recensione]

Mobilità ecologica e auto elettrica: piccolo è bello, ma l’Europa non lo sa

Le vedi ogni tanto in giro : più spesso sembrano vetturette uscite dal mondo di Barbie® o di Big Jim® ma in fondo se non fosse per loro il testimone dell’ auto elettrica sarebbe decisamente abbandonato a se’ stesso.
Invece, grazie a microcar, piccoli veicoli elettrici ma anche a scooter e quad si riesce a vedere un poco di mobilità elettrica incunearsi nelle nostre strade.

Sarà che per anni abbiamo atteso la Santa Guerra dei Costruttori Globali nel settore “100% elettrico” dovendoci rassegnare, per il momento, a non più di 4/5 Marchi in lizza sul mercato.
auto elettricaSarà che le previsioni commerciali per questo particolare segmento di mobilità (e non solo in Italia) prevedono una domanda generalmente molto limitata e probabilmente non ancora in grado di garantire ROI e ammortamenti, come avviene per le motorizzazioni classiche. E questo in tempi di aleatorietà economica è un rischio che nessuno vuole correre. Continua la lettura di Mobilità ecologica e auto elettrica: piccolo è bello, ma l’Europa non lo sa

Bud Spencer, Terence Hill e la dune buggy

Bud Spencer è stato più di un attore, per me è stato uno di famiglia.
Sono cresciuto con i suoi film, sia quelli in coppia con Terence Hill sia quelli da solo.

E non dimentico quanto, da piccolo, abbia sognato la dune buggy di “…altrimenti ci arrabbiamo”!

La notizia della morte di Bud Spencer mi ha colto mentre lavoravo al computer in giardino.
Bud SpencerE’ stata una doccia fredda in una calda sera d’estate, sapevo che sarebbe arrivato il momento ma speravo fosse sempre un po’ più in la, perché pensavo – in fondo –  Bud Spencer non poteva morire.
Non ricordo quando ho visto il primo film della coppia Bud&Terence per la prima volta, ero talmente piccolo che la presenza di quell’omone con la barba e dello smilzo biondo è diventata una consuetudine tale da considerarli non come due attori, ma due di famiglia.

Difficile, se non impossibile, dire quale sia il mio film preferito.
Tutti hanno il loro perché, tutti raccontano un’avventura e in tutti ci sono quelle belle scazzottate date “a fin di bene”, nelle quali nessuno si fa mai male veramente.
Una comicità d’altri tempi che non aveva bisogno di volgarità spinte, forse questo spiega l’affetto di tante persone di generazioni diverse che hanno voluto dedicare a Bud Spencer un pensiero in rete. Continua la lettura di Bud Spencer, Terence Hill e la dune buggy

Caro Dealer conosci la tua reputazione online?

In epoca Digital è fondamentale conoscere la nostra reputazione online.
Questa regola vale anche per i Dealer auto, che molto spesso ignorano quello che si dice di loro sul web.
Anche tu? Ecco 5 tool facili da usare.

Qualche tempo fa  un amico blogger mi mostrò una cosa che mi lasciò allibito in tema di reputazione online.
Lui scrive (anche) di manutenzione auto e aveva pubblicato un post reputazione onlinesu problematiche legate alla manutenzione delle auto in Noleggio a Lungo Termine.
Era successo che molti clienti di una nota azienda di NLT scrivevano sul suo Blog lamentandosi e chiedendo aiuto dal momento che l’azienda in questione aveva un servizio di Customer Service da far pena.
Una mole non indifferente di commenti negativi a cui se ne aggiungevano altri presenti su forum di settore, che costituivano un’incredibile pubblicità negativa di cui l’azienda ignorava completamente l’esistenza.
Azienda che, nel frattempo, spendeva fior di quattrini in pubblicità.
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Camp Jeep 2016 75° Anniversario, si accende l’avventura

Manca poco all’inizio del Camp Jeep 2016 75° Anniversario, l’attesissimo evento che Jeep organizza per i sui appassionati.
Dal 2 al 5 giugno a Bassella, vicino Barcellona, all’insegna dei valori di Jeep: passione, avventura, libertà e autenticità. 

Quando si parla di Jeep si parla di fuoristrada, del marchio che ha dato al suo Brand il significato stesso di off-road.
Camp Jeep 2016 75° AnniversarioOvunque nel mondo, da 75 anni Jeep significa libertà, avventura e divertimento.
E quale modo migliore di condividere la passione per Jeep e per l’off-road del Camp Jeep 2016 75° Anniversario?
Un evento unico e incredibile che porterà migliaia di possessori e di appassionati europei di Jeep come te a Bassella – nord-ovest di Barcellona (Spagna) – per una tre giorni all’insegna del puro divertimento.
E siccome quest’anno si festeggiano anche i 75 anni del marchio, il Camp Jeep 2016 sarà il più coinvolgente ed emozionante di sempre, con un programma ricco e tante sorprese che ti stupiranno e sapranno soddisfare tutti, dagli appassionati del fuoristrada duro ai possessori di Jeep che usano la loro vettura soprattutto nel traffico e vogliono provare l’esperienza fuoristrada. Continua la lettura di Camp Jeep 2016 75° Anniversario, si accende l’avventura

Elon Musk, figlio di Dusio, di De Lorean o…?

Elon Musk è il personaggio del momento.
Nell’auto con Tesla, nel web con PayPal, nello spazio con SpaceX e nei trasporti veloci con Hyperloop.

Elon MuskVisionario, insofferente alle regole e gran cultore dell’immagine.
Come due “grandi” del passato.

1946, 70 anni fa: Piero Dusio cambia denominazione sociale in Cisitalia Automobili SpA ad una realtà acquisita tempo prima.
Dusio era un moderno Mida.
Nato da famiglia agiata, grazie al suo talento imprenditoriale Piero Dusio aveva impostato un’attività di rappresentanza di materiali tessili per l’Esercito durante la Guerra.
Capite bene cosa significò in termini di ritorno di cassa.
Verso la fine della Guerra Dusio – dal passato di atleta e pilota automobilistico – capisce che il futuro è nella mobilità e nell’auto. Inizia con uno stabilimento di biciclette, passa ai mezzi per l’agricoltura, poi acquisisce il controllo di una società meccanica.
Da cui nasce, nel 1946, la Cisitalia. Continua la lettura di Elon Musk, figlio di Dusio, di De Lorean o…?

Ho comprato dei coprisedili per l’auto, soldi ben spesi

Coprisedili in auto?
No, non è roba da vecchi!
Li ho rivalutati recentemente, comprandone un set per la macchina di mia moglie.
Il motivo? Baldo, il mio cane, e l’uso intenso dell’auto.

Lo ammetto, erano anni che non compravo dei coprisedili per la mia macchina, credo che l’ultima volta sia stata per la mia prima auto, una Renault Clio 1.4  del ’92, acquistata usata nel 1997.
All’epoca, seguendo l’abitudine di mio padre che non si faceva mai coprisedilimancare i coprisedili in auto, ne comprai un set azzurrino per coprire una bruciatura di sigaretta che chissà quale amico aveva lasciato sul sedile posteriore, dopo un sabato sera di baldoria da ventenni.
Poi, negli anni successivi, ho lasciato i sedili delle mie auto liberi di mostrarsi, in alcuni casi in pelle come quella nera e rossa di una BMW Z3 del ’99 rimasta nel mio cuore.
E, inaspettatamente, anche mio padre ha rinunciato ai coprisedili delle auto aziendali che ha avuto negli anni 2000, compresa la Focus che si è tenuto ora che è in pensione. Continua la lettura di Ho comprato dei coprisedili per l’auto, soldi ben spesi

Mahindra, Marchionne, Musk. I guru della new age Automotive

Chiudete gli occhi: pensate ad almeno 10 modelli di auto che vi sono rimasti impressi negli ultimi 5 anni.
Facile, vero? Ora, riprovate: pensate ad almeno cinque nomi e cognomi di personaggi a capo di realtà industriali che hanno colpito il Vostro interesse, quelli che definireste “guru”. Più difficile.

E’ vero, direte voi, che i tempi di Lee Iacocca sono ormai lontani.
Però stranamente questi ultimi venticinque anni di mercato globale guruAutomotive hanno trasformato il prodotto auto da bene di utilità strumentale a portatore e veicolo di valori sia oggettivi che intrinsechi.
In parole povere, 25 anni fa esplodeva il fenomeno “Brand fatalmente congiunto con quello della “qualità totale”  e risultato principale furono la fine della dimensione “artigianale” del prodotto auto, la fine del personalismo rappresentato da firme e griffe che fino a poco tempo prima accompagnavano la realizzazione di modelli o versioni esclusive, ma soprattutto la scomparsa del cosiddetto “uomo forte” a beneficio della maggiore visibilità del Marchio (oops, del Brand).
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Top Marques, Monte Carlo. E la parte errata della barricata

Per il terzo anno di fila ero presente (sia come blogger individuale che come corrispondente per la rivista cartacea) al Top Marques come “press”, stampa. Se ci sei come stampa, sei dalla parte sbagliata della barricata. Ma meglio che non esserci per niente. 

Ok. Siamo onesti.
La verità è che Internet ha dato voce a tante persone la cui opinione è a spesso stupida e quasi sempre irrilevante, ha dato spazio a top marquesincapaci e visibilità a inetti.
Per ogni musicista, attore, videomaker o scrittore bravo emerso grazie alla rete ce ne sono centomila che non hanno né talento né capacità e occupano spazio che magari meriterebbe qualcun altro.
Non è finita qua.
Internet ha creato la disinformazione.
Tonnellate su tonnellate di link e articoli completamente errati e deliberatamente fuorvianti che vengono però ritenuti credibili da orde di utenti che “l’ho visto su Facebook allora è vero”. Continua la lettura di Top Marques, Monte Carlo. E la parte errata della barricata

Suzuki Jimny, al volante del mito 4×4

Basta uno sguardo per capirlo: la Suzuki Jimny è un fuoristrada, nulla a che vedere con i Suv e i Crossover che impazzano sul mercato!
L’ho provata nel suo habitat naturale: la montagna.

La Suzuki Jimny appartiene a quel ristretto numero di automobili Suzuki Jimnycapaci di essere un segmento a se stante.
Nel caso della piccola giapponese, quello dei fuoristradini.
E si che il progetto da cui discende la Jimny di strada – e di fuoristrada – ne ha percorsa parecchia dal 1970, quando la progenitrice LJ 10 nacque attingendo al progetto della Hope Motor Company ON 360 (clicca qui per leggere la storia della gamma SJ).

Insomma, la Jimny è un mito a quattro ruote!
E un mito va provato, possibilmente in quello che è il suo elemento naturale. Continua la lettura di Suzuki Jimny, al volante del mito 4×4

Il new deal del mercato auto: abbasso il Brand, viva le Griffe

Mulliner Park (Rolls Royce), Ghia (Ford), Gordini (Renault), Cooper (Austin Mini) ovviamente Abarth (Fiat) ma anche sporadicamente Matra (per Talbot Peugeot), Daimler (Jaguar); e negli USA Le Baron (per la Chrysler), Eagle (la divisione sportiva di AMC ad opera di Dan Gurney ) mentre  in Giappone infine spiccava Mugen Power per la Honda.

Questo, a memoria, una veloce rassegna che dimentica purtroppo tanti nomi.
E poi, dalla fine degli anni Novanta la dinamica “globalista” dei GriffeMarchi auto, l’opportunità di sviluppare identità di marca e diffondere il concetto assoluto del Brand ha portato lentamente alla scomparsa delle Griffe.
Con questo termine intendo non proprio i Designer o i Centri Stile canonicamente impegnati al disegno di Stile o alla elaborazione in outsourcing di specifiche linee di prodotto o di famiglie di autovetture per conto delle Case madri.
No, le “Griffe” corrispondevano proprio a realtà aziendali di prestigio – partecipate direttamente dai Costruttori o perchè acquisiti o perchè assorbiti dentro la compagine industriale di Marchi o Gruppi – a cui era demandata la “griffatura” di modelli o linee esclusive di auto prodotte dal Costruttore. Continua la lettura di Il new deal del mercato auto: abbasso il Brand, viva le Griffe

Perchè l’ SMS Marketing aiuta la tua concessionaria?

Contattare i tuoi clienti uno ad uno, con un messaggio altamente personalizzato e – soprattutto – con elevate possibilità che venga letto, ti sembra un impresa difficile?
L’ SMS Marketing può aiutarti, grazie ad un servizio che devi assolutamente provare.

Già, proprio il caro, vecchio SMS!
Perchè nonostante l’avvento dell’Email Marketing, l’ SMS rimane un sms marketingmodo di comunicare molto più semplice ed immediato della posta elettronica.
Prova a pensare a quante email ricevi quotidianamente!
Molte di esse sono pubblicità, che servizi avanzati di posta come quello di Google classificano immediatamente come spam, archiviandole in caselle che tu non aprirai mai se non per svuotarle.
Le mail poi spesso sono lunghe, piene di immagini e di testo pesanti da caricare, soprattutto da mobile.
Sai che molte persone utilizzano il proprio smartphone per scremare lo spam dalle email utili, che leggono poi comodamente da pc? Continua la lettura di Perchè l’ SMS Marketing aiuta la tua concessionaria?

Suzuki Baleno, giapponese con DNA italiano

Ho provato la nuova Suzuki Baleno, la compatta giapponese con l’Italia nel DNA.
Disegnata nel Centro Stile di Torino, apre nuovi scenari per la casa Jap: piattaforma inedita, comfort di categoria superiore e tecnologia ibrida.

Il contesto è quello del Lago di Garda, una brezza leggera muove suzuki balenol’aria e accarezza il design liquido della nuova Suzuki Baleno.
La nuova compatta giapponese si presenta al pubblico italiano con i tasca il record di vendite in India: 100.000 Baleno vendute da ottobre 2015.
Non basta, ci sono altre 2 interessanti “prime volte” in questa nuova Suzuki Baleno:
– è la prima Suzuki ad essere stata disegnata in Italia, a Torino
– è la prima auto del marchio giapponese disponibile con tecnologia ibrida.
Insomma, un concentrato di novità da osservare più da vicino. Continua la lettura di Suzuki Baleno, giapponese con DNA italiano

Ripresa mercato auto 2016: “to be” o un po’ troppo B2B?

Evvai! Il malato in rianimazione si è ridestato.
Il mercato dell’auto in Italia è riesploso, i primi due mesi hanno fatto, è il caso di dirlo, il “boom”!!
Ecco i toni trionfalistici delle Associazioni di Categoria, UNRAE, Aniasa, Federauto, Assilea.

Le stesse Associazioni che durante le crisi, tuttavia, si erano limitate a chiedere al Governo la riduzione del carico fiscale, o meglio ancora una nuova pioggia di incentivi all’acquisto del nuovo.
Ma si sa, quando le cose vanno bene ci si dimentica dei fattori endemici del mercato auto italiano.

Ad inizio anno mi sono avventurato, unico fino ad ora, a prevedere un 2016 tutt’altro che esplosivo per il mercato Auto .
mercato auto 2016Certo, con qualche settore positivo (vedi i settori Usato, Car Sharing, Veicoli Commerciali) sottolineando però come la crescita a due cifre prevista e sbandierata per Noleggio a Lungo Termine e per immatricolazione nuove auto non ci sarebbe stata.
In verità i numeri di Gennaio e Febbraio mi danno torto, secondo UNRAE i dati dell’immatricolazione auto nuove superano abbondantemente +30% di media per mese rispetto allo stesso bimestre dello scorso anno.
lo stesso Noleggio a Lungo Termine segna un balzo di immatricolazioni del +28,9%  rispetto a medesimo periodo del 2015.
Se poi pensiamo che dobbiamo ancora arrivare ai mesi “caldi” per il mercato auto, la proiezione di fine anno dovrebbe essere strepitosa. Continua la lettura di Ripresa mercato auto 2016: “to be” o un po’ troppo B2B?

Sovraccapacità produttiva, l’auto come il petrolio

Da mesi ormai il prezzo del petrolio è in calo, tra le cause c’è la sovraccapacità produttiva che inonda il mercato di greggio.
Un problema che tocca da vicino anche il settore Auto, con Dealer alle prese con stock difficili da smaltire.
Così, lo sconto diventa l’unica arma e la redditività cala.

Che l’auto sia strettamente legata al petrolio è un dato di fatto, volente o nolente la stragrande maggioranza di auto è alimentata ad idrocarburi.
sovraccapacità produttivaStavolta però, il tipo di alimentazione non c’entra nulla.
L’accostamento nasce spontaneamente osservando il drastico calo del prezzo del petrolio, che tra le sue ragioni ha l‘enorme quantità di greggio prodotto dai paesi estrattori, ben al di sopra delle reali necessità mondiali.
Una situazione paradossale che potrebbe essere affrontata nella maniera più logica: l’eccesso di offerta si combatte diminuendo la produzione, non potendo aumentare ulteriormente la domanda.
Anche un bambino lo capirebbe! Continua la lettura di Sovraccapacità produttiva, l’auto come il petrolio

Il mondo dell'auto secondo me

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