Pro e contro dell’ auto elettrica: 10 giorni al volante [esperienza reale]

Ho avuto la possibilità di guidare per una decina di giorni una vettura elettrica. Questo non è il resoconto di un test drive, o almeno non lo è dal punto di vista tecnico. Piuttosto, è una panoramica su pro e contro dell’ auto elettrica, dal punto di vista dell’automobilista di tutti i giorni.

pro e contro dell' auto elettrica

Ogni rivoluzione degna di questo nome nasce sempre da un’idea visionaria e utopica. La rivoluzione della mobilità elettrica si fonda su due capisaldi: ridurre le emissioni nocive e ridurre i costi di gestione dell’automobile. Più tutta una serie di conseguenze dirette e indirette, come il superamento della dipendenza dai combustibili fossili, una meccanica dell’auto più semplice e il comfort di guida.

Ma quali sono esattamente i pro e i contro dell’ auto elettrica? Già, perché è questo ciò che interessa realmente all’automobilista medio, quello che usa quotidianamente la macchina per le normali necessità. Provo a dare qualche risposta sulla base di un test drive di una decina giorni di una Renault ZOE (qui trovi l’articolo con il resoconto della prova).

Pro e contro dell’ auto elettrica

Lo confesso: quando mi hanno proposto un test drive di alcuni giorni di un’auto elettrica come la Renault ZOE non vedevo l’ora di iniziare. Un po’ per la mia innata curiosità verso qualunque veicolo a quattro (o più) ruote, un po’ – lo confesso – per provare l’ebbrezza di andare là dove “osano le auto elettriche”: i vicoli del centro di Roma, solitamente Zona a Traffico Limitato.

Come ho detto, rimando le valutazioni tecniche sulla vettura francese al test drive effettuato per CarPlanner. In questo articolo esprimo delle valutazioni generali sulla mobilità elettrica basate sull’esperienza reale di tutti i gioni. Allora vediamo quali sono i pro e i contro. Continua la lettura di Pro e contro dell’ auto elettrica: 10 giorni al volante [esperienza reale]

Auto diesel: sono ancora così convenienti?

Il mondo dell’automobile si sta evolvendo sempre più rapidamente e in direzioni alquanto imprevedibili.

Capire oggi quale sarà il vero futuro dell’auto è molto difficile. Le case automobilistiche continuano a investire sia su alimentazioni innovative (ibrido, elettrico) sia su quelle tradizionali (benzina, gasolio), ma nessuno sa veramente cosa accadrà nel prossimo decennio.

auto diesel

In questo articolo facciamo il punto della situazione, cercheremo di capire se è ancora così conveniente scegliere un’auto diesel rispetto ad una benzina in virtù delle sempre più stringenti normative antinquinamento. Continua la lettura di Auto diesel: sono ancora così convenienti?

Concorrenza: l’Automotive è il regno dei cartelli

Non sono mai stato tenero con i Marchi tedeschi di auto, e anche su questo Blog ne ho dato prova con diversi articoli a tema. Forse per questo, essendo praticamente una solitaria voce contraria – sulla rete – ad un modello di Business che giudico da tempo deteriore e dannoso per il mercato auto globale visto che, ho pagato caro il mio atteggiamento in termini di collaborazioni ed amicizie professionali verso società e redazioni di settore.
concorrenza
Questo per parlare fuori dai denti. Per cui, si potrebbe pensare, i due scandali del Dieselgate VW e del cartello tra costruttori tedeschi (quest’ultima notizia ha tenuto banco per buona parte dell’estate) avrebbero dovuto mandarmi, come si dice, “in brodo di giuggiole”.
E invece no. Un po’ perché potrei spiegare bene come le avvisaglie dell’uno e dell’altro scandalo erano – secondo me – fin troppo intuibili ben prima della loro contestazione ufficiale e della loro esplosione sui Media internazionali.

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Il web sarà bello, ma ridateci gli autosaloni di una volta!

Che il mondo delle Concessionarie e dei Rivenditori di Auto sia ancora molto distante dalla Rete è un dato di fatto. Diciamolo, più che una virtuosa visione del Business “2.0” l’attenzione ad Internet per molti è nata dalla paura di scomparire.

Dopo la “grande crisi” scaturita dal Crack Lehman, con il periodo 2011-2014 che ricorderemo come uno tra i più neri per il settore auto, il ridimensionamento obbligato dei punti vendita sul territorio ha costretto i Dealer ad entrare in contatto, per necessità, con il mondo del Web.

autosaloni

Ma in un modo o nell’altro si doveva pur cominciare, per rinnovare un modello commerciale e di distribuzione auto che in Italia è rimasto praticamente “ab horigine”, nonostante pure il continuo interesse e spesso l’intromissione delle Case Madri nella gestione della “Dealership”.  Ecco perché alla “conversione Internettiana” di molti Dealer ci credo poco e, da bastian contrario come al solito, lancio la mia opinione controcorrente sulla questione. Continua la lettura di Il web sarà bello, ma ridateci gli autosaloni di una volta!

Automotive Dealer Day: quattro considerazioni personali

Ho partecipato alla quindicesima edizione dell’Automotive Dealer Day, tenutosi alla Fiera di Verona dal 17 al 19 maggio.
Fra le varie cose viste e sentite ne ho tratto quattro considerazioni, ecco quali.

L’Automotive Dealer Day, giunto alla quindicesima edizione, è il principale evento italiano che riguarda il settore Automotive. Organizzato da Quintegia, l’ADD si è tenuto alla Fiera di Verona dal 17 al 19 maggio ed io – ovviamente – c’ero!

Automotive Dealer Day

Il programma di workshop, assemblee e masterclass è stato ricco,  e gli speaker di livello internazionale. Fra le molte cose viste e sentite ce ne sono alcune che mi hanno colpito particolarmente, in positivo e in negativo.  Ti dico quali e la mia interpretazione in merito. Continua la lettura di Automotive Dealer Day: quattro considerazioni personali

I Concessionari auto spariranno? No, ecco 5 opportunità per il futuro

I Concessionari auto sono destinati a sparire! Questa è la cantilena che sento spesso ripetere. Ma stanno davvero così le cose? Secondo me no, ci sono almeno 5 opportunità da cogliere nel futuro digitale.

I Concessionari auto, o Dealer per gli anglofili, sono l’anello di congiunzione tra la filiera Automotive e gli automobilisti. Secondo qualcuno, all’orizzonte si profila una tempesta che spezzerà questo anello, una tempesta “perfetta” che ha il volto liquido e sfuggente del Digital.

concessionari auto

Sta già succedendo in altri settori merceologici: grazie al web e alla tecnologia possiamo acquistare beni e servizi comodamente dal divano del salotto, farceli recapitare a casa e restituirli se non ci aggradano.

Una rivoluzione che ha portato alla scomparsa di un gran numero di negozi fisici, spesso ridotti al rango di espositori dove vedere ed eventualmente provare quello che poi acquisteremo online.

Sarà così anche per l’automobile? I Concessionari auto spariranno per lasciare il posto a saloni virtuali dove scegliere, configurare e acquistare la nostra prossima automobile? Continua la lettura di I Concessionari auto spariranno? No, ecco 5 opportunità per il futuro

Il mondo dell’auto si sveglia ma Roma è ancora Bella Addormentata

Roma è ancora del tutto assente dal red carpet delle manifestazioni motoristiche. Forse è il caso di fare tutti una riflessione politica.

roma

Anno 2008 e 2010 , Nuova Fiera di Roma: per due volte si tenne nella Capitale una delle (svolte) due edizioni europee di Automeckanica Roma, la più importante manifestazione a livello globale sul Service management e sul ricambio auto, e la “gemella” di Automeckanica Francoforte.

Non so se mi spiego. Quella manifestazione, in due puntate, si tenne svolta nei locali di una peraltro nuovissima Fiera di Roma, struttura nata più razionalmente vicino all’Aeroporto di Fiumicino e allo scalo portuale di Civitavecchia: la “vecchia” Fiera di Roma, lillipuziana e antiquata, si trovava quasi nel cuore della città, con tutti i limiti logistici che questo comportava.  Doveva idealmente costituire la “costola” mediterranea, contraltare della versione tedesca, quasi a stigmatizzare l’eterno conflitto tra concezione automobilistica “latina” e “teutonica”. E allo stesso tempo, tuttavia, avrebbe potuto efficacemente fare da apripista per lo sviluppo culturale di un concetto – quello del Service Management e della Manutenzione – che in Europa, al di sotto delle Alpi, ha sempre faticato a prendere piede. Continua la lettura di Il mondo dell’auto si sveglia ma Roma è ancora Bella Addormentata

Rc auto: il mercato cambierà sotto la spinta della mobilità

Il settore assicurativo è in continua evoluzione, soprattutto quello Automotive, alle prese con le sfide del futuro. L’analisi di Roberto Paolucci. 

Il mercato assicurativo automotive sta cambiando pelle.
RC auto, clausole accessorie, normative passano in rassegna e finiscono sotto la lente di ingrandimento degli osservatori, che verificano con attenzione i nuovi trend a cui è soggetto il settore assicurativo, e le sfide che dovrà affrontare per garantirsi un futuro solido.

RC auto

Da un’attenta analisi del mercato assicurativo risulta che i cambiamenti a cui è soggetto procedono di pari passo con le nuove sfide lanciate dal settore della mobilità.
Ad esplorare da vicino il binomio ha pensato l’Osservatorio Auto di Aiba (Associazione italiana brokers di assicurazioni e riassicurazioni), che lo scorso marzo ha presentato il report 2017, realizzato in collaborazione con Innovation Team e proposto a Roma in occasione del convegno nazionale dell’associazione. Continua la lettura di Rc auto: il mercato cambierà sotto la spinta della mobilità

Furgone frigo usato: 5 cose da conoscere prima di acquistarne uno

Stai cercando un furgone frigo usato? Allora questo post fa proprio al caso tuo!
Ci sono 5 cose che devi assolutamente conoscere per fare la scelta giusta.

L’acquisto di un furgone frigo è un aspetto determinante per la tua azienda.
Che tu sia un padroncino o che gestisca il parco mezzi di una grande azienda, scegliere il mezzo più adatto alle reali esigenze di trasporto è un processo che deve tenere in considerazione doversi fattori. Non ultimo quello dei costi.

furgone frigo usato

Decidere di acquistare un furgone frigo usato può essere una valida soluzione per contenere il costo di acquisto, magari perché in questo momento il devi destinare budget anche ad altre spese.
Attenzione però: risparmiare non deve significare rinunciare, altrimenti a rimetterci sarà il tuo business.

Per scegliere un furgone frigo usato non affidarti al caso, se posso darti un consiglio affidati a chi è in grado di proporti un’ampia gamma di scelta, personale qualificato e servizi pre e post vendita.
Vediamo allora 5 cose da conoscere bene prima dell’acquisto!

Partiamo dall’ATP, è importante sapere cos’è e come funziona. Continua la lettura di Furgone frigo usato: 5 cose da conoscere prima di acquistarne uno

F1, GP del Bahrein: ALL-IN per tutti

Il terzo Gran Premio della stagione, corso tra le sabbie del Bahrein, è stato vinto da Sebastian Vettel e dalla sua Ferrari, al secondo posto si è piazzato Hamilton. Matteo Cavedoni di Puresport analizza la gara per noi.

La F1 è l’esatto opposto del Poker: giochi con quello che hai in mano e strategie, scelte scientifiche e bluff spostano di ben poco il risultato finale della competizione.

F1 GP del Bahrein

Così la scelta migliore è quasi sempre mettere in gioco tutto il meglio che si ha in mano. La Mercedes lo ha fatto in qualifica spezzando le gambe agli avversari che durante i turni di prove libere, anche non volendo, si erano illusi di essere vicini nei tempi alla corazzata teutonica.

Invece a Hamilton e Bottas è stato sufficiente un “click” in più per ogni sessione di qualifica del famigerato e mitologico manettino che controlla la generosità della power unit tedesca per issare in cima alla classifica le due vetture d’argento con distacchi che hanno lasciato allibiti in tanti, a partire dagli uomini in rosso. Continua la lettura di F1, GP del Bahrein: ALL-IN per tutti

F1, GP della Cina: abituarsi a vincere

Il secondo Gran Premio della stagione di Formula 1, disputato in Cina, ha visto la vittoria di Hamilton davanti a Vettel.
Ecco cos’è successo nel resoconto di Matteo Cavedoni di Puresport.

Lewis Hamilton è molto abituato a vincere.
Nel GP della Cina ha calato il suo terzo Grand Chelem della carriera, pole position, giro più veloce in gara e vittoria conducendo tutta la gara in testa.

GP della Cina il podio

Non è una cosa facile da ottenere in questa era di molteplici cambi gomme durante ogni singola gara. Ha piazzato una pole position perentoria, una partenza perfetta, una guida esemplare in condizioni difficili, un passo gara martellante e anche una discreta dose di fortuna.

Senza fortuna è sempre difficile vincere una gara in cui ci sono cambi di condizione tra asciutto e bagnato, a maggior ragione quando si parte con il dubbio tra slick ed intermedie.
La Mercedes è abituata a vincere, così a distanza di soli quindici giorni dalla gara sofferta di Melbourne ha sfoggiato la velocità e la consistenza che l’hanno resa il punto di riferimento tecnico dell’era delle power unit ibride. Continua la lettura di F1, GP della Cina: abituarsi a vincere

F1, GP d’Australia: un giro di attesa

Con il GP d’Australia si è aperta la stagione 2017 del Mondiale di Forumula 1. La vittoria di Vettel su Ferrari premia la strategia del team di Maranello, tornato finalmente ad osare. 
Punto per punto, ecco cos’è successo nel post di Matteo Cavedoni di Puresport.

Il primo atto di una stagione che i preannuncia quantomeno più sportivamente interessante delle precedenti si è concluso con la vittoria della Ferrari, una vittoria che nemmeno i tifosi più ottimisti avevano osato prevedere.

gp d'australia

Il biglietto da visita della stagione per il sottoscritto è stato il giro di Vettel subito dopo il pit stop anticipato di Hamilton.
La prima anomalia è stato vedere le gomme gialle, credo pochi si sarebbero aspettati la scelta delle gomme soft.
Le ultrasoft (viola) erano candidate a percorrere 22 dei 56 giri, i 22 più duri dove la vettura è più pesante e la gara meno distesa quindi più soggetta a battaglie e relativi stress sugli pneumatici stessi, quindi per i restanti e “rilassanti” 34 giri le rosse supersoft parevano le candidate ideali.

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Girare con una supercar in pista? Si può fare!

Metti un sabato di primavera all’Autodromo di Monza.
Metti una Ferrari 488 GTB e una Lamborghini Huracàn LP 610-4 da scatenare in pista.
Girare con una supercar in pista si può e ve lo racconto!

«Chiedi ad un bambino di disegnare una macchina, sicuramente la farà rossa».
Lo diceva Enzo Ferrari e io sono stato uno di quei bambini che di auto rosse ne ha disegnate tante.
Chi segue il mio Blog lo sa: i motori sono la mia passione fin da quando piccolosupercar in pista e crescendo non sono cambiato di una virgola, tanto che nel mondo dell’auto ho deciso di lavorarci.
Una passione che mi ha trasmesso mio padre e della quale non lo ringrazierò mai abbastanza, una passione che nella mia fantasia di bambino (e non solo) mi ha fatto correre mille volte su circuiti epici al volante di macchine fantastiche.
Rosse – come diceva il Drake – ma non solo.

Ecco, diciamo che ad un connubio supercar + pista, uno come me non saprebbe resistere neanche un attimo!
Così, quando gli amici di Puresport mi hanno offerto di fare qualche giro a Monza, la mia mente ha iniziato subito a correre tra i cordoli del circuito sede del Gran Premio d’Italia.
Con quale auto?
Due granturismo di razza: Lamborgini Huracàn e  Ferrari 488 GTB. Continua la lettura di Girare con una supercar in pista? Si può fare!

Arrivederci e grazie, Bernie. Ora la F1 è “libera”

Lo sport è molto più che sport, è denaro!
Liberty media, la società che gestirà la F1, sembra avere idee chiare su come riaccendere la passione dei tifosi di motori.
E nessuno sa spettacolarizzare come gli americani.

F1

Il calcio, così come molti altri sport, è un veicolo.
Lo hanno capito gli arabi, lo hanno capito i cinesi, lo hanno capito gli americani. C’è chi lo nega, un po’ per essere snob, un po’ forse per genuina antipatia verso questo sport in cui “22 scemi in mutande corrono dietro a un pallone”.

Immaginate cosa sarebbe Barcellona senza l’FC Barcelona, ‘Més que un club’, lo si legge a caratteri cubitali al Camp Nou (in catalano e non F1in spagnolo, attenzione) ed è così, molto più che un club, le code chilometriche di persone in fila per accedere al museo e farsi un selfie sulle tribune sembrano quasi più dense di quelle fuori dalla Sagrada Familia.
Immaginate Madrid senza il Real Madrid, anzi no aspettate, immaginate Manchester senza il Manchester City e soprattutto il Manchester United.
La cittadina di Leicester, East Midlands dell’Inghilterra, ha registrato boom turistici senza precedenti nel 2015 e nel 2016, con un indotto per il 2015 di £ 1,7 miliardi, e indovinate un po’?
Gran parte del merito va alla cavalcata trionfale del Leicester City in Premier League. Continua la lettura di Arrivederci e grazie, Bernie. Ora la F1 è “libera”

Una Nissan LEAF in azione a Fiumicino

Muoversi in automobile dentro un aeroporto?
Al Leonardo da Vinci di Roma-Fiumicino si può grazie ad una Nissan LEAF, l’auto elettrica più venduta al mondo!

Immagina: arrivi di corsa in aeroporto, parcheggi la tua auto, fai il check in e poi di corsa verso il gate d’imbarco…che fatica!
Pensa – invece – se ad aspettarti per condurti al tuo imbarco ci fosse un’automobile. Si, un’automobile che si muove silenziosa tra i viaggiatori in partenza senza emettere un solo grammo di emissioni nocive.

Nissan LEAF

Impossibile?
Non all’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma-Fiumicino!
Grazie alla collaborazione tra Nissan, Enel e Aeroporti di Roma, una Nissan LEAF collega il Terminal 1 con i moli d’imbarco B e C.
Potrai salire a bordo dell’auto elettrica più venduta al mondo lasciando che sia l’autista condurti lungo un percorso personalizzato con installazioni dedicate alla sostenibilità,  tra le quali una grande affissione da 200 mq, un maxi Ledwall da 28 mq e 26 schermi a rotazione simultanea che mostrano valori e benefici della mobilità elettrica. Continua la lettura di Una Nissan LEAF in azione a Fiumicino

Subaru Outback Unlimited, 4×4 vera e tanta sicurezza

Ho provato la Subaru Outback Unlimited 2 litri diesel da 150 cavalli dotata di cambio automatico Lineatronic.
ll DNA è quello del marchio delle Pleiadi: sicura, completa e va ovunque!

La Subaru Outback è la risposta della casa delle Pleiadi alle «solite» station wagon rudder, come Volkwagen Passat Alltrack, Skoda Octavia Scout 4×4, Opel Insignia SW 4×4 e Audi A4 Allroad. È spaziosa, 4×4 e con una dotazione di prim’ordine
Lunga 4,81 metri per 1 metro e 84 centimetri di larghezza, misura un’altezza da terra di 20 centimetri, tanto per chiarire che dove arriva lei non tutte le colleghe posso arrivare!

Subaru Outback Continua la lettura di Subaru Outback Unlimited, 4×4 vera e tanta sicurezza

Io e l’auto diesel: storia vera di un pentimento

Due anni fa ho comprato un’auto diesel. Avevo fatto tutti i conti ma dopo 24 mesi ho capito che non è stata una scelta conveniente.
Il motivo è semplice: i diesel non è per tutti!

Correva il mese di Aprile 2015 quando – in questo post – spiegavo che l’acquisto di un’auto è ancora un’esperienza emozionale.
Non ho cambiato idea su questo, ma se potessi tornare indietro non ricomprerei un’auto diesel, dal momento che non si è dimostrata la soluzione più conveniente in base al mio utilizzo.

Perché?
Perché percorrendo tra i 10.000 e i 15.000 chilometri annui con una auto dieselberlina di segmento C, il 70% dei quali su percorsi urbani o sub-urbani, il vantaggio del diesel in termini di di consumi non ripaga il maggio costo di acquisto di un’auto a gasolio rispetto ad un’equivalente con motore a benzina.
E poi vanno messi in conto i costi assicurativi e per la manutenzione, che sulle auto diesel sono superiori a quelle dei benzina.

Se stai pensando di acquistare un’auto diesel leggi cosa ho imparato dalla mia esperienza, potrebbe esserti utile! Continua la lettura di Io e l’auto diesel: storia vera di un pentimento

Perché il CSI è importante per i Concessionari auto?

In settori altamente competitivi come quello Automotive, per ambire alla fidelizzazione del cliente è fondamentale puntare alla sua completa soddisfazione.
Gestire bene il CSI porta soldi nelle casse dei Concessionari! 

Uno sguardo al passato

Fino al recente passato i clienti erano già contenti sentendosi relativamente soddisfatti, un po’ perché la domanda superava l’offerta e un po’ perché la concorrenza era meno ampia.
Negli ultimi anni, però, lo scenario è cambiato drasticamente con la crisi generale e quella di settore che hanno portato ad un calo della domanda a fonte di un’offerta di auto sempre più vasta,.

Questo scenario è frutto della crescita di player soprattutto tra i marchi di massa, che hanno puntato ognuno sulle sue Perché il CSI è importante per i Concessionari?caratteristiche peculiari per soddisfare le più svariate esigenze.
La crescita di un gran numero di Case automobilistiche – in dura concorrenza tra loro e con prodotti sempre più simili – ha spostato l’attenzione sul miglioramento dei servizi a valore aggiunto (finanziamenti, assicurazioni) e del post vendita per marcare la differenza tra esse. Continua la lettura di Perché il CSI è importante per i Concessionari auto?

Mercato auto 2016, cosa hanno comprato gli italiani?

Il mercato auto 2016 si è chiuso con 1.824.968 nuove immatricolazioni in Italia, un sonoro +15,82% rispetto al 2015.
Ma cosa hanno abbiamo comprato e come sarà il 2017?

Ebbene si, possiamo dirlo: quello appena concluso è stato un anno importante per il settore Automotive italiano con 1.824.968 immatricolazioni, ben il 15,82% in più rispetto al 2015.
I dati pubblicati da UNRAE nel Book 2016 raccontano un 2016 che ha portato il mercato automobilistico nostrano lontano dalle paludi degli anni passati, quando era sceso a oltre mezzo milione di targhe in meno.

Certo, sono lontani i fasti del passato con il mercato auto tra i due e mercato auto 2016due milioni e mezzo di immatricolazioni.
E di certo non aiuta il contesto macroeconomico, tutt’altro che rassicurante con una ripresa debolissima, i consumi stagnanti e la disoccupazione galoppante.
Un quadro che deve spingere il Governo a fare di più per l’economia e i singoli settori ad innovarsi e a raccogliere le sfide del futuro, sia quelle tecnologiche che quelle commerciali.
Del futuro parleremo poi ora torniamo all’anno appena concluso.

Com’è andato il mercato auto 2016 in Italia?

Continua la lettura di Mercato auto 2016, cosa hanno comprato gli italiani?

La revisione auto ogni quanto va fatta?

Viaggiare su strada presuppone il rispetto di tutte le norme imposte per una circolazione sicura e in conformità con le regole. La revisione auto è il modo per controllare l’autovettura e la sua efficienza ed è obbligatoria rispettando le scadenze stabilite.

E’ dunque fondamentale essere a conoscenza di quando è necessario sottoporre il veicolo alla revisione, ma molto spesso si ignorano le tempistiche da rispettare.
Diventa quindi indispensabile riuscire a rispondere al classico revisione auto ogni quantointerrogativo: ogni quanto si deve fare la revisione auto?
In realtà l’arco temporale da rispettare è variabile, non è una scadenza fissa poiché dipende dal veicolo.
Se si tratta della prima revisione dopo l’immatricolazione oppure delle successive in base alla tipologia di veicolo di cui si è in possesso. In linea di massima la scadenza da rispettare varia da due a quattro anni, ma sono differenti le variabili e le considerazioni che è opportuno fare. Continua la lettura di La revisione auto ogni quanto va fatta?

Come si montano le catene da neve?

L’inverno è arrivato e molti partiranno per le destinazioni montane. Qualche suggerimento per evitare i rischi dell’inverno e un video che spiega come montare correttamente le catene da neve.

Ci siamo, arrivano le vacanze di Natale e fioccano le partenze verso la montagna.
C’è chi parte per passare il Capodanno e chi per fare la settimana catene da nevebianca, i denominatori comuni sono freddo e neve, vediamo quindi come affrontarli con qualche consiglio utile ed un video che spiega come montare le catene da neve realizzato da SEAT (clicca qui per andare direttamente al video). Continua la lettura di Come si montano le catene da neve?

Alla SEAT Ateca il premio “Best Buy Car of Europe in 2017”

SEAT Ateca, il SUV spagnolo da poco lanciato sul mercato, si è aggiudicata il premio “Best Buy Car of Europe in 2017”, assegnato da Autobest battendo gli altri quattro modelli finalisti.

Lanciata solo la scorsa estate in un segmento – quello dei SUV – tra i più affollati e competitivi del mercato, la SEAT Ateca è già riuscita a SEAT Atecafarsi apprezzare piazzando oltre 500 ordini tra settembre e ottobre.
Un bell’inizio per il primo SUV di casa SEAT, che sta contribuendo in maniera decisiva alla crescita del brand in un segmento che raccoglie il 25% del mercato italiano di auto.
Fedele alla tradizione SEAT, la Ateca deriva il suo nome dalla geografia spagnola. Ateca, infatti, si trova nel cuore della penisola iberica ad ovest di Saragozza.

Al salone di Ginevra, era stato Luca de Meo – Presidente di SEAT – a delineare il ruolo della Ateca all’interno della gamma: “E’ destinata a diventare il nostro terzo pilastro portando avanti la formula di successo della Ibiza e della Leon. Il segmento dei SUV ci offre enormi opportunità, per di più l’arrivo del SUV sarà un fattore decisivo per migliorare l’immagine del Marchio. Questa è la nostra sfida chiave“.
SEAT AtecaE la SEAT Ateca ha effettivamente portato quel “plus” al Marchio iberico, solo in Italia ne sono state vendute oltre 550 solo tra settembre e ottobre, con ottime prospettive in chiave futura.
Il motivo del successo, oltre al trend positivo del comparto SUV, è da ricercare nei contenuti e nel design della Ateca, come affermato da Matthias Rabe – Vicepresidente per Ricerca e Sviluppo di SEAT – “La Ateca è una vettura estremamente emozionale, con un design dal puro DNA SEAT, oltre ad una qualità eccellente degli interni“. Continua la lettura di Alla SEAT Ateca il premio “Best Buy Car of Europe in 2017”

Motor Show, la sfida è vinta?

Per gli organizzatori il 2016 era anno della rifondazione del Motor Show di Bologna, capace di rilanciare o affondare la kermesse. Sfida vinta o no?

Nella mia mente da appassionato d’auto, parlare di Motor Show significa rievocare le tante trasferte giovanili, quando quello Motor Showbolognese era un evento atteso tutto l’anno che aveva il sapore di caffè e treni presi all’alba, viaggi di ore e ore (l’alta velocità era meno accessibile a ragazzi che vivevano di “paghetta”), chilometri macinati nei padiglioni della Fiera di Bologna e tanto freddo preso sulle tribune della pista esterna, a volte condito con pioggia e neve.
Erano gli anni ruggenti del Motor Show, quelli degli stand faraonici, degli show tutti lustrini e pailettes, ma soprattutto dei visitatori che superavano abbondantemente il milione di unità, con punte oltre il milione e 300mila visitatori di inizio anni 2000. Continua la lettura di Motor Show, la sfida è vinta?

Lapo Elkann, tanto genio, troppa sregolatezza.

Le dinastie familiari nell’Industria dell’auto sono sempre state una faccenda complicata. Intrighi, affari, correnti. Lacrime e sangue. Finchè si trattava di dinastie che controllavano direttamente il Marchio di famiglia.

Poi, soprattutto dalla fine degli anni ’70, di fronte a questioni come globalizzazione, finanziarizzazione e difficoltà del mercato, i nuovi assetti azionari e proprietari hanno ridimensionato il “peso” politico delle famiglie nel settore.
Lapo ElkannOggi, dunque, si può essenzialmente ricondurre una buona fetta di notizie  sul tema al mondo del Gossip. E’ grazie a questo filone che il mondo sa che – ad esempio – Elettra Lamborghini è la nipote del leggendario Ferruccio. Il Gossip ha anche lambito la vita di Susanne Klatten, rampolla della famiglia Quandt (storica azionista della BMW).
Tuttavia un target preferenziale per le notizie “pepate” sembra essere Lapo Elkann. Continua la lettura di Lapo Elkann, tanto genio, troppa sregolatezza.

Accordo FCA e Amazon, ecco perché è “pericoloso” per i Dealer

La collaborazione tra FCA e Amazon ha debuttato il 18 novembre scatenando entusiasmi ed isterie. Non è un’iniziativa particolarmente innovativa ma può essere “pericolosa” per i Concessionari. Ecco perché.

Da quando si è iniziato a parlare di Digital nel mondo Automotive, il FCAmaggior timore di molti operatori (concessionari, venditori etc) è diventato quello secondo il quale il web possa soppiantare la tradizionale filiera commerciale.
In parole povere, che le vendite online facciano sparire figure professionali come quella del venditore. O, nella migliore delle ipotesi, che possano ridurla a mansioni da commesso.

Cominciamo a spazzare il campo e a fare chiarezza: ne ho parlato in un mio post di qualche giorno fa ed è stato Gianluca Italia, Managing Director Italy & EMEA di FCA, a fare chiarezza sul funzionamento dell’iniziativa: Continua la lettura di Accordo FCA e Amazon, ecco perché è “pericoloso” per i Dealer

E perché non una Motor Radio?

La radio in Italia non conosce crisi. La sua diffusione è costante, i dati di ascolto in buona crescita, e così di conseguenza la raccolta pubblicitaria. E se ci fosse una Motor Radio dedicata esclusivamente al mondo Automotive?

Radiomonitor, una ricerca periodica sull’Audience radiofonica di GfK Eurisko, conferma la crescita di ascolti e di raccolta pubblicitaria anche nel 2015. Questo dato, quantificato, vale circa 35 milioni di ascoltatori sintonizzati in media ogni giorno sui vari canali radiofonici.

Messa a confronto con l’editoria e la stampa, questa evoluzione è

motor radio

stupefacente. Volumi, diffusione e ricavi della carta stampata sono ormai in fondo ad un tunnel.
Eppure ancora oggi il settore Automotive investe parecchio sull’editoria ma investe anche molto in pubblicità radiofonica e attraverso gli spazi di informazione di settore che periodicamente quasi tutti i canali radio offrono al pubblico in diverse fasce e giorni della settimana.

E allora, mi domando, cosa si aspetta a far nascere, sulla modulazione FM disponibile a tutti, la prima vera Motor Radio , intendendo come tale una Radio che, in un palinsesto animato da musica, notiziari, pubblicità come in ogni altra stazione radio, sia inquadrabile tematicamente nel settore motori ? Che io sappia, una stazione radio tematica sul genere non è operativa. Continua la lettura di E perché non una Motor Radio?

Brexit: l’industria dell’auto lascia l’Inghilterra?

Gli effetti della Brexit cominciano a farsi sentire in Inghilterra, tanto da mettere in discussione il risultato del referendum di giugno.
Perché? Alcune tra le più grandi multinazionali del Paese, tra cui anche l’industria dell’auto, per timore dei dazi potrebbero decidere di lasciare l’Inghilterra.

Questa prospettiva è piuttosto seria e metterebbe a rischio migliaia di posti di lavoro.
L’impatto sull’economia del Regno Unito sarebbe devastante e gli Brexitscenari davvero insoliti per la Gran Bretagna, da sempre tra i Paesi più solidi nel panorama mondiale.
Nonostante alcune smentite su possibili scenari catastrofici, il timore resta alto. Alcune tra le più grandi banche a livello internazionale infatti, ( come Morgan Stanley e JpMorgan ) starebbero pensando di trasferire alcune centinaia di dipendenti altrove, molto probabilmente in Irlanda. Continua la lettura di Brexit: l’industria dell’auto lascia l’Inghilterra?

L’auto ha un grande cuore: adesso è il momento di mostrarlo

La terra continua a tremare a causa dei terremoti, nel Centro Italia e lentamente cancella borghi, paesi e territori che appartengono al patrimonio storico e artistico del mondo. Ricostruire non vuol dire solo “restituire abitabilità”. Significa ricreare il contesto quel contesto storico e artistico, un’operazione colossale, a pensarci.

Il senso di questo ost ovviamente non è sull’argomento ricostruzione, ma è sul fatto che un territorio è parte integrante di una Società.
Così come parte integrante della Società moderna è diventata terremotil’Auto. Sarebbe dunque importante e suggestivo se il settore Auto si attivasse in quanto settore – in tutte le sue componenti Istituzionali e all’unisono, senza divisioni – a beneficio delle popolazioni colpite dai terremoti continui che stanno colpendo il Centro Italia (e sperando che l’iniziativa non debba ripetersi per altre tragedie), dopo quanto ha già fatto con alcune iniziative importanti (si va dalla donazione di mezzi convenzionali o speciali, alla sospensione delle rate di finanziamento, alle proposte agevolate per tassi e sconti su acquisto di auto in sostituzione di quelle andate distrutte a causa del sisma), azioni fatte soprattutto fatte da Case madri e grandi fornitori del settore.

Per questo mi sono permesso di ipotizzare – con i limiti di chi non opera dentro le Organizzazioni del settore –  alcune iniziative a cui il comparto Automotive “istituzionale” (U.N.R.A.E., Federauto, Aniasa, Assilea tanto per intenderci) potrebbe a sua volta dare vita partendo da un semplice assunto: il mercato auto (a dispetto anche delle previsioni del sottoscritto) quest’anno ha ripreso alla grande. Continua la lettura di L’auto ha un grande cuore: adesso è il momento di mostrarlo

Energia pulita per la mobilità sostenibile,l’esempio di Futur-E

Abbiamo parlato spesso di mobilità elettrica e oggi più che mai la direzione sembra essere questa.
Ma per avere senso, un EV deve essere alimentato da energia “pulita”. L’innovativo progetto Futur-E di Enel ha come obiettivo diminuire i costi dell’energia aumentando l’efficienza e la sostenibilità. E rendere le vecchie centrali dismesse opportunità per il territorio.

Viaggio spesso per lavoro e mi capita con una frequenza sempre maggiore di utilizzare servizi di car sharing, è una soluzione che preferisco rispetto al classico noleggio auto soprattutto quando ho Futur-Eappuntamenti all’interno della stessa città. Il più delle volte per raggiungere uffici o location in centro, generalmente in zone di strisce blu o ZTL.
La scorsa settimana, mentre mi destreggiavo nel traffico di Milano, riflettevo su un aspetto che il car sharing ancora non affronta in maniera decisa: la sostenibilità del trasporto urbano.
In effetti, i maggiori player del car sharing non propongono mezzi elettrici, o lo fanno su numeri ancora troppo piccoli. Continua la lettura di Energia pulita per la mobilità sostenibile,l’esempio di Futur-E

Quei tre giorni di fuoco per il mercato dell’auto

Il dato analitico è inequivocabile: negli ultimi tre giorni di ogni mese viene immatricolato mediamente il 35% delle auto vendute, ma c’è chi arriva al 70%.
Normalità per il mercato dell’auto o anche un pizzico di furbizia?

Che il mercato dell’auto abbia un andamento ondivago nel corso dell’anno è abbastanza normale.
Ci sono mesi “morti”, come gennaio e agosto che pagano il primo lo scotto delle vacanze e delle spese natalizie mentre il secondo quello delle ferie estive, e mesi decisamente più “frizzanti”.

mercato dell'auto
Può invece sembrare un’anomalia il fatto che gli ultimi tre  giorni di ogni mese pesino mediamente fra il 35% e il 40% del totale delle targhe del mese, con punte del 57% di alcuni costruttori nostrani. Continua la lettura di Quei tre giorni di fuoco per il mercato dell’auto

Il mondo dell'auto secondo me

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