Mobilità ecologica e auto elettrica: piccolo è bello, ma l’Europa non lo sa

Le vedi ogni tanto in giro : più spesso sembrano vetturette uscite dal mondo di Barbie® o di Big Jim® ma in fondo se non fosse per loro il testimone dell’ auto elettrica sarebbe decisamente abbandonato a se’ stesso.
Invece, grazie a microcar, piccoli veicoli elettrici ma anche a scooter e quad si riesce a vedere un poco di mobilità elettrica incunearsi nelle nostre strade.

Sarà che per anni abbiamo atteso la Santa Guerra dei Costruttori Globali nel settore “100% elettrico” dovendoci rassegnare, per il momento, a non più di 4/5 Marchi in lizza sul mercato.
auto elettricaSarà che le previsioni commerciali per questo particolare segmento di mobilità (e non solo in Italia) prevedono una domanda generalmente molto limitata e probabilmente non ancora in grado di garantire ROI e ammortamenti, come avviene per le motorizzazioni classiche. E questo in tempi di aleatorietà economica è un rischio che nessuno vuole correre. Continua la lettura di Mobilità ecologica e auto elettrica: piccolo è bello, ma l’Europa non lo sa

Bud Spencer, Terence Hill e la dune buggy

Bud Spencer è stato più di un attore, per me è stato uno di famiglia.
Sono cresciuto con i suoi film, sia quelli in coppia con Terence Hill sia quelli da solo.

E non dimentico quanto, da piccolo, abbia sognato la dune buggy di “…altrimenti ci arrabbiamo”!

La notizia della morte di Bud Spencer mi ha colto mentre lavoravo al computer in giardino.
Bud SpencerE’ stata una doccia fredda in una calda sera d’estate, sapevo che sarebbe arrivato il momento ma speravo fosse sempre un po’ più in la, perché pensavo – in fondo –  Bud Spencer non poteva morire.
Non ricordo quando ho visto il primo film della coppia Bud&Terence per la prima volta, ero talmente piccolo che la presenza di quell’omone con la barba e dello smilzo biondo è diventata una consuetudine tale da considerarli non come due attori, ma due di famiglia.

Difficile, se non impossibile, dire quale sia il mio film preferito.
Tutti hanno il loro perché, tutti raccontano un’avventura e in tutti ci sono quelle belle scazzottate date “a fin di bene”, nelle quali nessuno si fa mai male veramente.
Una comicità d’altri tempi che non aveva bisogno di volgarità spinte, forse questo spiega l’affetto di tante persone di generazioni diverse che hanno voluto dedicare a Bud Spencer un pensiero in rete. Continua la lettura di Bud Spencer, Terence Hill e la dune buggy

Caro Dealer conosci la tua reputazione online?

In epoca Digital è fondamentale conoscere la nostra reputazione online.
Questa regola vale anche per i Dealer auto, che molto spesso ignorano quello che si dice di loro sul web.
Anche tu? Ecco 5 tool facili da usare.

Qualche tempo fa  un amico blogger mi mostrò una cosa che mi lasciò allibito in tema di reputazione online.
Lui scrive (anche) di manutenzione auto e aveva pubblicato un post reputazione onlinesu problematiche legate alla manutenzione delle auto in Noleggio a Lungo Termine.
Era successo che molti clienti di una nota azienda di NLT scrivevano sul suo Blog lamentandosi e chiedendo aiuto dal momento che l’azienda in questione aveva un servizio di Customer Service da far pena.
Una mole non indifferente di commenti negativi a cui se ne aggiungevano altri presenti su forum di settore, che costituivano un’incredibile pubblicità negativa di cui l’azienda ignorava completamente l’esistenza.
Azienda che, nel frattempo, spendeva fior di quattrini in pubblicità.
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Camp Jeep 2016 75° Anniversario, si accende l’avventura

Manca poco all’inizio del Camp Jeep 2016 75° Anniversario, l’attesissimo evento che Jeep organizza per i sui appassionati.
Dal 2 al 5 giugno a Bassella, vicino Barcellona, all’insegna dei valori di Jeep: passione, avventura, libertà e autenticità. 

Quando si parla di Jeep si parla di fuoristrada, del marchio che ha dato al suo Brand il significato stesso di off-road.
Camp Jeep 2016 75° AnniversarioOvunque nel mondo, da 75 anni Jeep significa libertà, avventura e divertimento.
E quale modo migliore di condividere la passione per Jeep e per l’off-road del Camp Jeep 2016 75° Anniversario?
Un evento unico e incredibile che porterà migliaia di possessori e di appassionati europei di Jeep come te a Bassella – nord-ovest di Barcellona (Spagna) – per una tre giorni all’insegna del puro divertimento.
E siccome quest’anno si festeggiano anche i 75 anni del marchio, il Camp Jeep 2016 sarà il più coinvolgente ed emozionante di sempre, con un programma ricco e tante sorprese che ti stupiranno e sapranno soddisfare tutti, dagli appassionati del fuoristrada duro ai possessori di Jeep che usano la loro vettura soprattutto nel traffico e vogliono provare l’esperienza fuoristrada. Continua la lettura di Camp Jeep 2016 75° Anniversario, si accende l’avventura

Elon Musk, figlio di Dusio, di De Lorean o…?

Elon Musk è il personaggio del momento.
Nell’auto con Tesla, nel web con PayPal, nello spazio con SpaceX e nei trasporti veloci con Hyperloop.

Elon MuskVisionario, insofferente alle regole e gran cultore dell’immagine.
Come due “grandi” del passato.

1946, 70 anni fa: Piero Dusio cambia denominazione sociale in Cisitalia Automobili SpA ad una realtà acquisita tempo prima.
Dusio era un moderno Mida.
Nato da famiglia agiata, grazie al suo talento imprenditoriale Piero Dusio aveva impostato un’attività di rappresentanza di materiali tessili per l’Esercito durante la Guerra.
Capite bene cosa significò in termini di ritorno di cassa.
Verso la fine della Guerra Dusio – dal passato di atleta e pilota automobilistico – capisce che il futuro è nella mobilità e nell’auto. Inizia con uno stabilimento di biciclette, passa ai mezzi per l’agricoltura, poi acquisisce il controllo di una società meccanica.
Da cui nasce, nel 1946, la Cisitalia. Continua la lettura di Elon Musk, figlio di Dusio, di De Lorean o…?

Ho comprato dei coprisedili per l’auto, soldi ben spesi

Coprisedili in auto?
No, non è roba da vecchi!
Li ho rivalutati recentemente, comprandone un set per la macchina di mia moglie.
Il motivo? Baldo, il mio cane, e l’uso intenso dell’auto.

Lo ammetto, erano anni che non compravo dei coprisedili per la mia macchina, credo che l’ultima volta sia stata per la mia prima auto, una Renault Clio 1.4  del ’92, acquistata usata nel 1997.
All’epoca, seguendo l’abitudine di mio padre che non si faceva mai coprisedilimancare i coprisedili in auto, ne comprai un set azzurrino per coprire una bruciatura di sigaretta che chissà quale amico aveva lasciato sul sedile posteriore, dopo un sabato sera di baldoria da ventenni.
Poi, negli anni successivi, ho lasciato i sedili delle mie auto liberi di mostrarsi, in alcuni casi in pelle come quella nera e rossa di una BMW Z3 del ’99 rimasta nel mio cuore.
E, inaspettatamente, anche mio padre ha rinunciato ai coprisedili delle auto aziendali che ha avuto negli anni 2000, compresa la Focus che si è tenuto ora che è in pensione. Continua la lettura di Ho comprato dei coprisedili per l’auto, soldi ben spesi

Mahindra, Marchionne, Musk. I guru della new age Automotive

Chiudete gli occhi: pensate ad almeno 10 modelli di auto che vi sono rimasti impressi negli ultimi 5 anni.
Facile, vero? Ora, riprovate: pensate ad almeno cinque nomi e cognomi di personaggi a capo di realtà industriali che hanno colpito il Vostro interesse, quelli che definireste “guru”. Più difficile.

E’ vero, direte voi, che i tempi di Lee Iacocca sono ormai lontani.
Però stranamente questi ultimi venticinque anni di mercato globale guruAutomotive hanno trasformato il prodotto auto da bene di utilità strumentale a portatore e veicolo di valori sia oggettivi che intrinsechi.
In parole povere, 25 anni fa esplodeva il fenomeno “Brand fatalmente congiunto con quello della “qualità totale”  e risultato principale furono la fine della dimensione “artigianale” del prodotto auto, la fine del personalismo rappresentato da firme e griffe che fino a poco tempo prima accompagnavano la realizzazione di modelli o versioni esclusive, ma soprattutto la scomparsa del cosiddetto “uomo forte” a beneficio della maggiore visibilità del Marchio (oops, del Brand).
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Top Marques, Monte Carlo. E la parte errata della barricata

Per il terzo anno di fila ero presente (sia come blogger individuale che come corrispondente per la rivista cartacea) al Top Marques come “press”, stampa. Se ci sei come stampa, sei dalla parte sbagliata della barricata. Ma meglio che non esserci per niente. 

Ok. Siamo onesti.
La verità è che Internet ha dato voce a tante persone la cui opinione è a spesso stupida e quasi sempre irrilevante, ha dato spazio a top marquesincapaci e visibilità a inetti.
Per ogni musicista, attore, videomaker o scrittore bravo emerso grazie alla rete ce ne sono centomila che non hanno né talento né capacità e occupano spazio che magari meriterebbe qualcun altro.
Non è finita qua.
Internet ha creato la disinformazione.
Tonnellate su tonnellate di link e articoli completamente errati e deliberatamente fuorvianti che vengono però ritenuti credibili da orde di utenti che “l’ho visto su Facebook allora è vero”. Continua la lettura di Top Marques, Monte Carlo. E la parte errata della barricata

Suzuki Jimny, al volante del mito 4×4

Basta uno sguardo per capirlo: la Suzuki Jimny è un fuoristrada, nulla a che vedere con i Suv e i Crossover che impazzano sul mercato!
L’ho provata nel suo habitat naturale: la montagna.

La Suzuki Jimny appartiene a quel ristretto numero di automobili Suzuki Jimnycapaci di essere un segmento a se stante.
Nel caso della piccola giapponese, quello dei fuoristradini.
E si che il progetto da cui discende la Jimny di strada – e di fuoristrada – ne ha percorsa parecchia dal 1970, quando la progenitrice LJ 10 nacque attingendo al progetto della Hope Motor Company ON 360 (clicca qui per leggere la storia della gamma SJ).

Insomma, la Jimny è un mito a quattro ruote!
E un mito va provato, possibilmente in quello che è il suo elemento naturale. Continua la lettura di Suzuki Jimny, al volante del mito 4×4

Il new deal del mercato auto: abbasso il Brand, viva le Griffe

Mulliner Park (Rolls Royce), Ghia (Ford), Gordini (Renault), Cooper (Austin Mini) ovviamente Abarth (Fiat) ma anche sporadicamente Matra (per Talbot Peugeot), Daimler (Jaguar); e negli USA Le Baron (per la Chrysler), Eagle (la divisione sportiva di AMC ad opera di Dan Gurney ) mentre  in Giappone infine spiccava Mugen Power per la Honda.

Questo, a memoria, una veloce rassegna che dimentica purtroppo tanti nomi.
E poi, dalla fine degli anni Novanta la dinamica “globalista” dei GriffeMarchi auto, l’opportunità di sviluppare identità di marca e diffondere il concetto assoluto del Brand ha portato lentamente alla scomparsa delle Griffe.
Con questo termine intendo non proprio i Designer o i Centri Stile canonicamente impegnati al disegno di Stile o alla elaborazione in outsourcing di specifiche linee di prodotto o di famiglie di autovetture per conto delle Case madri.
No, le “Griffe” corrispondevano proprio a realtà aziendali di prestigio – partecipate direttamente dai Costruttori o perchè acquisiti o perchè assorbiti dentro la compagine industriale di Marchi o Gruppi – a cui era demandata la “griffatura” di modelli o linee esclusive di auto prodotte dal Costruttore. Continua la lettura di Il new deal del mercato auto: abbasso il Brand, viva le Griffe

Perchè l’ SMS Marketing aiuta la tua concessionaria?

Contattare i tuoi clienti uno ad uno, con un messaggio altamente personalizzato e – soprattutto – con elevate possibilità che venga letto, ti sembra un impresa difficile?
L’ SMS Marketing può aiutarti, grazie ad un servizio che devi assolutamente provare.

Già, proprio il caro, vecchio SMS!
Perchè nonostante l’avvento dell’Email Marketing, l’ SMS rimane un sms marketingmodo di comunicare molto più semplice ed immediato della posta elettronica.
Prova a pensare a quante email ricevi quotidianamente!
Molte di esse sono pubblicità, che servizi avanzati di posta come quello di Google classificano immediatamente come spam, archiviandole in caselle che tu non aprirai mai se non per svuotarle.
Le mail poi spesso sono lunghe, piene di immagini e di testo pesanti da caricare, soprattutto da mobile.
Sai che molte persone utilizzano il proprio smartphone per scremare lo spam dalle email utili, che leggono poi comodamente da pc? Continua la lettura di Perchè l’ SMS Marketing aiuta la tua concessionaria?

Suzuki Baleno, giapponese con DNA italiano

Ho provato la nuova Suzuki Baleno, la compatta giapponese con l’Italia nel DNA.
Disegnata nel Centro Stile di Torino, apre nuovi scenari per la casa Jap: piattaforma inedita, comfort di categoria superiore e tecnologia ibrida.

Il contesto è quello del Lago di Garda, una brezza leggera muove suzuki balenol’aria e accarezza il design liquido della nuova Suzuki Baleno.
La nuova compatta giapponese si presenta al pubblico italiano con i tasca il record di vendite in India: 100.000 Baleno vendute da ottobre 2015.
Non basta, ci sono altre 2 interessanti “prime volte” in questa nuova Suzuki Baleno:
– è la prima Suzuki ad essere stata disegnata in Italia, a Torino
– è la prima auto del marchio giapponese disponibile con tecnologia ibrida.
Insomma, un concentrato di novità da osservare più da vicino. Continua la lettura di Suzuki Baleno, giapponese con DNA italiano

Ripresa mercato auto 2016: “to be” o un po’ troppo B2B?

Evvai! Il malato in rianimazione si è ridestato.
Il mercato dell’auto in Italia è riesploso, i primi due mesi hanno fatto, è il caso di dirlo, il “boom”!!
Ecco i toni trionfalistici delle Associazioni di Categoria, UNRAE, Aniasa, Federauto, Assilea.

Le stesse Associazioni che durante le crisi, tuttavia, si erano limitate a chiedere al Governo la riduzione del carico fiscale, o meglio ancora una nuova pioggia di incentivi all’acquisto del nuovo.
Ma si sa, quando le cose vanno bene ci si dimentica dei fattori endemici del mercato auto italiano.

Ad inizio anno mi sono avventurato, unico fino ad ora, a prevedere un 2016 tutt’altro che esplosivo per il mercato Auto .
mercato auto 2016Certo, con qualche settore positivo (vedi i settori Usato, Car Sharing, Veicoli Commerciali) sottolineando però come la crescita a due cifre prevista e sbandierata per Noleggio a Lungo Termine e per immatricolazione nuove auto non ci sarebbe stata.
In verità i numeri di Gennaio e Febbraio mi danno torto, secondo UNRAE i dati dell’immatricolazione auto nuove superano abbondantemente +30% di media per mese rispetto allo stesso bimestre dello scorso anno.
lo stesso Noleggio a Lungo Termine segna un balzo di immatricolazioni del +28,9%  rispetto a medesimo periodo del 2015.
Se poi pensiamo che dobbiamo ancora arrivare ai mesi “caldi” per il mercato auto, la proiezione di fine anno dovrebbe essere strepitosa. Continua la lettura di Ripresa mercato auto 2016: “to be” o un po’ troppo B2B?

Sovraccapacità produttiva, l’auto come il petrolio

Da mesi ormai il prezzo del petrolio è in calo, tra le cause c’è la sovraccapacità produttiva che inonda il mercato di greggio.
Un problema che tocca da vicino anche il settore Auto, con Dealer alle prese con stock difficili da smaltire.
Così, lo sconto diventa l’unica arma e la redditività cala.

Che l’auto sia strettamente legata al petrolio è un dato di fatto, volente o nolente la stragrande maggioranza di auto è alimentata ad idrocarburi.
sovraccapacità produttivaStavolta però, il tipo di alimentazione non c’entra nulla.
L’accostamento nasce spontaneamente osservando il drastico calo del prezzo del petrolio, che tra le sue ragioni ha l‘enorme quantità di greggio prodotto dai paesi estrattori, ben al di sopra delle reali necessità mondiali.
Una situazione paradossale che potrebbe essere affrontata nella maniera più logica: l’eccesso di offerta si combatte diminuendo la produzione, non potendo aumentare ulteriormente la domanda.
Anche un bambino lo capirebbe! Continua la lettura di Sovraccapacità produttiva, l’auto come il petrolio

Formazione auto, orizzonte troppo corto?

Una formazione auto mirata alla crescita nel medio/lungo periodo è indispensabile.
Un assunto che dovrebbe essere scolpito nella testa di tutti ma che, invece, stenta a tradursi in progetti di lunga durata.
Sicuro che convenga vivere alla giornata?

Qualche giorno fa ho chiesto ad un vero esperto della formazione auto, che mi onora della sua amicizia, un giudizio su questo avvio di 2016 nel suo campo.
La risposta mi ha lasciato basito:

“Partiti a razzo! Tutti vogliono fare formazione, dalle Case tantissima confusione e pochi progetti davvero mirati ad una crescita nel medio termine per le proprie reti.
Nessuno che crede e vede un progetto formativo strutturato su due/tre anni per consolidare, cambiare per davvero”. 
 

Mi si è gelato il sangue!
Come è possibile che in un settore come quello Automotive, falcidiato dalla crisi e ora davanti alla prospettiva di una ripresa, non formazione autoci siano progetti di crescita a medio e a lungo termine?
Possibile che, troppo presi dai numeri e dagli obiettivi di immatricolazioni immediati, gli AD delle Case auto prendano in considerazione, al massimo, il periodo di durata del loro mandato? Come ho scritto in questo post, ho paura che sia le Case che i Dealer si siano “ubriacati” di Digital senza però considerare un altro aspetto: il Digital è inutile senza una strategia di lungo periodo e processi per attuarla.
E la formazione auto è una di quelle strategie che vanno implementate, perchè sarebbe assurdo avere la migliore auto sul mercato se i venditori non sono adeguatamente formati. Continua la lettura di Formazione auto, orizzonte troppo corto?

Auto a gas, corsa finita?

Nel 2015 il mercato auto italiano è tornato a crescere ma non per le auto a gas.
Mentre per le auto a benzina e a gasolio la domanda è in aumento, crolla la quota delle auto a Gpl e a metano.
Vediamo i motivi e perchè, invece, sarebbe meglio il contrario.

L’anno appena passato si è chiuso con un balzo in avanti del mercato auto italiano del 15,8%.
auto a gasNe abbiamo parlato e abbiamo spiegato perchè, nonostante i trionfalismi, è meglio rimanere con piedi per terra.
In una selva di dati con il segno positivo spiccano però quelli relativi alle auto a gas, in decisa controtendenza con il mercato.
I dati pubblicati da UNRAE nel suo Book 2015 fotografano il trend rispetto al 2014, suddiviso per alimentazione:

  • benzina +24,8% con una quota di mercato del 31,2%
  • diesel +16,7% con una quota di mercato del 55,4%
  • Gpl -3,0% con una quota di mercato del 7,7%
  • metano -13,1% con una quota di mercato del 4%
  • ibride +21,5% con una quota di mercato del 1,7%
  • elettriche +32% con una quota di mercato del 0,09%.

Continua la lettura di Auto a gas, corsa finita?

La ripresa del mercato auto è globale, per gli italiani non troppo

Rispuntano un po’ come avevano chiuso, si insediano lungo le vie consolari o ben visibili dalle tangenziali, lasciando i vecchi quartieri in centro città che una volta le ospitavano. Da semplici negozi affaccio strada diventano sempre più degli hangar, vere e proprie città dell’auto visibili pure da Google Hearth. Ritornano, più o meno timidamente, gli “Showrooms”.

Erano e sono fatti per fare entrare gente, e gli operatori di settore ritengono – in maggioranza – che la ripresa del mercato auto quest’anno sarà definitiva e difficilmente invertibile.
ripresa mercato autoSolo  io continuo a pensare che è cambiata un’epoca? Soprattutto in Italia, dove l’automotive non determina più fenomeni sociali, ma li segue.
Da modesto osservatore di settore ho scritto questo Post giorni fa che – per fortuna – ha ricevuto seguito e parecchi commenti, anche (prevedibilmente) negativi.
Ho ipotizzato un 2016 ben diverso da quello che parecchi operatori e professionisti ritengono di vedere al 31/12, e ovviamente so di aver preso un bel rischio.
Perchè, per ora, sono uno dei pochi che si esprime così.
Eppure, basterebbe guardarsi intorno per capire. Continua la lettura di La ripresa del mercato auto è globale, per gli italiani non troppo

Che fine ha fatto l’Alfa Romeo Giulia?

L’Alfa Romeo Giulia è l’auto destinata a sfidare le tedesche e punto di partenza del piano di rilancio del Biscione.
Presentata in pompa magna lo scorso 24 giugno d
oveva essere già in vendita, ma (forse) arriverà tra due mesi.
Semplice ritardo o un’abile strategia di marketing?

L’ho scritto il 26 giugno 2015 in questo post: Alfa Romeo Giulia, buona la prima ma occhio ai passi falsi!
Già, perchè la presentazione – o meglio, l’anteprima – della nuova Alfa Romeo Giuliaberlina del Biscione aveva scatenato l’entusiasmo degli appassionati e la curiosità degli addetti ai lavori.
Di grande effetto l’idea di mostrare per prima la versione più cattiva della gamma, la Quadrifoglio con il motore 3.0 V6 turbo benzina da 510 cavalli, capace di girare al Nurburgring in 7’39” (leggi questo post con qualche precisazione).
E poi la presenza del Grande Capo: Sergio Marchionne aveva presenziato nel rinnovato Museo Storico di Arese annunciando tre obiettivi:

  • una nuova era Alfa
  • 7 modelli nei successivi 3 anni
  • 400.000 unità vendute all’anno entro il 2018

Continua la lettura di Che fine ha fatto l’Alfa Romeo Giulia?

Il 2016 per l’Automotive italiano sarà sotto il segno “meno”

Il mondo dell’Automotive italiano e i Media di settore stendono il tappeto rosso al 2016 che arriva, forti del milione e mezzo (e spiccioli) di nuove immatricolazioni che l’anno passato ha fatto vedere.
Soprattutto rassicurati dal timido ritorno della leva finanziaria (acquisto a rate, leasing, noleggi) e dal basso prezzo del petrolio che, si sa, è sempre un aiutino non da poco alla ripresa dell’uso dell’auto.

Senza contare che i Dealers stanno sfregandosi le mani per

automotive italiano
Mercato Italia 2015 – Fonte ANFIA

l’orgasmo ambientalista di sindaci sprovveduti che hanno
tormentato gli automobilisti con targhe alterne, blocchi ed altre amenità del genere, senza alcun effetto sull’aria.
Ma come al solito sono pochi quelli che hanno il coraggio di dire che le cose non stanno per niente a posto. Continua la lettura di Il 2016 per l’Automotive italiano sarà sotto il segno “meno”

Quanto guadagna il concessionario?


“Ma quanto guadagna il concessionario sull’auto che mi sta vendendo?”
E’ una domanda che probabilmente ti sarai posto quando hai acquistato la tua auto, o magari te lo sei chiesto leggendo i prezzi dell’auto dei tuoi sogni.
La risposta è: molto meno di quello che pensi! Leggi qui.

Qualche tempo fa ho scritto un post (clicca qui per leggerlo) dedicato ai guadagni dei venditori di auto, un po’ per soddisfare la curiosità di chi me lo chiedeva, un po’ per sfatare il mito che a quanto guadagna il concessionariovendere auto si facciano soldi a palate.
Di conseguenza, ho deciso di scrivere questo post per spiegare quelli che sono i margini di guadagno del Concessionario (chiamato anche Dealer).
Perchè, secondo me, c’è la percezione (sbagliata) che un Concessionario si metta in tasca una bella fetta del prezzo di una vettura.
Continua la lettura di Quanto guadagna il concessionario?

Impianti audio moderni, e se tornasse la semplicità?

Fade è una canzone che probabilmente non avete mai ascoltato, di una band che si chiama Staind ,che probabilmente non conoscete. Ecco perché sono rimasto sorpreso e contento quando, l’altro giorno, un qualche DJ evidentemente in gamba ha deciso di passarla sull’unica radio che ascolto in Italia, a parte quelle sportive.

La sorpresa si è presto trasformata in furia cieca quando impianti audio moderniall’improvviso, e senza il mio consenso, la canzone è stata interrotta da una trasmissione sui dati del traffico in cui un uomo con la voce fastidiosa annunciava una coda di un paio di chilometri sulla A14, tra Loreto e Civitanova Marche, per il ribaltamento di un tir che portava un carico di tessuti proveniente da Filottrano. Continua la lettura di Impianti audio moderni, e se tornasse la semplicità?

Il business della mobilità rottamerà il business dell’auto

Al CES 2016 di Las Vegas, il CEO di Ford Mark Field ha delineato il futuro con due dati: il business dell’auto vale 2,3 trilioni di dollari, il business della mobilità ben 5,4 trilioni di dollari.
Cominciamo a disegnare il futuro, perchè il cambiamento sarà epocale!

Noi italiani siamo un gran popolo, di santi, poeti, navigatori…e automobilisti.
Siamo disposti a fare grandi sacrifici, ma l’auto no, non toccatecela!
Sarà che il nostro è il paese di Marchi storici dell’automobilismo, sarà che in fondo ci sentiamo sempre in dovere di dimostrare la nostra grande abilità al volante, ma consideriamo l’auto  un po’ come l’estensione del nostro corpo: non possiamo e non vogliamo rinunciarvi!
Eppure le cose stanno cambiando.
Negli Usa ne sono sicuri: Il business della mobilità rottamerà il business dell’auto!

Vincenzo Massaro di The Academy ha scritto un bel post sui Millenials (puoi leggerlo a questo link), cioè su quei ragazzi nati tra la fine degli anni ’80 e gli anni 2000 che saranno i clienti del futuro (qui puoi trovare un approfondimento sui Millenials). Continua la lettura di Il business della mobilità rottamerà il business dell’auto

Perchè usare i Social migliora la vita

I Social Network aiutano!
Sono nati per finalità di business, scatenano feroci polemiche sul loro uso (e sul loro abuso), ma possono avere un effetto positivo su chi, come me, è fondamentalmente un introverso.

Uso i Social Network da circa 7 anni.
Correva il 2008 quando ho aperto il profilo Facebook, un paio d’anni dopo è stata la volta di LinkedIn, mentre sono decisamente più recenti Twitter (2012), Google+ (2013) e Instagram (2014).
Il motivo?
Cambiava a seconda del Social: Facebook per moda, LinkedIn per lavoro, Twitter per curiosità, Google+ per il posizionamento SEO del Blog e Instagram…beh, devo ancora capirlo!

Quello che è indubbio è che i Social Network mi hanno semplificato molto la vita, soprattutto nel  momento in cui ho deciso di aprire questo Blog.
Diversity Casual People Communication Technology ConceptAnzi, probabilmente hanno avuto un ruolo determinante nella scelta di scrivere qualcosa condividendolo pubblicamente.
Già, perchè per una persona introversa come me non è facile rapportarsi direttamente con gli altri, almeno non così facilmente come riesce a persone decisamente più disinvolte. Continua la lettura di Perchè usare i Social migliora la vita

Suzuki Vitara S, Suv con brio

Sono tornato volentieri dagli amici di Suzuki per provare la Vitara S. Equipaggiata con il motore 1.4 Boosterjet benzina è la versione “briosa” della Suv compatta giapponese, divertente, confortevole e neppure troppo assetata.

Solo qualche mese fa ho avuto modo di provare la quarta generazione di Vitara, diventata molto più Suv rispetto alle Vitara S 1precedenti versioni senza rinunciare completamente alle sue doti off road (cliccando qui puoi leggere il resoconto della prima prova).
Provando la versione benzina aspirata da 1,6 litri avevo notato la differenza di prestazioni con il motore diesel, sempre 1,6 litri, sempre 120 cavalli ma con più coppia e decisamente maggior brio.
La Vitara S nasce proprio per colmare questa lacuna: un motore turbobenzina di dimensioni ridotte – 1,4 litri – con 140 cavalli di potenza e 220Nm di coppia massima, capace di divertire evitando salassi alla pompa di benzina.
E già che ci siamo, con qualche dettaglio esclusivo per distinguerla. Continua la lettura di Suzuki Vitara S, Suv con brio

Storytelling, perchè un concessionario deve raccontare storie

Come fai a farti scegliere dai tuoi clienti?
Proponi il miglior prodotto? Lo vendi al prezzo più basso? Dai, lo so bene che vendi le stesse auto dei tuoi colleghi di marchio e che i margini sono uguali per tutti!
E allora cosa fare? Ricorrere allo storytelling ed iniziare a raccontare storie!

No, non ti sto dicendo di raccontare bugie, ma di raccontare storie!
Everyone has a story
Mettiti nei panni di un cliente: ovunque si giri trova pubblicità, offerte, promozioni di automobili.
Prima di tutto sul web, che abbiamo detto e ridetto essere il principale strumento di ricerca di informazioni, il punto di partenza di ogni decisione di acquisto.
Poi sulle riviste, di settore o meno, dove le case spendono ancora cifre considerevoli per dare al brand la visibilità, soprattutto a carattere nazionale.
Ma anche sui cartelloni pubblicitari, i famosi 6×3, perchè in fondo ci piace essere presenti nella nostra zona con il nostro nome e il nostro marchio. Continua la lettura di Storytelling, perchè un concessionario deve raccontare storie

La Quality Manager, chi è e cosa fa nel mondo Auto

Ho sempre pensato che il tocco femminile possa fare la differenza, anche nel mondo Auto.
Ne ho avuto conferma dopo aver conosciuto alcune venditrici, poche ma buone e spesso con una marcia in più rispetto ai colleghi.
Non solo la vendita, anche Customer Care e Quality Manager sono ruoli i cui il “tocco femminile” fa la differenza, ne parliamo con Veronica Doto di Romano srl, concessionaria pugliese. 

Ho conosciuto Veronica perchè la sua attività online non passa inosservata, attiva sui Social con informazioni utili, commenti
12072718_10205290721123737_6046758886366931501_nappropriati e ultimamente anche video di presentazione prodotto.
Incuriosito dalla sua padronanza dei temi trattati e degli strumenti Digital, le ho chiesto di raccontarmi la sua esperienza e la sua “vision”.
Soprattutto del ruolo della Quality Manager, sempre più importante visto che si chiede ai Dealer la “soddisfazione totale” dei clienti.
Aspetto imprescindibile per puntare alla fidelizzazione del cliente e renderlo “tuo per sempre”.

Veronica, come e perché hai deciso di lavorare nel mondo Automotive?
Mia mamma lavorava per una concessionaria che trattava veicoli commerciali, mentre papà lavorava in Renault come venditore, quindi a casa si è sempre parlato di motori e in particolare di auto.
Ovviamente, quando i miei erano a lavoro io mi divertivo a scorrazzare per gli showroom.
Da lì, crescendo, ho cominciato ad interessarmi di auto e dei vari marchi. Nel 2008 mi venne fatta la proposta di lavorare in Ford come “greeter”, per me è stata la realizzazione di un sogno.
Continua la lettura di La Quality Manager, chi è e cosa fa nel mondo Auto

Suzuki SJ, storia integrale di una piccola peste

Chi è appassionato di storia dell’auto sa bene che non si trovano molti esempi di un Marchio capace di creare un segmento di mercato del tutto nuovo grazie ad un proprio prodotto con il quale, infine, lo stesso Marchio finisce per identificarsi ed essere contraddistinto.

A pensarci bene, gli esempi si contano sulle dita di una mano, decennio per decennio.
Oggi il pensiero correrebbe – per esempio – subito alla Tesla con la sua Model S.
Suzuki SJE negli anni ’90 si potrebbe citare allo stesso modo  Mazda che esplose (commercialmente parlando) con la Miata, la spyderina che ha fatto conoscere il marchio nel mondo.
Negli anni ’70?
Facile a dirsi: la Porsche 911.
Ma negli anni ’80, quando la sovrabbondanza di marchi, modelli e versioni lasciava ben poco spazio a “nicchie” che non fossero già state ampiamente coperte dai Costruttori, a molti sembrava impossibile proporre al mondo qualcosa di davvero nuovo, diverso, e fortemente personale. Continua la lettura di Suzuki SJ, storia integrale di una piccola peste

Lycan e UAE, alla fine vinciamo noi

La geografia è cambiata. Anche quella automobilistica. Ma almeno nel mondo auto, siamo ancora in grado di dare un bel po’ di sberle.

Negli ultimi 20 o 30 anni sono cambiate le dinamiche del mondo. Prendete gli sport, prendete il calcio per esempio. La gerarchia è lykan hypersportlcambiata.
Prima c’erano proprietario, presidente, dirigenti, allenatore e giocatori. I soldi partivano dal primo e confluivano, con variabili sulle cifre, verso gli ultimi.
Oggi il mondo funziona al contrario. Ci sono atleti che finiscono col contare più delle squadre in cui tecnicamente sono degli impiegati. La bellezza del marketing.
Esempi? L’immagine di Cristiano Ronaldo, Lionel Messi e Zlatan Ibrahimović è più potente e quasi più commerciabile di quella dei loro club di appartenenza.
Cristiano Ronaldo ha 108 milioni di fans su Facebook, il Real Madrid si ferma a circa 86. Continua la lettura di Lycan e UAE, alla fine vinciamo noi

Da Dieselgate e ammortamenti in Legge Stabilità un colpo al noleggio ?

Da gennaio a giugno 2015, il settore del Noleggio a Lungo Termine in Italia è aumentato, in termini di fatturato, del +1,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, di già in crescita robusta rispetto al 2013.

Una serie positiva che – anticipando la più timida ripresa delle vendite a Privati – segnava già da diversi semestri un recupero di tutto il comparto Auto Aziendali, sottolineato a sua volta dalla ripresa anche del mercato del Leasing strumentale.
Tuttavia, come un sasso in una cristalleria, già a Settembre di quest’anno si era materializzata la prima puntata dell’incubo noleggio fiscalitàDieselgate per i Marchi del Gruppo Volkswagen.
Già, “prima puntata”, poichè non solo l’iniziale inchiesta sui motori 2.0 TDI Euro 5 ha paventato – e mai messo a tacere formalmente – ulteriori approfondimenti ed un possibile allargamento dell’ indagine ai motori ante 2011 e ai big block a 6 cilindri (che ammiraglie e maxi Suv di Vw, Audi, Skoda, Porsche).
Ma anche perchè, la notizia recente di una nuova proroga dei tempi richiesti dalla UE a VW (per produrre alla Commissione un completo dossier sulle emissioni dei suoi motori), corre il rischio di aumentare, i timori che il pentolone non sia stato del tutto scoperchiato.
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Il mondo dell'Auto come non lo hai mai letto

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