MotorPassion.it: una nuova avventura

Proprio oggi va online MotorPassion.it, il nuovo blog che ho aperto insieme all’amico Alessio Peluso. Un blog di motori, ovviamente, che parla del mondo automotive con la competenza maturata in tanti anni di lavoro tra motori e comunicazione.

C’era bisogno di un altro blog di motori? Non sono io a dover dare una risposta, ma visti i risultati gratificanti di questi quattro anni di andreatartaglia.net ho sentito la necessità di creare qualcosa che fosse di più rispetto al blog personale tenuto fin’ora.

Sicuramente hanno influito le esperienze e le collaborazioni editoriali di questi anni, che mi hanno formato e dato le giuste competenze per poter scrivere. Si parlerà di motori con competenza, irriverenza e un pizzico di personalità.

MotorPassion.it

E poi c‘è la passione, quella per i motori. E dunque, il nuovo blog non poteva chiamardi diversamente: MotorPassion.it. Se vi è piaciuto questo blog – che rimarrà come personale – continuate a seguirmi anche sul nuovo!

Auto diesel: sono ancora così convenienti?

Il mondo dell’automobile si sta evolvendo sempre più rapidamente e in direzioni alquanto imprevedibili.

Capire oggi quale sarà il vero futuro dell’auto è molto difficile. Le case automobilistiche continuano a investire sia su alimentazioni innovative (ibrido, elettrico) sia su quelle tradizionali (benzina, gasolio), ma nessuno sa veramente cosa accadrà nel prossimo decennio.

auto diesel

In questo articolo facciamo il punto della situazione, cercheremo di capire se è ancora così conveniente scegliere un’auto diesel rispetto ad una benzina in virtù delle sempre più stringenti normative antinquinamento. Continua la lettura di Auto diesel: sono ancora così convenienti?

Automotive Dealer Day: quattro considerazioni personali

Ho partecipato alla quindicesima edizione dell’Automotive Dealer Day, tenutosi alla Fiera di Verona dal 17 al 19 maggio.
Fra le varie cose viste e sentite ne ho tratto quattro considerazioni, ecco quali.

L’Automotive Dealer Day, giunto alla quindicesima edizione, è il principale evento italiano che riguarda il settore Automotive. Organizzato da Quintegia, l’ADD si è tenuto alla Fiera di Verona dal 17 al 19 maggio ed io – ovviamente – c’ero!

Automotive Dealer Day

Il programma di workshop, assemblee e masterclass è stato ricco,  e gli speaker di livello internazionale. Fra le molte cose viste e sentite ce ne sono alcune che mi hanno colpito particolarmente, in positivo e in negativo.  Ti dico quali e la mia interpretazione in merito. Continua la lettura di Automotive Dealer Day: quattro considerazioni personali

I Concessionari auto spariranno? No, ecco 5 opportunità per il futuro

I Concessionari auto sono destinati a sparire! Questa è la cantilena che sento spesso ripetere. Ma stanno davvero così le cose? Secondo me no, ci sono almeno 5 opportunità da cogliere nel futuro digitale.

I Concessionari auto, o Dealer per gli anglofili, sono l’anello di congiunzione tra la filiera Automotive e gli automobilisti. Secondo qualcuno, all’orizzonte si profila una tempesta che spezzerà questo anello, una tempesta “perfetta” che ha il volto liquido e sfuggente del Digital.

concessionari auto

Sta già succedendo in altri settori merceologici: grazie al web e alla tecnologia possiamo acquistare beni e servizi comodamente dal divano del salotto, farceli recapitare a casa e restituirli se non ci aggradano.

Una rivoluzione che ha portato alla scomparsa di un gran numero di negozi fisici, spesso ridotti al rango di espositori dove vedere ed eventualmente provare quello che poi acquisteremo online.

Sarà così anche per l’automobile? I Concessionari auto spariranno per lasciare il posto a saloni virtuali dove scegliere, configurare e acquistare la nostra prossima automobile? Continua la lettura di I Concessionari auto spariranno? No, ecco 5 opportunità per il futuro

Rc auto: il mercato cambierà sotto la spinta della mobilità

Il settore assicurativo è in continua evoluzione, soprattutto quello Automotive, alle prese con le sfide del futuro. L’analisi di Roberto Paolucci. 

Il mercato assicurativo automotive sta cambiando pelle.
RC auto, clausole accessorie, normative passano in rassegna e finiscono sotto la lente di ingrandimento degli osservatori, che verificano con attenzione i nuovi trend a cui è soggetto il settore assicurativo, e le sfide che dovrà affrontare per garantirsi un futuro solido.

RC auto

Da un’attenta analisi del mercato assicurativo risulta che i cambiamenti a cui è soggetto procedono di pari passo con le nuove sfide lanciate dal settore della mobilità.
Ad esplorare da vicino il binomio ha pensato l’Osservatorio Auto di Aiba (Associazione italiana brokers di assicurazioni e riassicurazioni), che lo scorso marzo ha presentato il report 2017, realizzato in collaborazione con Innovation Team e proposto a Roma in occasione del convegno nazionale dell’associazione. Continua la lettura di Rc auto: il mercato cambierà sotto la spinta della mobilità

Furgone frigo usato: 5 cose da conoscere prima di acquistarne uno

Stai cercando un furgone frigo usato? Allora questo post fa proprio al caso tuo!
Ci sono 5 cose che devi assolutamente conoscere per fare la scelta giusta.

L’acquisto di un furgone frigo è un aspetto determinante per la tua azienda.
Che tu sia un padroncino o che gestisca il parco mezzi di una grande azienda, scegliere il mezzo più adatto alle reali esigenze di trasporto è un processo che deve tenere in considerazione doversi fattori. Non ultimo quello dei costi.

furgone frigo usato

Decidere di acquistare un furgone frigo usato può essere una valida soluzione per contenere il costo di acquisto, magari perché in questo momento il devi destinare budget anche ad altre spese.
Attenzione però: risparmiare non deve significare rinunciare, altrimenti a rimetterci sarà il tuo business.

Per scegliere un furgone frigo usato non affidarti al caso, se posso darti un consiglio affidati a chi è in grado di proporti un’ampia gamma di scelta, personale qualificato e servizi pre e post vendita.
Vediamo allora 5 cose da conoscere bene prima dell’acquisto!

Partiamo dall’ATP, è importante sapere cos’è e come funziona. Continua la lettura di Furgone frigo usato: 5 cose da conoscere prima di acquistarne uno

F1, GP del Bahrein: ALL-IN per tutti

Il terzo Gran Premio della stagione, corso tra le sabbie del Bahrein, è stato vinto da Sebastian Vettel e dalla sua Ferrari, al secondo posto si è piazzato Hamilton. Matteo Cavedoni di Puresport analizza la gara per noi.

La F1 è l’esatto opposto del Poker: giochi con quello che hai in mano e strategie, scelte scientifiche e bluff spostano di ben poco il risultato finale della competizione.

F1 GP del Bahrein

Così la scelta migliore è quasi sempre mettere in gioco tutto il meglio che si ha in mano. La Mercedes lo ha fatto in qualifica spezzando le gambe agli avversari che durante i turni di prove libere, anche non volendo, si erano illusi di essere vicini nei tempi alla corazzata teutonica.

Invece a Hamilton e Bottas è stato sufficiente un “click” in più per ogni sessione di qualifica del famigerato e mitologico manettino che controlla la generosità della power unit tedesca per issare in cima alla classifica le due vetture d’argento con distacchi che hanno lasciato allibiti in tanti, a partire dagli uomini in rosso. Continua la lettura di F1, GP del Bahrein: ALL-IN per tutti

F1, GP della Cina: abituarsi a vincere

Il secondo Gran Premio della stagione di Formula 1, disputato in Cina, ha visto la vittoria di Hamilton davanti a Vettel.
Ecco cos’è successo nel resoconto di Matteo Cavedoni di Puresport.

Lewis Hamilton è molto abituato a vincere.
Nel GP della Cina ha calato il suo terzo Grand Chelem della carriera, pole position, giro più veloce in gara e vittoria conducendo tutta la gara in testa.

GP della Cina il podio

Non è una cosa facile da ottenere in questa era di molteplici cambi gomme durante ogni singola gara. Ha piazzato una pole position perentoria, una partenza perfetta, una guida esemplare in condizioni difficili, un passo gara martellante e anche una discreta dose di fortuna.

Senza fortuna è sempre difficile vincere una gara in cui ci sono cambi di condizione tra asciutto e bagnato, a maggior ragione quando si parte con il dubbio tra slick ed intermedie.
La Mercedes è abituata a vincere, così a distanza di soli quindici giorni dalla gara sofferta di Melbourne ha sfoggiato la velocità e la consistenza che l’hanno resa il punto di riferimento tecnico dell’era delle power unit ibride. Continua la lettura di F1, GP della Cina: abituarsi a vincere

F1, GP d’Australia: un giro di attesa

Con il GP d’Australia si è aperta la stagione 2017 del Mondiale di Forumula 1. La vittoria di Vettel su Ferrari premia la strategia del team di Maranello, tornato finalmente ad osare. 
Punto per punto, ecco cos’è successo nel post di Matteo Cavedoni di Puresport.

Il primo atto di una stagione che i preannuncia quantomeno più sportivamente interessante delle precedenti si è concluso con la vittoria della Ferrari, una vittoria che nemmeno i tifosi più ottimisti avevano osato prevedere.

gp d'australia

Il biglietto da visita della stagione per il sottoscritto è stato il giro di Vettel subito dopo il pit stop anticipato di Hamilton.
La prima anomalia è stato vedere le gomme gialle, credo pochi si sarebbero aspettati la scelta delle gomme soft.
Le ultrasoft (viola) erano candidate a percorrere 22 dei 56 giri, i 22 più duri dove la vettura è più pesante e la gara meno distesa quindi più soggetta a battaglie e relativi stress sugli pneumatici stessi, quindi per i restanti e “rilassanti” 34 giri le rosse supersoft parevano le candidate ideali.

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Girare con una supercar in pista? Si può fare!

Metti un sabato di primavera all’Autodromo di Monza.
Metti una Ferrari 488 GTB e una Lamborghini Huracàn LP 610-4 da scatenare in pista.
Girare con una supercar in pista si può e ve lo racconto!

«Chiedi ad un bambino di disegnare una macchina, sicuramente la farà rossa».
Lo diceva Enzo Ferrari e io sono stato uno di quei bambini che di auto rosse ne ha disegnate tante.
Chi segue il mio Blog lo sa: i motori sono la mia passione fin da quando piccolosupercar in pista e crescendo non sono cambiato di una virgola, tanto che nel mondo dell’auto ho deciso di lavorarci.
Una passione che mi ha trasmesso mio padre e della quale non lo ringrazierò mai abbastanza, una passione che nella mia fantasia di bambino (e non solo) mi ha fatto correre mille volte su circuiti epici al volante di macchine fantastiche.
Rosse – come diceva il Drake – ma non solo.

Ecco, diciamo che ad un connubio supercar + pista, uno come me non saprebbe resistere neanche un attimo!
Così, quando gli amici di Puresport mi hanno offerto di fare qualche giro a Monza, la mia mente ha iniziato subito a correre tra i cordoli del circuito sede del Gran Premio d’Italia.
Con quale auto?
Due granturismo di razza: Lamborgini Huracàn e  Ferrari 488 GTB. Continua la lettura di Girare con una supercar in pista? Si può fare!

Arrivederci e grazie, Bernie. Ora la F1 è “libera”

Lo sport è molto più che sport, è denaro!
Liberty media, la società che gestirà la F1, sembra avere idee chiare su come riaccendere la passione dei tifosi di motori.
E nessuno sa spettacolarizzare come gli americani.

F1

Il calcio, così come molti altri sport, è un veicolo.
Lo hanno capito gli arabi, lo hanno capito i cinesi, lo hanno capito gli americani. C’è chi lo nega, un po’ per essere snob, un po’ forse per genuina antipatia verso questo sport in cui “22 scemi in mutande corrono dietro a un pallone”.

Immaginate cosa sarebbe Barcellona senza l’FC Barcelona, ‘Més que un club’, lo si legge a caratteri cubitali al Camp Nou (in catalano e non F1in spagnolo, attenzione) ed è così, molto più che un club, le code chilometriche di persone in fila per accedere al museo e farsi un selfie sulle tribune sembrano quasi più dense di quelle fuori dalla Sagrada Familia.
Immaginate Madrid senza il Real Madrid, anzi no aspettate, immaginate Manchester senza il Manchester City e soprattutto il Manchester United.
La cittadina di Leicester, East Midlands dell’Inghilterra, ha registrato boom turistici senza precedenti nel 2015 e nel 2016, con un indotto per il 2015 di £ 1,7 miliardi, e indovinate un po’?
Gran parte del merito va alla cavalcata trionfale del Leicester City in Premier League. Continua la lettura di Arrivederci e grazie, Bernie. Ora la F1 è “libera”

Una Nissan LEAF in azione a Fiumicino

Muoversi in automobile dentro un aeroporto?
Al Leonardo da Vinci di Roma-Fiumicino si può grazie ad una Nissan LEAF, l’auto elettrica più venduta al mondo!

Immagina: arrivi di corsa in aeroporto, parcheggi la tua auto, fai il check in e poi di corsa verso il gate d’imbarco…che fatica!
Pensa – invece – se ad aspettarti per condurti al tuo imbarco ci fosse un’automobile. Si, un’automobile che si muove silenziosa tra i viaggiatori in partenza senza emettere un solo grammo di emissioni nocive.

Nissan LEAF

Impossibile?
Non all’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma-Fiumicino!
Grazie alla collaborazione tra Nissan, Enel e Aeroporti di Roma, una Nissan LEAF collega il Terminal 1 con i moli d’imbarco B e C.
Potrai salire a bordo dell’auto elettrica più venduta al mondo lasciando che sia l’autista condurti lungo un percorso personalizzato con installazioni dedicate alla sostenibilità,  tra le quali una grande affissione da 200 mq, un maxi Ledwall da 28 mq e 26 schermi a rotazione simultanea che mostrano valori e benefici della mobilità elettrica. Continua la lettura di Una Nissan LEAF in azione a Fiumicino

Subaru Outback Unlimited, 4×4 vera e tanta sicurezza

Ho provato la Subaru Outback Unlimited 2 litri diesel da 150 cavalli dotata di cambio automatico Lineatronic.
ll DNA è quello del marchio delle Pleiadi: sicura, completa e va ovunque!

La Subaru Outback è la risposta della casa delle Pleiadi alle «solite» station wagon rudder, come Volkwagen Passat Alltrack, Skoda Octavia Scout 4×4, Opel Insignia SW 4×4 e Audi A4 Allroad. È spaziosa, 4×4 e con una dotazione di prim’ordine
Lunga 4,81 metri per 1 metro e 84 centimetri di larghezza, misura un’altezza da terra di 20 centimetri, tanto per chiarire che dove arriva lei non tutte le colleghe posso arrivare!

Subaru Outback Continua la lettura di Subaru Outback Unlimited, 4×4 vera e tanta sicurezza

Io e l’auto diesel: storia vera di un pentimento

Due anni fa ho comprato un’auto diesel. Avevo fatto tutti i conti ma dopo 24 mesi ho capito che non è stata una scelta conveniente.
Il motivo è semplice: i diesel non è per tutti!

Correva il mese di Aprile 2015 quando – in questo post – spiegavo che l’acquisto di un’auto è ancora un’esperienza emozionale.
Non ho cambiato idea su questo, ma se potessi tornare indietro non ricomprerei un’auto diesel, dal momento che non si è dimostrata la soluzione più conveniente in base al mio utilizzo.

Perché?
Perché percorrendo tra i 10.000 e i 15.000 chilometri annui con una auto dieselberlina di segmento C, il 70% dei quali su percorsi urbani o sub-urbani, il vantaggio del diesel in termini di di consumi non ripaga il maggio costo di acquisto di un’auto a gasolio rispetto ad un’equivalente con motore a benzina.
E poi vanno messi in conto i costi assicurativi e per la manutenzione, che sulle auto diesel sono superiori a quelle dei benzina.

Se stai pensando di acquistare un’auto diesel leggi cosa ho imparato dalla mia esperienza, potrebbe esserti utile! Continua la lettura di Io e l’auto diesel: storia vera di un pentimento

Perché il CSI è importante per i Concessionari auto?

In settori altamente competitivi come quello Automotive, per ambire alla fidelizzazione del cliente è fondamentale puntare alla sua completa soddisfazione.
Gestire bene il CSI porta soldi nelle casse dei Concessionari! 

Uno sguardo al passato

Fino al recente passato i clienti erano già contenti sentendosi relativamente soddisfatti, un po’ perché la domanda superava l’offerta e un po’ perché la concorrenza era meno ampia.
Negli ultimi anni, però, lo scenario è cambiato drasticamente con la crisi generale e quella di settore che hanno portato ad un calo della domanda a fonte di un’offerta di auto sempre più vasta,.

Questo scenario è frutto della crescita di player soprattutto tra i marchi di massa, che hanno puntato ognuno sulle sue Perché il CSI è importante per i Concessionari?caratteristiche peculiari per soddisfare le più svariate esigenze.
La crescita di un gran numero di Case automobilistiche – in dura concorrenza tra loro e con prodotti sempre più simili – ha spostato l’attenzione sul miglioramento dei servizi a valore aggiunto (finanziamenti, assicurazioni) e del post vendita per marcare la differenza tra esse. Continua la lettura di Perché il CSI è importante per i Concessionari auto?

La revisione auto ogni quanto va fatta?

Viaggiare su strada presuppone il rispetto di tutte le norme imposte per una circolazione sicura e in conformità con le regole. La revisione auto è il modo per controllare l’autovettura e la sua efficienza ed è obbligatoria rispettando le scadenze stabilite.

E’ dunque fondamentale essere a conoscenza di quando è necessario sottoporre il veicolo alla revisione, ma molto spesso si ignorano le tempistiche da rispettare.
Diventa quindi indispensabile riuscire a rispondere al classico revisione auto ogni quantointerrogativo: ogni quanto si deve fare la revisione auto?
In realtà l’arco temporale da rispettare è variabile, non è una scadenza fissa poiché dipende dal veicolo.
Se si tratta della prima revisione dopo l’immatricolazione oppure delle successive in base alla tipologia di veicolo di cui si è in possesso. In linea di massima la scadenza da rispettare varia da due a quattro anni, ma sono differenti le variabili e le considerazioni che è opportuno fare. Continua la lettura di La revisione auto ogni quanto va fatta?

Alla SEAT Ateca il premio “Best Buy Car of Europe in 2017”

SEAT Ateca, il SUV spagnolo da poco lanciato sul mercato, si è aggiudicata il premio “Best Buy Car of Europe in 2017”, assegnato da Autobest battendo gli altri quattro modelli finalisti.

Lanciata solo la scorsa estate in un segmento – quello dei SUV – tra i più affollati e competitivi del mercato, la SEAT Ateca è già riuscita a SEAT Atecafarsi apprezzare piazzando oltre 500 ordini tra settembre e ottobre.
Un bell’inizio per il primo SUV di casa SEAT, che sta contribuendo in maniera decisiva alla crescita del brand in un segmento che raccoglie il 25% del mercato italiano di auto.
Fedele alla tradizione SEAT, la Ateca deriva il suo nome dalla geografia spagnola. Ateca, infatti, si trova nel cuore della penisola iberica ad ovest di Saragozza.

Al salone di Ginevra, era stato Luca de Meo – Presidente di SEAT – a delineare il ruolo della Ateca all’interno della gamma: “E’ destinata a diventare il nostro terzo pilastro portando avanti la formula di successo della Ibiza e della Leon. Il segmento dei SUV ci offre enormi opportunità, per di più l’arrivo del SUV sarà un fattore decisivo per migliorare l’immagine del Marchio. Questa è la nostra sfida chiave“.
SEAT AtecaE la SEAT Ateca ha effettivamente portato quel “plus” al Marchio iberico, solo in Italia ne sono state vendute oltre 550 solo tra settembre e ottobre, con ottime prospettive in chiave futura.
Il motivo del successo, oltre al trend positivo del comparto SUV, è da ricercare nei contenuti e nel design della Ateca, come affermato da Matthias Rabe – Vicepresidente per Ricerca e Sviluppo di SEAT – “La Ateca è una vettura estremamente emozionale, con un design dal puro DNA SEAT, oltre ad una qualità eccellente degli interni“. Continua la lettura di Alla SEAT Ateca il premio “Best Buy Car of Europe in 2017”

Motor Show, la sfida è vinta?

Per gli organizzatori il 2016 era anno della rifondazione del Motor Show di Bologna, capace di rilanciare o affondare la kermesse. Sfida vinta o no?

Nella mia mente da appassionato d’auto, parlare di Motor Show significa rievocare le tante trasferte giovanili, quando quello Motor Showbolognese era un evento atteso tutto l’anno che aveva il sapore di caffè e treni presi all’alba, viaggi di ore e ore (l’alta velocità era meno accessibile a ragazzi che vivevano di “paghetta”), chilometri macinati nei padiglioni della Fiera di Bologna e tanto freddo preso sulle tribune della pista esterna, a volte condito con pioggia e neve.
Erano gli anni ruggenti del Motor Show, quelli degli stand faraonici, degli show tutti lustrini e pailettes, ma soprattutto dei visitatori che superavano abbondantemente il milione di unità, con punte oltre il milione e 300mila visitatori di inizio anni 2000. Continua la lettura di Motor Show, la sfida è vinta?

Accordo FCA e Amazon, ecco perché è “pericoloso” per i Dealer

La collaborazione tra FCA e Amazon ha debuttato il 18 novembre scatenando entusiasmi ed isterie. Non è un’iniziativa particolarmente innovativa ma può essere “pericolosa” per i Concessionari. Ecco perché.

Da quando si è iniziato a parlare di Digital nel mondo Automotive, il FCAmaggior timore di molti operatori (concessionari, venditori etc) è diventato quello secondo il quale il web possa soppiantare la tradizionale filiera commerciale.
In parole povere, che le vendite online facciano sparire figure professionali come quella del venditore. O, nella migliore delle ipotesi, che possano ridurla a mansioni da commesso.

Cominciamo a spazzare il campo e a fare chiarezza: ne ho parlato in un mio post di qualche giorno fa ed è stato Gianluca Italia, Managing Director Italy & EMEA di FCA, a fare chiarezza sul funzionamento dell’iniziativa: Continua la lettura di Accordo FCA e Amazon, ecco perché è “pericoloso” per i Dealer

Brexit: l’industria dell’auto lascia l’Inghilterra?

Gli effetti della Brexit cominciano a farsi sentire in Inghilterra, tanto da mettere in discussione il risultato del referendum di giugno.
Perché? Alcune tra le più grandi multinazionali del Paese, tra cui anche l’industria dell’auto, per timore dei dazi potrebbero decidere di lasciare l’Inghilterra.

Questa prospettiva è piuttosto seria e metterebbe a rischio migliaia di posti di lavoro.
L’impatto sull’economia del Regno Unito sarebbe devastante e gli Brexitscenari davvero insoliti per la Gran Bretagna, da sempre tra i Paesi più solidi nel panorama mondiale.
Nonostante alcune smentite su possibili scenari catastrofici, il timore resta alto. Alcune tra le più grandi banche a livello internazionale infatti, ( come Morgan Stanley e JpMorgan ) starebbero pensando di trasferire alcune centinaia di dipendenti altrove, molto probabilmente in Irlanda. Continua la lettura di Brexit: l’industria dell’auto lascia l’Inghilterra?

Commissione UE contro Volkswagen nello scandalo Dieselgate

Lo scandalo Dieselgate sembra non conoscere fine e, come previsto, varca i confini d’oltreoceano, per approdare in Europa.

Delle ragioni di questo scandalo e dell’evoluzione dello stesso, abbiamo avuto già modo di parlarne. Avevamo visto che, direttamente o indirettamente, le conseguenze sarebbero state pagate dai piccoli concessionari, le vere vittime di questo scandalo.

Dieselgate

Tuttavia per la Volkswagen le brutte notizie sembrano non finire, dal momento che la Commissione UE si è schierata a favore dei consumatori. Continua la lettura di Commissione UE contro Volkswagen nello scandalo Dieselgate

Acquistare online i tappetini per auto? [recensione]

Premessa: mi servivano dei tappetini per l’auto di mia moglie e ho deciso di acquistarli online.
Breve recensione dell’esperienza d’acquisto su StilistAuto.it

tappetini
Ogni volta che uso l’auto di mia moglie finisco con il dover sistemare qualcosa.
Una volta tocca alla lampadina fulminata da sostituire, un’altra volta alle spazzole tergicristalli da sostituire, qualche mese fa ho comprato e montato dei coprisedili nuovi perché abbiamo anche un cane e il pelo finisce dappertutto.

E stavolta?
Beh, è il turno dei tappetini, arrivati alla fine di un lungo e onorato servizio.
Me ne accorgo sia dall’usura dei tessuti sia dal fatto che, ormai, tendono a scivolare, soprattutto quello lato guida che rischia di incastrarsi sotto i pedali. Continua la lettura di Acquistare online i tappetini per auto? [recensione]

Bud Spencer, Terence Hill e la dune buggy

Bud Spencer è stato più di un attore, per me è stato uno di famiglia.
Sono cresciuto con i suoi film, sia quelli in coppia con Terence Hill sia quelli da solo.

E non dimentico quanto, da piccolo, abbia sognato la dune buggy di “…altrimenti ci arrabbiamo”!

La notizia della morte di Bud Spencer mi ha colto mentre lavoravo al computer in giardino.
Bud SpencerE’ stata una doccia fredda in una calda sera d’estate, sapevo che sarebbe arrivato il momento ma speravo fosse sempre un po’ più in la, perché pensavo – in fondo –  Bud Spencer non poteva morire.
Non ricordo quando ho visto il primo film della coppia Bud&Terence per la prima volta, ero talmente piccolo che la presenza di quell’omone con la barba e dello smilzo biondo è diventata una consuetudine tale da considerarli non come due attori, ma due di famiglia.

Difficile, se non impossibile, dire quale sia il mio film preferito.
Tutti hanno il loro perché, tutti raccontano un’avventura e in tutti ci sono quelle belle scazzottate date “a fin di bene”, nelle quali nessuno si fa mai male veramente.
Una comicità d’altri tempi che non aveva bisogno di volgarità spinte, forse questo spiega l’affetto di tante persone di generazioni diverse che hanno voluto dedicare a Bud Spencer un pensiero in rete. Continua la lettura di Bud Spencer, Terence Hill e la dune buggy

Caro Dealer conosci la tua reputazione online?

In epoca Digital è fondamentale conoscere la nostra reputazione online.
Questa regola vale anche per i Dealer auto, che molto spesso ignorano quello che si dice di loro sul web.
Anche tu? Ecco 5 tool facili da usare.

Qualche tempo fa  un amico blogger mi mostrò una cosa che mi lasciò allibito in tema di reputazione online.
Lui scrive (anche) di manutenzione auto e aveva pubblicato un post reputazione onlinesu problematiche legate alla manutenzione delle auto in Noleggio a Lungo Termine.
Era successo che molti clienti di una nota azienda di NLT scrivevano sul suo Blog lamentandosi e chiedendo aiuto dal momento che l’azienda in questione aveva un servizio di Customer Service da far pena.
Una mole non indifferente di commenti negativi a cui se ne aggiungevano altri presenti su forum di settore, che costituivano un’incredibile pubblicità negativa di cui l’azienda ignorava completamente l’esistenza.
Azienda che, nel frattempo, spendeva fior di quattrini in pubblicità.
Continua la lettura di Caro Dealer conosci la tua reputazione online?

Camp Jeep 2016 75° Anniversario, si accende l’avventura

Manca poco all’inizio del Camp Jeep 2016 75° Anniversario, l’attesissimo evento che Jeep organizza per i sui appassionati.
Dal 2 al 5 giugno a Bassella, vicino Barcellona, all’insegna dei valori di Jeep: passione, avventura, libertà e autenticità. 

Quando si parla di Jeep si parla di fuoristrada, del marchio che ha dato al suo Brand il significato stesso di off-road.
Camp Jeep 2016 75° AnniversarioOvunque nel mondo, da 75 anni Jeep significa libertà, avventura e divertimento.
E quale modo migliore di condividere la passione per Jeep e per l’off-road del Camp Jeep 2016 75° Anniversario?
Un evento unico e incredibile che porterà migliaia di possessori e di appassionati europei di Jeep come te a Bassella – nord-ovest di Barcellona (Spagna) – per una tre giorni all’insegna del puro divertimento.
E siccome quest’anno si festeggiano anche i 75 anni del marchio, il Camp Jeep 2016 sarà il più coinvolgente ed emozionante di sempre, con un programma ricco e tante sorprese che ti stupiranno e sapranno soddisfare tutti, dagli appassionati del fuoristrada duro ai possessori di Jeep che usano la loro vettura soprattutto nel traffico e vogliono provare l’esperienza fuoristrada. Continua la lettura di Camp Jeep 2016 75° Anniversario, si accende l’avventura

Ho comprato dei coprisedili per l’auto, soldi ben spesi

Coprisedili in auto?
No, non è roba da vecchi!
Li ho rivalutati recentemente, comprandone un set per la macchina di mia moglie.
Il motivo? Baldo, il mio cane, e l’uso intenso dell’auto.

Lo ammetto, erano anni che non compravo dei coprisedili per la mia macchina, credo che l’ultima volta sia stata per la mia prima auto, una Renault Clio 1.4  del ’92, acquistata usata nel 1997.
All’epoca, seguendo l’abitudine di mio padre che non si faceva mai coprisedilimancare i coprisedili in auto, ne comprai un set azzurrino per coprire una bruciatura di sigaretta che chissà quale amico aveva lasciato sul sedile posteriore, dopo un sabato sera di baldoria da ventenni.
Poi, negli anni successivi, ho lasciato i sedili delle mie auto liberi di mostrarsi, in alcuni casi in pelle come quella nera e rossa di una BMW Z3 del ’99 rimasta nel mio cuore.
E, inaspettatamente, anche mio padre ha rinunciato ai coprisedili delle auto aziendali che ha avuto negli anni 2000, compresa la Focus che si è tenuto ora che è in pensione. Continua la lettura di Ho comprato dei coprisedili per l’auto, soldi ben spesi

Perchè l’ SMS Marketing aiuta la tua concessionaria?

Contattare i tuoi clienti uno ad uno, con un messaggio altamente personalizzato e – soprattutto – con elevate possibilità che venga letto, ti sembra un impresa difficile?
L’ SMS Marketing può aiutarti, grazie ad un servizio che devi assolutamente provare.

Già, proprio il caro, vecchio SMS!
Perchè nonostante l’avvento dell’Email Marketing, l’ SMS rimane un sms marketingmodo di comunicare molto più semplice ed immediato della posta elettronica.
Prova a pensare a quante email ricevi quotidianamente!
Molte di esse sono pubblicità, che servizi avanzati di posta come quello di Google classificano immediatamente come spam, archiviandole in caselle che tu non aprirai mai se non per svuotarle.
Le mail poi spesso sono lunghe, piene di immagini e di testo pesanti da caricare, soprattutto da mobile.
Sai che molte persone utilizzano il proprio smartphone per scremare lo spam dalle email utili, che leggono poi comodamente da pc? Continua la lettura di Perchè l’ SMS Marketing aiuta la tua concessionaria?

Sovraccapacità produttiva, l’auto come il petrolio

Da mesi ormai il prezzo del petrolio è in calo, tra le cause c’è la sovraccapacità produttiva che inonda il mercato di greggio.
Un problema che tocca da vicino anche il settore Auto, con Dealer alle prese con stock difficili da smaltire.
Così, lo sconto diventa l’unica arma e la redditività cala.

Che l’auto sia strettamente legata al petrolio è un dato di fatto, volente o nolente la stragrande maggioranza di auto è alimentata ad idrocarburi.
sovraccapacità produttivaStavolta però, il tipo di alimentazione non c’entra nulla.
L’accostamento nasce spontaneamente osservando il drastico calo del prezzo del petrolio, che tra le sue ragioni ha l‘enorme quantità di greggio prodotto dai paesi estrattori, ben al di sopra delle reali necessità mondiali.
Una situazione paradossale che potrebbe essere affrontata nella maniera più logica: l’eccesso di offerta si combatte diminuendo la produzione, non potendo aumentare ulteriormente la domanda.
Anche un bambino lo capirebbe! Continua la lettura di Sovraccapacità produttiva, l’auto come il petrolio

Formazione auto, orizzonte troppo corto?

Una formazione auto mirata alla crescita nel medio/lungo periodo è indispensabile.
Un assunto che dovrebbe essere scolpito nella testa di tutti ma che, invece, stenta a tradursi in progetti di lunga durata.
Sicuro che convenga vivere alla giornata?

Qualche giorno fa ho chiesto ad un vero esperto della formazione auto, che mi onora della sua amicizia, un giudizio su questo avvio di 2016 nel suo campo.
La risposta mi ha lasciato basito:

“Partiti a razzo! Tutti vogliono fare formazione, dalle Case tantissima confusione e pochi progetti davvero mirati ad una crescita nel medio termine per le proprie reti.
Nessuno che crede e vede un progetto formativo strutturato su due/tre anni per consolidare, cambiare per davvero”. 
 

Mi si è gelato il sangue!
Come è possibile che in un settore come quello Automotive, falcidiato dalla crisi e ora davanti alla prospettiva di una ripresa, non formazione autoci siano progetti di crescita a medio e a lungo termine?
Possibile che, troppo presi dai numeri e dagli obiettivi di immatricolazioni immediati, gli AD delle Case auto prendano in considerazione, al massimo, il periodo di durata del loro mandato? Come ho scritto in questo post, ho paura che sia le Case che i Dealer si siano “ubriacati” di Digital senza però considerare un altro aspetto: il Digital è inutile senza una strategia di lungo periodo e processi per attuarla.
E la formazione auto è una di quelle strategie che vanno implementate, perchè sarebbe assurdo avere la migliore auto sul mercato se i venditori non sono adeguatamente formati. Continua la lettura di Formazione auto, orizzonte troppo corto?

Auto a gas, corsa finita?

Nel 2015 il mercato auto italiano è tornato a crescere ma non per le auto a gas.
Mentre per le auto a benzina e a gasolio la domanda è in aumento, crolla la quota delle auto a Gpl e a metano.
Vediamo i motivi e perché, invece, sarebbe meglio il contrario.   [Aggiornato il 22/02/2017]

L’anno appena passato si è chiuso con un balzo in avanti del mercato auto italiano del 15,8%.
auto a gasNe abbiamo parlato e abbiamo spiegato perchè, nonostante i trionfalismi, è meglio rimanere con piedi per terra.
In una selva di dati con il segno positivo spiccano però quelli relativi alle auto a gas, in decisa controtendenza con il mercato.
I dati pubblicati da UNRAE nel suo Book 2015 fotografano il trend rispetto al 2014, suddiviso per alimentazione:

  • benzina +24,8% con una quota di mercato del 31,2%
  • diesel +16,7% con una quota di mercato del 55,4%
  • Gpl -3,0% con una quota di mercato del 7,7%
  • metano -13,1% con una quota di mercato del 4%
  • ibride +21,5% con una quota di mercato del 1,7%
  • elettriche +32% con una quota di mercato del 0,09%.

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Il mondo dell'auto secondo me

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