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La Quality Manager, chi è e cosa fa nel mondo Auto

Ho sempre pensato che il tocco femminile possa fare la differenza, anche nel mondo Auto.
Ne ho avuto conferma dopo aver conosciuto alcune venditrici, poche ma buone e spesso con una marcia in più rispetto ai colleghi.
Non solo la vendita, anche Customer Care e Quality Manager sono ruoli i cui il “tocco femminile” fa la differenza, ne parliamo con Veronica Doto di Romano srl, concessionaria pugliese. 

Ho conosciuto Veronica perchè la sua attività online non passa inosservata, attiva sui Social con informazioni utili, commenti
12072718_10205290721123737_6046758886366931501_nappropriati e ultimamente anche video di presentazione prodotto.
Incuriosito dalla sua padronanza dei temi trattati e degli strumenti Digital, le ho chiesto di raccontarmi la sua esperienza e la sua “vision”.
Soprattutto del ruolo della Quality Manager, sempre più importante visto che si chiede ai Dealer la “soddisfazione totale” dei clienti.
Aspetto imprescindibile per puntare alla fidelizzazione del cliente e renderlo “tuo per sempre”.

Veronica, come e perché hai deciso di lavorare nel mondo Automotive?
Mia mamma lavorava per una concessionaria che trattava veicoli commerciali, mentre papà lavorava in Renault come venditore, quindi a casa si è sempre parlato di motori e in particolare di auto.
Ovviamente, quando i miei erano a lavoro io mi divertivo a scorrazzare per gli showroom.
Da lì, crescendo, ho cominciato ad interessarmi di auto e dei vari marchi. Nel 2008 mi venne fatta la proposta di lavorare in Ford come “greeter”, per me è stata la realizzazione di un sogno.
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Basta un tappo per trasformare una giornata

Si hai letto bene, un tappo può trasformare la giornata.
A me lo ha fatto davvero.

 

Come sai, e lo sai bene ormai, la mia macchina è vecchia e ha davvero bisogno di riposo. Ma per ragioni che non sto qui ad elencare sto aspettando. E in questa attesa lei, che è stanca più di me, me ne fa una ogni giorno.
L’ultima, [spero] era una strana e persistente puzza di benzina nell’abitacolo, accompagnata da un’imbarazzante consumo di benzina che ogni giorno aumentava a dismisura.

Questa dismisura ha raggiunto l’apice giovedì scorso, quando in pochi secondi la mia macchina ha segnato riserva [vi assicuro che avevo messo benzina qualche ora prima!] e subito dopo si è fermata per mancanza di carburante.

A voi, per una questione di dignità e di stile, risparmio i dettagli del dopo “fermata” scegliendo di raccontarvi solo il mio arrivo, travagliato e rocambolesco, dal meccanico specializzato Nissan [ho una Nissan Micra del 2000]

Fonte Wikipedia
Fonte Wikipedia

 

L’officina, per una scelta personale del proprietario, era in un posto un tantino isolato, ma tutti lo conoscevano [Il signore del carro attrezzi che mi ha portata fino a li mi ha detto che tutti conoscono Franco ] e le indicazioni per arrivarci erano chiare ed esaustive. Continua la lettura di Basta un tappo per trasformare una giornata

E tu, come sei messo con il Traffico?

Da quando ho preso la patente [e ne sono passati di anni…] ho una relazione intensa, emotivamente coinvolgente, distruttiva e a tratti appassionata con il nemico numero uno di ogni abitante delle grandi città.

È un mostro, un sabotatore di appuntamenti, un generatore di multe, di stress, di maledizioni a vari livelli.
Ammetto che però è anche un fornitore di scuse eccezionale, l’unico che conosco e che funziona anche in casi disperati [hai presente quell’appuntamento a cui proprio non vuoi andare? ecco…il salvatore!!]
Signori e Signore vi presento: Il TRAFFICO.

traffico Continua la lettura di E tu, come sei messo con il Traffico?

La donna, la macchina e il meccanico.

C’è una cosa che proprio mi fa andare su tutte le furie.
E per quanto io riesca spesso a riderci su oggi non ci sono proprio riuscita 🙁

Cos’è?
È quell’aria compassionevole con cui voi uomini (si generalizzo! e non solo per questioni di comodità!) ci guardate quando la nostra auto è in panne.
Non importa di che guasto si tratti: gomma a terra, pompa della benzina, batteria, alternatore. Ai vostri occhi noi donne siamo tutte “papere impaurite” (non se la prendano le papere e i movimenti animalisti per piacere!)

E non che voi abbiate torto.
Però permettetemi una disquisizione sull’argomento. Noi donne ci impauriamo, è vero! Ma lo facciamo per due motivi:
1) non abbiamo idea di cosa stia accadendo alla nostra autovettura;
2) il nostro potere di visualizzazione, [ai più noto come creatrici di veri e propri film degni di premio Nobel] si mette subito in moto quando la macchina decide di non partire più. Già sappiamo che dovremo scontrarci con occhi e facce ridenti di fronte alle nostre domande piene di senso e logicità del tipo “cos’ha?“.

donne e guasti Continua la lettura di La donna, la macchina e il meccanico.

L’auto è donna?

Come sapete, e ormai lo sapete benissimo, sto cercando un’auto. Si la sto ancora cercando, e non appena avrò le chiavi in mano rassicurerò tutti sull’avvenuto miracolo!
Intanto voglio condividere con voi alcune considerazioni circa le mie “scoperte”.

Girovagando qui e là per autoconcessionari spesso ho sentito pronunciare questa frase ” questa è un’auto da donna”.
Frase all’apparenza insignificante e del tutto giustificabile visto che, fino a prova contraria, io sono una donna!
Il fatto è che, come ormai avrete capito, sono una curiosa/polemica/attenta selezionatrice di informazioni e parole e, quando mi capitano in maniera ricorrente frasi come la sopra citata, non posso che usarle per un’analisi attenta della realtà!
Allora come prima cosa vi informo di una mia personale statistica.
Sapete quali sono le auto che 15 venditori su 16 mi hanno proposto in quanto ” questa è un’auto da donna?”
Eccole qui in ordine di popolarità tra i consulenti [che fino ad ora, ho incontrato solo di sesso maschile!]

1) La Fiat 500 C, dicono che il tettino in tela ricorda molto quello di un’auto che è amata dalle donne: la Citroën C3 Pluriel (ma io non ne so nulla!)
2) La Smart fortwo
3) La Nissan Micra
4) La Mini
5) La Twingo
6) La Ford Fiesta
7) La Lancia Ypsilon

Bene, effettivamente sono tutte molto adatte a noi donne.

Il motivo? Non lo so!!  So solo che tutte hanno in comune una sola cosa: un Articolo determinativo femminile singolare.
Non ho ben capito il motivo di questa preferenza di modelli (e non è certo di questo che vi voglio parlare) quanto piuttosto del fatto che l’automobile È DONNA. E non solo per una pura e semplice questione grammaticale quanto piuttosto per una similitudine semplice quanto complessa [come noi donne]
Gabriele D’Annunzio, che nel 1926 scriveva:

«L’Automobile è femminile. Questa ha la grazia, la snellezza, la vivacità d’una seduttrice; ha, inoltre, una virtù ignota alle donne: la perfetta obbedienza. Ma, per contro, delle donne ha la disinvolta levità nel superare ogni scabrezza»…lo aveva visto prima di noi!

Ma perché l’auto è donna?

Facile! Perché noi lo sappiamo trasformare in rifugio, armadio, sala trucco e anche in set fotografici dove scattare splendidi ritratti.
Per non parlare del fatto che in macchina avvengono tutte quelle attività nelle quali noi donne siamo davvero uniche.
– Telefonate interminabili all’amica del cuore
– Giochi di seduzione, con tanto di occhiolino, mentre siamo in coda in tangenziale
– Primi baci
– Ultimi baci
– Sogni
– Pianti. Tanti pianti.
– Risate. Tante risate.
Perché per noi l’auto non è un semplice mezzo di trasporto. E’un contenitore di idee, la riempiamo di sogni e di discorsi che solo il volante può ascoltare!
Ci assiste quando siamo agitate, quando le parliamo di progetti importanti, quando stiamo andando dalla persona di cui siamo innomarate.
Ci assiste anche quando, appena sentiamo quella canzone, cominciamo a piangere a dirotto e il trucco ci cola [e prendiamo una velina poggiata nel sedile accanto]

…Non avete idea di come ci piaccia piangere senza dover rendere conto a nessuno!
Le persone, che spesso sbirciano nel nostro abitacolo, oramai sanno che parliamo da sole e nessuno si sorprende più quando ci vedono chiacchierare da sole! [no…non c’è nessun viva voce!]auto e donne
E diciamolo… noi e la nostra auto siamo anche terapeutiche per chi ci osserva. Grazie a  noi le persone si distraggono e hanno l’opportunità di fare tante fantasie su storie che nessuno saprà mai se sono vere o no [ a volte non lo sappiamo nemmeno noi!!!]
La nostra auto ci sostiene, ci appoggia ci porta in tutti quei posti che sono importanti. Ci rende creative e allegre, romantiche e ribelli. Continua la lettura di L’auto è donna?

Caro venditore di auto, ti rispondo.

Eh si che quando Andrea Tartaglia mi ha chiesto di curare una rubrica tutta mia sul suo blog, la prima cosa che ho pensato è stata:
” Chi la leggerà mai?”

Malgrado i numeri dicessero il contrario ammetto che, fino allo scorso giovedì, ne ero ancora convinta.
Poi è successo che ti ho scritto, caro il mio venditore.

Ho parlato a te che sei nel mondo dell’auto da tanto tempo.
A te che che hai toccato con mano i momenti di gloria e quelli di crisi di questo settore.

A te che ti sei formato, a te che leggi e sai tanto del tuo settore, a te che combatti ogni giorno sia con i clienti che non hanno rispetto per la tua categoria, sia con chi, invece, ne ha.
Ho parlato a te che che ti occupi di nuovo, e a te che ti occupi di usato.

A te che ami quello che fai, ma anche a te che, forse, non ci credi più mica tanto.
Insomma, caro il mio venditore di auto, finalmente ci siamo incontrati.
Ti aspettavo da un po’ [e si che di solito sono le donne a far aspettare gli uomini!]
Ti rispondo e lo faccio facendoti una lunga [scusami, puoi?] premessa.

venditore di auto ti rispondo

Sono una dei tanti clienti. NON sono TUTTI i clienti.
Sono una donna e nelle mie priorità mattutine non c’è la lettura di “quattro ruote”. Sono generalmente confusa su che borsa abbinare alle scarpe da ginnastica, puoi capirmi, se sono confusa su che macchina acquistare?
Ho rispetto di te. Ce l’ho a prescindere.

Perché? Continua la lettura di Caro venditore di auto, ti rispondo.

Caro venditore di auto, sei bravo?

Dunque, facciamo poco le spiritose. Il bravo venditore di auto NON é il bel venditore di auto.

Qui la faccenda è seria e onestamente richiede chiarezza.
Come sapete sto cercando un’auto (se hai perso l’altro articolo ti consiglio di leggerlo per avere un quadro della situazione più chiaro :-).
Ho cominciato con il fai da me, girando su vari portali on line, passa parola e annunci di vario genere fino ad arrivare, in questi giorni, alla scelta di ispezionare anche il mondo dell’auto nuova.
Così mi reco felice e speranzosa in 6 centri vendita, nel giro di 4 giorni.

venditore di auto Continua la lettura di Caro venditore di auto, sei bravo?

Donna, come acquisti un’auto?

Quando metto in moto la mia macchina ho la sensazione che qualcosa stringa la mia povera automobile alla gola [che poi, la macchina ha una gola? me lo sono sempre chiesta…]

Insomma sento rumori tipo asino ragliante, o meglio ancora tipo cacciavite sulla carrozzeria e immagino che i bulloni, se mai dovessero ancora esserci, si sentano lenti e tanto, tanto stanchi.

“E’ proprio ora di cambiarti” , le sussurro dolcemente mentre avvio il motore [o quello che resta]

Già perché la mia macchina ha solo 15 anni. Ben portati per carità, ma sempre 15 ne ha.

E 150.000 Km. Fatti l’altro giorno. [per l’occasione ho anche comprato una torta, sono avvenimenti importanti questi!]

Anche se a malincuore decido che è ora di cominciare ad esplorare il magico mondo dell’auto. Usata e non. E visto che oramai curo questa rubrica, farlo ha un duplice e importante significato: cambiare macchina e condividere con voi come una donna sceglie il proprio mezzo di locomozione a quattro ruote da acquistare.

automobile rosa

Dunque i criteri che oggi ho subito utilizzato per cominciare a compiere questa scelta sono stati i seguenti Continua la lettura di Donna, come acquisti un’auto?

Donne e motori? Da oggi si fa sul serio

Qualche piccola avvertenza prima di cominciare a leggere questo articolo [per la vostra e la mia incolumità!]

Vi consiglio di utilizzare un approccio ironico e dissacrante mentre leggerete queste righe, e tutte quelle che ci saranno settimana dopo settimana, perché:
1- Userò generalizzazioni e luoghi comuni del tipo “ donna al volante pericolo costante”
2- So poco di motori, macchine e mercato auto. Ma sto imparando. E anche se di solito lo faccio in fretta…abbiate pazienza!
3- Faccio mie situazioni reali di vita quotidiana e le trasformo in pensieri e poi in parole, quindi…non vi stupite se oltre a parlare di motori parlerò spesso di caffè [ma anche smalti, tacchi, trucchi, ricchi premi e cotillon]
4- Mi occupo di formazione e crescita personale. Troverete spesso nei miei articoli citazioni e segnalazioni di corsi/libri che ho trovato utili per il mio percorso…se dovesse interessarvi non vi resta che chiedere! Sono a vostra disposizione!
5- I miei articoli sono rivolti alle donne che, come me, si occupano in autonomia della propria auto!
Per alcune persone quello che dirò potrebbe sembrare banale e scontato ma vi assicuro che ho visto e vissuto quanto basta il rapporto “donne e motori” tanto da decidere di cominciare a scrivere proprio su questo! Quindi confido nel vostro buon cuore e nella vostra capacità di empatia.

Noi donne siamo davvero un mondo a parte!

Finite le avvertenze non mi rimane che augurarvi una buona lettura e dirvi Grazie!

donne e motori

Diciamoci la verità, quando sento parlare di cuscinetti penso subito a quelli in silicone che si comprano in farmacia e si mettono nelle scarpe, quelle con i tacchi alti almeno 12 cm.
Le candele per me sono quelle profumate di Ikea che compro imperterrita ogni volta che vado [circa 1 volta a settimana] e che invadono la casa…neanche vivessi in una cattedrale.
La cinghia, ecco, per me la cinghia è chiamare cintura un pezzo di tessuto o di pelle [meglio se colorata…] utile a tenere in una posizione consona gonne o pantaloni. Continua la lettura di Donne e motori? Da oggi si fa sul serio