Archivi categoria: Esperienze personali

Girare con una supercar in pista? Si può fare!

Metti un sabato di primavera all’Autodromo di Monza.
Metti una Ferrari 488 GTB e una Lamborghini Huracàn LP 610-4 da scatenare in pista.
Girare con una supercar in pista si può e ve lo racconto!

«Chiedi ad un bambino di disegnare una macchina, sicuramente la farà rossa».
Lo diceva Enzo Ferrari e io sono stato uno di quei bambini che di auto rosse ne ha disegnate tante.
Chi segue il mio Blog lo sa: i motori sono la mia passione fin da quando piccolosupercar in pista e crescendo non sono cambiato di una virgola, tanto che nel mondo dell’auto ho deciso di lavorarci.
Una passione che mi ha trasmesso mio padre e della quale non lo ringrazierò mai abbastanza, una passione che nella mia fantasia di bambino (e non solo) mi ha fatto correre mille volte su circuiti epici al volante di macchine fantastiche.
Rosse – come diceva il Drake – ma non solo.

Ecco, diciamo che ad un connubio supercar + pista, uno come me non saprebbe resistere neanche un attimo!
Così, quando gli amici di Puresport mi hanno offerto di fare qualche giro a Monza, la mia mente ha iniziato subito a correre tra i cordoli del circuito sede del Gran Premio d’Italia.
Con quale auto?
Due granturismo di razza: Lamborgini Huracàn e  Ferrari 488 GTB. Continua la lettura di Girare con una supercar in pista? Si può fare!

Acquistare online i tappetini per auto? [recensione]

Premessa: mi servivano dei tappetini per l’auto di mia moglie e ho deciso di acquistarli online.
Breve recensione dell’esperienza d’acquisto su StilistAuto.it

tappetini
Ogni volta che uso l’auto di mia moglie finisco con il dover sistemare qualcosa.
Una volta tocca alla lampadina fulminata da sostituire, un’altra volta alle spazzole tergicristalli da sostituire, qualche mese fa ho comprato e montato dei coprisedili nuovi perché abbiamo anche un cane e il pelo finisce dappertutto.

E stavolta?
Beh, è il turno dei tappetini, arrivati alla fine di un lungo e onorato servizio.
Me ne accorgo sia dall’usura dei tessuti sia dal fatto che, ormai, tendono a scivolare, soprattutto quello lato guida che rischia di incastrarsi sotto i pedali. Continua la lettura di Acquistare online i tappetini per auto? [recensione]

Ho comprato dei coprisedili per l’auto, soldi ben spesi

Coprisedili in auto?
No, non è roba da vecchi!
Li ho rivalutati recentemente, comprandone un set per la macchina di mia moglie.
Il motivo? Baldo, il mio cane, e l’uso intenso dell’auto.

Lo ammetto, erano anni che non compravo dei coprisedili per la mia macchina, credo che l’ultima volta sia stata per la mia prima auto, una Renault Clio 1.4  del ’92, acquistata usata nel 1997.
All’epoca, seguendo l’abitudine di mio padre che non si faceva mai coprisedilimancare i coprisedili in auto, ne comprai un set azzurrino per coprire una bruciatura di sigaretta che chissà quale amico aveva lasciato sul sedile posteriore, dopo un sabato sera di baldoria da ventenni.
Poi, negli anni successivi, ho lasciato i sedili delle mie auto liberi di mostrarsi, in alcuni casi in pelle come quella nera e rossa di una BMW Z3 del ’99 rimasta nel mio cuore.
E, inaspettatamente, anche mio padre ha rinunciato ai coprisedili delle auto aziendali che ha avuto negli anni 2000, compresa la Focus che si è tenuto ora che è in pensione. Continua la lettura di Ho comprato dei coprisedili per l’auto, soldi ben spesi

Perchè usare i Social migliora la vita

I Social Network aiutano!
Sono nati per finalità di business, scatenano feroci polemiche sul loro uso (e sul loro abuso), ma possono avere un effetto positivo su chi, come me, è fondamentalmente un introverso.

Uso i Social Network da circa 7 anni.
Correva il 2008 quando ho aperto il profilo Facebook, un paio d’anni dopo è stata la volta di LinkedIn, mentre sono decisamente più recenti Twitter (2012), Google+ (2013) e Instagram (2014).
Il motivo?
Cambiava a seconda del Social: Facebook per moda, LinkedIn per lavoro, Twitter per curiosità, Google+ per il posizionamento SEO del Blog e Instagram…beh, devo ancora capirlo!

Quello che è indubbio è che i Social Network mi hanno semplificato molto la vita, soprattutto nel  momento in cui ho deciso di aprire questo Blog.
Diversity Casual People Communication Technology ConceptAnzi, probabilmente hanno avuto un ruolo determinante nella scelta di scrivere qualcosa condividendolo pubblicamente.
Già, perchè per una persona introversa come me non è facile rapportarsi direttamente con gli altri, almeno non così facilmente come riesce a persone decisamente più disinvolte. Continua la lettura di Perchè usare i Social migliora la vita

Perchè scrivo di Venditori di auto?

Negli ultimi tempi ho scritto molto di Venditori di auto.
Qualcuno mi ha chiesto se l’ho fatto per difendere una categoria o se mi è stato imposto.

No, nessuno mi ha costretto a parlare di Venditori, e siccome ho

scriverel’allergia per il corporativismo fine a se stesso, non lo faccio neanche per spirito di appartenenza ad una categoria alla quale ho fatto parte per diversi anni.
Se ho scritto, scrivo e scriverò ancora di Venditori di auto è perchè sono assolutamente convinto del fatto che non sia una categoria sul viale del tramonto.
Anzi!

Non voglio annoiarti ripetendo cose già dette, se vuoi sapere perchè credo fermamente in quello che hai appena letto ti suggerisco di leggere questo post che chiarisce il mio pensiero sull’impossibilità di sostituire i Venditore con il Web.
C’è una cosa però che voglio aggiungere: la categoria dei Venditori merita rispetto. Continua la lettura di Perchè scrivo di Venditori di auto?

Se un blogger scade nell’ira e nell’autoreferenzialità

Leggo sempre con piacere articoli e post di blog auto o riviste online perchè credo si possa imparare molto dagli altri.
A volte però leggo invettive e celebrazioni autoreferenziali poco credibili da parti di qualche blogger, veri e propri boomerang per l’immagine di chi le scrive.

Prima di iniziare a scrivere questo Blog, a gennaio del 2014, ho navigato a lungo sul web tra siti che parlavano di auto per capire quali argomenti venivano trattati ed in che modo.
Ho scelto un taglio personale, pur ospitando post di amici competenti, perchè voglio offrire il mio punto di vista su un settore che ho imparato a conoscere dall’interno.

Se hai letto il mio profilo saprai che ho lavorato in diverse concessionarie, maturando la conoscenza sia tecnica che commerciale del mondo Automotive.
Ho imparato molto anche sul mondo dei venditori e sulla loro formazione, argomento che tocco spesso perchè tendenzialmente assente da blog e riviste di settore.
Quello che faccio sul mio Blog è offrire degli spunti di riflessione e dare il mio punto di vista, senza che questo sia necessariamente una “verità assoluta”.

blogger arrabbiatoQuello che invece non faccio, e non farò mai su questo Blog, è autocelebrarmi e criticare solo per il gusto della polemica.
Non ho mai pubblicato le statistiche di questo Blog, che pure è in crescita costante, non ho mai raccontato le proposte di collaborazioni che ricevo, non ho mai lanciato strali contro qualcuno che ha la mia stessa passione per la scrittura. Continua la lettura di Se un blogger scade nell’ira e nell’autoreferenzialità

Gilles Villenueve, quel nodo alla gola 33 anni dopo

Avevo quattro anni quando Gilles Villnenueve si schiantò con la sua Ferrari 126 C2 al “Terlamenbocht”, la curva del bosco del circuito di Zolder.
Eppure ho ancora addosso la sensazione di tristezza che mi prese la gola, io che fin da piccolo seguivo la Formula 1 e la Ferrari grazie alla passione trasmessami da mio padre.

Sono passati 33 anni da quel volo, drammatico eppure poetico.
Eppure Gilles Villenueve continua a vivere nel cuore di quegli appassionati per i quali le corse non sono solo i tempi sul giro, i freddi dati della telemetria e le regole del Circus.
Per qualcuno, forse nostalgico, le gare sono fatte di uomini, di piloti che cercano la vittoria cercando di superare i propri limiti e quelli del mezzo meccanico senza fare troppi calcoli.

Questo era Gilles Villenueve, il pilota canadese che iniziò la propria carriera agonistica correndo con le motoslitte in Quebec, dov’era nato.
L’approdo alle gare automobilistiche arrivò con la Formula Gilles VilleneuveAtlantic canadese, passò poi al campionato americano e debuttò in Formula 1 con la McLaren nel GP di Gran Bretagna del 1977, lo stesso in cui fu ingaggiato dalla Ferrari dove rimase fino al termine della sua carriera… e della sua vita!

Nelle sei stagioni in Formula 1 Gilles Villenueve vinse solo 6 GP, collezionando 13 podi,  2 pole position  e 108 punti, non vinse mai il titolo mondiale eppure è rimasto nel cuore degli appassionati di corse.
Il motivo è facile: Gilles era un combattente, nelle gare  metteva tutto se stesso e tutta la macchina.
I suoi sorpassi erano capolavori di audacia e le sue gare non erano mai banali: cercava la vittoria ad ogni costo. Continua la lettura di Gilles Villenueve, quel nodo alla gola 33 anni dopo

Basta un tappo per trasformare una giornata

Si hai letto bene, un tappo può trasformare la giornata.
A me lo ha fatto davvero.

 

Come sai, e lo sai bene ormai, la mia macchina è vecchia e ha davvero bisogno di riposo. Ma per ragioni che non sto qui ad elencare sto aspettando. E in questa attesa lei, che è stanca più di me, me ne fa una ogni giorno.
L’ultima, [spero] era una strana e persistente puzza di benzina nell’abitacolo, accompagnata da un’imbarazzante consumo di benzina che ogni giorno aumentava a dismisura.

Questa dismisura ha raggiunto l’apice giovedì scorso, quando in pochi secondi la mia macchina ha segnato riserva [vi assicuro che avevo messo benzina qualche ora prima!] e subito dopo si è fermata per mancanza di carburante.

A voi, per una questione di dignità e di stile, risparmio i dettagli del dopo “fermata” scegliendo di raccontarvi solo il mio arrivo, travagliato e rocambolesco, dal meccanico specializzato Nissan [ho una Nissan Micra del 2000]

Fonte Wikipedia
Fonte Wikipedia

 

L’officina, per una scelta personale del proprietario, era in un posto un tantino isolato, ma tutti lo conoscevano [Il signore del carro attrezzi che mi ha portata fino a li mi ha detto che tutti conoscono Franco ] e le indicazioni per arrivarci erano chiare ed esaustive. Continua la lettura di Basta un tappo per trasformare una giornata

Acquistare un’auto? E’ un’esperienza emozionale

In questi giorni ho acquistato un’auto.
Perchè ve lo dico? Perchè voglio raccontarvi quanto emozionale possa essere il processo d’acquisto, e quanto in esso si fondano tecnologia e umanità.

 

Da un po’ di tempo io e mia moglie ragionavamo sulla necessità di acquistare un’auto per la famiglia, quella che avevamo era piccola e insufficiente per i viaggi e i trasferimenti con cane al seguito.
Abbiamo iniziato a cercare, ma prima di tutto dovevamo capire di cosa realmente avevamo bisogno.

acquistare un'auto
La domanda che deve porsi chiunque si appresti a comprare un’auto è: cosa devo farci?
Non è la stessa cosa comprare una spider o una berlina, e per quanto mi piacciano le spider a me serviva una vettura comoda, con cinque porte, un buon bagagliaio e….il cambio automatico!
Perchè automatico?
Perchè dopo averne apprezzato la comodità non posso più farne a meno (ho scritto questo articolo sulla sua diffusione in Italia). Continua la lettura di Acquistare un’auto? E’ un’esperienza emozionale

Fleet Motor Day 2015: Io c’ero…

Fleet Motor Day, Roma 30 e 31 Marzo : non è stata “solo” l’ennesima rassegna di auto Aziendali da provare in Pista.

Perché la cornice di Vallelunga, un tempo sede dei Corsi di “Guida Sicura” di Sir Henry Morrogh ed attualmente gestita da ACI, ha consentito di evidenziare l’importanza di una guida sicura e responsabile, attenta alle esigenze ambientali e di risparmio energetico per tutta la kermesse di prova delle Auto.

Fonte: www.fleetmagazine
Fonte: www.fleetmagazine

 

La sessione di prova nell’Autodromo ha fatto la parte del leone per tutti gli invitati (Fleet Manager, Media, Esperti e Consulenti di settore) nella giornata di Martedì 31, dalle 9 alle 18.
L’Organizzazione del Circuito Piero Taruffi – Vallelunga ha mostrato un’ efficacia apprezzabile sia nel supporto e nei preziosi consigli di guida (si era affiancato dai drivers esperti dei corsi di Guida Sicura), sia nell’assistenza in pista (con Commissari dedicati alla sicurezza lungo il circuito), sia infine nei percorsi di prova: ben quattro, oltre alla Pista convenzionale.
Erano presenti un tracciato off-road per i SUV, un “mini-circuito” per la prova delle 100% elettriche e infine un ambiente per l’utilizzo in condizioni di emergenza dei Veicoli Commerciali. Continua la lettura di Fleet Motor Day 2015: Io c’ero…

Il fascino delle auto d’epoca

Da molti anni vivo il mondo delle auto, una grande passione trasformata in una professione, ricca di soddisfazioni ma anche di momenti difficili, con  richieste in calo, difficoltà nel reperire prodotto adatto ad un certo tipo di clientela esigente e selezionata, ma che non manchero’ mai di ringraziare dopo 20 anni di attivita’.

Sono arrivato alle auto d’epoca per caso, quasi senza accorgemene, in un giorno come tanti altri.
Il mio lavoro mi porta a viaggiare molto, investire tanto tempo nel ricercare e selezionare auto, e molto spesso, senza ottenere risultati nel breve periodo: e’ un lavoro di grande pazienza, dove bisogna saper aspettare, senza perdere mai la concentrazione e l’ottimismo.
Ma bisogna avere fame, perche’ e’ quella molla che porta a non mollare mai, anche le trattative piu’ complesse apparentemente impossibili e stravaganti.

Ricordo di avere fissato un incontro presso il domicilio di un cliente, che aveva da vendere una Suv tedesca recente, poco utilizzata e per la quale avevo un’acquirente pronto.
Sveglia all’alba, un lungo viaggio e arrivo puntuale all’appuntamento: mi trovo di fronte persone piacevoli, entriamo subito in feeling.
Guardo attentamente l’auto, la proviamo insieme, trattiamo un pochino il prezzo richiesto e definiamo.

Pero’ nel momento di congedarci vedo nell’angolo del garage un’ auto coperta da un telo verde.
Mi incuriosisco ed i proprietari sono ben contenti di mostrarmela: una magnifica Porsche 356 SC del 1963.

Fonte: Wikipedia
Fonte: Wikipedia

Amore a prima vista!
La ammiro in ogni sua forma e dettaglio, apro lo sportello, e quel profumo particolare degli interni, entra dentro di me, quasi intontendomi.
Giro la chiave, parte al primo colpo! Continua la lettura di Il fascino delle auto d’epoca

Quanto guadagna un venditore di auto?

Dite la verità: quanti, pur non appassionati di automobili, sognano di lavorare come venditore di auto?
Sempre elegante, con una bella scrivania in un salone lucente e in tasca le chiavi di una fiammante coupè!
Bene, vi svelo un piccolo segreto: non è esattamente questa la realtà!

E’ vero, in passato vendere auto ha fruttato molto bene sia ai titolari di concessionarie e saloni multimarca, sia ai venditori alle loro dipendenze.
Negli anni ’80 del “miracolo italiano” il mercato andava a gonfie vele, erano gli anni rampanti degli Yuppies e l’immagine più efficace del venditore di auto inserito in quel contesto è Willy, il personaggio interpretato da Ezio Greggio nel film “Yuppies – I giovani di successo”.

greggio venditore di auto

Questa immagine è rimasta indelebile sia nella mente degli aspiranti venditori sia in quella dei clienti.
I primi attratti dal guadagno facile e dalla bella vita, i secondi convinti (e infastiditi) di avere davanti colui il quale si mette in tasca almeno il 10% del prezzo della vettura.
La realtà però è ben diversa, sia perchè il contesto economico è decisamente diverso da quello degli anni  ’80, sia perchè l’intero settore Automotive genera utili molto più bassi (clicca qui per leggere un articolo in cui spiego quanto guadagna il concessionario).

Ma quanto guadagna un venditore di auto?
Continua la lettura di Quanto guadagna un venditore di auto?

Nel 2015 questo Blog parlerà anche russo

Anno nuovo e propositi nuovi anche per il Blog.
Dal prossimo mese questo Blog parlerà anche russo!

Perchè russo e non un’altra lingua?
Beh, innanzitutto perchè considero la Russia un po’ come una seconda patria, visto che è il paese di origine di mia moglie,
E poi perchè la ritengo un grande paese con possibilità di sviluppo interessanti, nonostante le momentanee difficoltà, alcune delle quali (a dire il vero) dettate da fattori esterni!

Ammetto fin da principio che non sarà soltanto farina del mio sacco, visto che io mi occuperò di scrivere gli articoli e mi avvarrò del prezioso contributo di mia moglie (alla quale va il mio ringraziamento fin da ora) per la traduzione in lingua russa.

 

italiarussia

Non sarà questa l’unica novità visto che allargherò il mio orizzonte anche ad aspetti che esulano il mondo dell’Automotive, motivo per il quale, fin dall’inizio, ho voluto dare un taglio “personale” rinunciando a richiami alle automobili nel nome del Blog.

Tornando alla volontà di parlare russo, non nascondo che mi piacerebbe molto relazionarmi con internauti russi, sia professionisti con i quali parlare di lavoro e di business, sia semplici curiosi che possano trovare interessante ciò che scrivo.

Naturalmente sono interessato e disponibile a collaborare con persone o con altri blog sia italiani che russi, se c’è qualcuno interessato sentiamoci via mail.

Spasibo i dosvidania!

Stacco la spina…per ricaricarmi!

Si è vero,  è arrivato il momento di andare in ferie!

Dopo mesi di lavoro è necessario prendere una pausa per riposarsi, rilassarsi e tornare all’ opera con la giusta carica e la necessaria lucidità.
Ma “staccare la spina” per me assume più di un significato in questo periodo, e non riguarda solo la sfera professionale, anzi devo ammettere che per la prima volta dopo tantissimo tempo non attendo con ansia le ferie per allontanarmi dal lavoro.
Il progetto CarsPlanner è prossimo al debutto (settembre) e mi sta coinvolgendo completamente, nelle ultime settimane non ho percepito l’ansia di arrivare rapidamente all’ultimo giorno di lavoro!

Sicuramente perchè negli ultimi mesi ho “staccato la spina” a diverse interazioni virtuali e reali che mi assorbivano energia, mi destabilizzavano, non aggiungevano nulla di positivo alla mia vita.

 

stacco la spina Continua la lettura di Stacco la spina…per ricaricarmi!

Come una scelta sbagliata può rivelarsi preziosa

“Ogni esperienza lavorativa è un insegnamento prezioso, nel bene e nel male”.

Partendo da questo assunto, ho deciso di dedicare questo articolo a quello che considero un errore dal punto di vista professionale, ma allo stesso tempo un’ottima scelta dal punto di vista umano.
Una contraddizione? Non proprio, vi spiego il perchè.

Scelta sbagliata

Le mie esperienze lavorative sono concentrate nel settore Automotive, ad eccezione di una parentesi come responsabile commerciale (leggasi venditore) in un’azienda che commercializza carrelli elevatori.
Immagino che starete pensando: “beh Andrea, macchine o carrelli, sempre di vendita si tratta”.
E invece no, ognuno di noi sviluppa una passione verso un settore o un tipo di lavoro specifico, è allo stesso tempo una calamita che ci attrae e un volano che muove il nostro lavoro verso l’eccellenza.

La mia passione, la mia calamita/volano è l’automobile, e l’esperienza nei carrelli elevatori è servita a confermare questa convinzione.

Qualcuno mi ha chiesto: “Andrea, avevi bisogno di dedicarti alla vendita di carrelli elevatori per capire che ciò che ti appassiona è l’auto?”
Ebbene si, possiamo comprendere le nostre passioni soltanto valutandole “dall’esterno”.

Ok, voi volete sapere come ho maturato tale convinzione.
Curiosità legittima! Continua la lettura di Come una scelta sbagliata può rivelarsi preziosa

Ayrton Senna, il pilota che ha cambiato la Formula 1

Ayrton Senna è stato il pilota che ha cambiato la Formula 1.

L’ha cambiata perchè nella sua carriera ha vinto meno di quello che avrebbe meritato ma ha dato tutto quello che aveva.
L’ha cambiata perchè la sua dedizione e il suo senso della perfezione hanno insegnato a colleghi e tecnici che non c’è limite per aspirare al meglio.
L’ha cambiata perchè è riuscito a farsi amare da milioni di appassionati di automobilismo, anche da quelli che tifavano per altri team (ferraristi in testa).
L’ha cambiata perchè la sua morte è stata uno spartiacque, dopo il terribile week end di Imola 1994 non ci sono stati più incidenti mortali in Formula 1 grazie al cambio di regolamento che Senna chiedeva da tempo.

Ayrton Senna
Sono passati vent’anni da quel terribile schianto, me lo ricordo come se fosse ieri: stavo studiando con un amico ma con la tv accesa sul Gran Premio, poi l’incidente, i soccorsi, le notizie convulse fino all’annuncio: “Ayrton Senna è morto“! Continua la lettura di Ayrton Senna, il pilota che ha cambiato la Formula 1

Personal Branding, ecco come mi ha cambiato il lavoro

Personal Branding, cioè la “capacità di promuovere se stesso”.

Fino ad un anno fa ignoravo completamente questo termine, come molte persone non avevo mai dato molta importanza a creare e migliorare la mia immagine professionale perchè ritenevo che un curriculum e qualche conoscenza fossero sufficienti per muoversi agevolmente nell’ambito professionale, e all’occorrenza cercare nuove opportunità lavorative.
Poi, un amico mi ha proposto di iniziare a scrivere su un blog aziendale , facendomi scoprire sia il mondo dei blog sia l’importanza di curare la mia reputazione digitale.

Ho iniziato a scrivere su aspetti commerciali e normativi del mondo Automotive, oggi moltissime persone mi chiedono consigli e mi segnalano problemi (che cerchiamo di risolvere grazie a collaborazioni con periti e legali), infine ho pubblicato un E-book gratuito sul tema delle auto usate, scritto insieme a Giuliano Cosimetti e Riccardo Bellumori.
La conseguenza ovvia di queste attività è che gli utenti del blog e dell’E-book hanno iniziato a cercare informazioni online su di me, ho dovuto quindi revisionare i miei profili Social per rendere quelli più professionali (Linkedin e Google+) i miei biglietti da visita con indicazioni chiare sul mio percorso professionale e le mie esperienze, lasciando ai profili Facebook e Twitter lo spazio per commenti e opinioni su temi più personali.
A gennaio di quest’anno ho aperto questo Blog personale, la mia personale “ciliegina sulla torta”, per avere uno spazio tutto mio in cui fare riflessioni e considerazioni da diffondere attraverso un uso efficace dei Social Network.

Tutto questo significa fare Personal Branding!

Personal Branding
Personal Branding

 

 

A distanza di due mesi il Blog personale ha superato le 2000 visite, i miei articoli vengono commentati non solo sul Blog ma anche sui Social (in particolare Linkedin), aspetto fondamentale che mi ha permesso di espandere considerevolmente la mia rete di contatti professionali e di confrontarmi con una platea di professionisti che va oltre il settore Automotive. Continua la lettura di Personal Branding, ecco come mi ha cambiato il lavoro

La Grande Bellezza del venditore di auto

Ieri sera ho visto in TV La Grande Bellezza, il film di Sorrentino vincitore del Premio Oscar, qualcuno lo ha giudicato lento, pesante, impietoso, personalmente l’ho trovato interessante per i spunti di riflessione che offre.

Nel film di Sorrentino c’è una Roma che vive nel ricordo dei fasti passati ma che è diventata una città decadente, popolata da persone ciniche, egoiste e distratte.

Il film mi ha dato lo spunto per ripensare al lavoro del venditore di auto, che ha occupato quasi tutti i 14 anni della mia vita professionale.

Ho sempre considerato questo lavoro come uno dei più belli, l’ho scelto per passione (qui ho spiegato il perchè) e l’ho fatto con grande dedizione.
Oggi però, al debutto in una nuova sfida professionale (di cui parlerò in seguito) mi guardo indietro e vedo che la grande bellezza del lavoro di venditore di auto è svanita negli anni, quella che era una passione è diventata un lavoro in cui professionalità e serietà non contano più nulla.

Ricordo che fino a qualche anno fa, con i miei colleghi eravamo una squadra, si lavorava duro ma si rideva anche, almeno una volta ogni dieci giorni si andava a cena fuori e a far baldoria. Anche il rapporto con i clienti era diverso, ho conosciuto persone che ancora oggi mi chiamano per un consiglio, con alcuni siamo diventati amici.
E si guadagnava, tanto, ma bisognava anche essere lungimiranti per non mangiarsi tutto.

 

La Grande Bellezza
Oggi mi sembra tutto diverso, il lavoro è diventato una forma di schiavitù, conosco ex colleghi che vivono nel salone 10 ore al giorno sei giorni su sette, ma troppo spesso anche la domenica in quella follia che sono diventati gli “open week”, se ne contano ormai anche 4/5 di seguito.
Zero vita sociale, vita familiare a rischio, guadagni ormai ridotti all’osso, nei saloni si vive con il coltello fra i denti anche fra colleghi, pronti a litigarsi uno dei rari clienti che entrano. Continua la lettura di La Grande Bellezza del venditore di auto

Perchè ho scelto di fare il venditore di automobili

Un lavoro si inizia o per caso o per una scelta ben precisa, nel primo caso la riuscita è una scommessa, nel secondo è una certezza.

Io ho scelto il mio lavoro per questa ragione.

Le auto sono la mia passione!

Questa certezza mi ha accompagnato fin da piccolo, quando riconoscevo la marca di un’automobile dal rumore del suo motore, quando seguivo la Formula 1 anche alle 2 di notte, quando leggevo Quattroruote anziché Tex Willer.

Non avevo un’idea precisa su cosa avrei fatto da grande, come tutti i bambini rispondevo a, chi me lo chiedeva, più o meno le stesse cose dei miei amichetti: “l’astronauta”, “il presidente della Mega Azienda Galattica” ma anche “la guardia forestale”, quest’ultima risposta tradiva già la mia passione per la natura.

Ma in segreto, nutrivo la speranza che le auto sarebbero state il mio lavoro.

Scelta lavoro
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