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Una Nissan LEAF in azione a Fiumicino

Muoversi in automobile dentro un aeroporto?
Al Leonardo da Vinci di Roma-Fiumicino si può grazie ad una Nissan LEAF, l’auto elettrica più venduta al mondo!

Immagina: arrivi di corsa in aeroporto, parcheggi la tua auto, fai il check in e poi di corsa verso il gate d’imbarco…che fatica!
Pensa – invece – se ad aspettarti per condurti al tuo imbarco ci fosse un’automobile. Si, un’automobile che si muove silenziosa tra i viaggiatori in partenza senza emettere un solo grammo di emissioni nocive.

Nissan LEAF

Impossibile?
Non all’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma-Fiumicino!
Grazie alla collaborazione tra Nissan, Enel e Aeroporti di Roma, una Nissan LEAF collega il Terminal 1 con i moli d’imbarco B e C.
Potrai salire a bordo dell’auto elettrica più venduta al mondo lasciando che sia l’autista condurti lungo un percorso personalizzato con installazioni dedicate alla sostenibilità,  tra le quali una grande affissione da 200 mq, un maxi Ledwall da 28 mq e 26 schermi a rotazione simultanea che mostrano valori e benefici della mobilità elettrica. Continua la lettura di Una Nissan LEAF in azione a Fiumicino

E perché non una Motor Radio?

La radio in Italia non conosce crisi. La sua diffusione è costante, i dati di ascolto in buona crescita, e così di conseguenza la raccolta pubblicitaria. E se ci fosse una Motor Radio dedicata esclusivamente al mondo Automotive?

Radiomonitor, una ricerca periodica sull’Audience radiofonica di GfK Eurisko, conferma la crescita di ascolti e di raccolta pubblicitaria anche nel 2015. Questo dato, quantificato, vale circa 35 milioni di ascoltatori sintonizzati in media ogni giorno sui vari canali radiofonici.

Messa a confronto con l’editoria e la stampa, questa evoluzione è

motor radio

stupefacente. Volumi, diffusione e ricavi della carta stampata sono ormai in fondo ad un tunnel.
Eppure ancora oggi il settore Automotive investe parecchio sull’editoria ma investe anche molto in pubblicità radiofonica e attraverso gli spazi di informazione di settore che periodicamente quasi tutti i canali radio offrono al pubblico in diverse fasce e giorni della settimana.

E allora, mi domando, cosa si aspetta a far nascere, sulla modulazione FM disponibile a tutti, la prima vera Motor Radio , intendendo come tale una Radio che, in un palinsesto animato da musica, notiziari, pubblicità come in ogni altra stazione radio, sia inquadrabile tematicamente nel settore motori ? Che io sappia, una stazione radio tematica sul genere non è operativa. Continua la lettura di E perché non una Motor Radio?

L’auto ha un grande cuore: adesso è il momento di mostrarlo

La terra continua a tremare a causa dei terremoti, nel Centro Italia e lentamente cancella borghi, paesi e territori che appartengono al patrimonio storico e artistico del mondo. Ricostruire non vuol dire solo “restituire abitabilità”. Significa ricreare il contesto quel contesto storico e artistico, un’operazione colossale, a pensarci.

Il senso di questo ost ovviamente non è sull’argomento ricostruzione, ma è sul fatto che un territorio è parte integrante di una Società.
Così come parte integrante della Società moderna è diventata terremotil’Auto. Sarebbe dunque importante e suggestivo se il settore Auto si attivasse in quanto settore – in tutte le sue componenti Istituzionali e all’unisono, senza divisioni – a beneficio delle popolazioni colpite dai terremoti continui che stanno colpendo il Centro Italia (e sperando che l’iniziativa non debba ripetersi per altre tragedie), dopo quanto ha già fatto con alcune iniziative importanti (si va dalla donazione di mezzi convenzionali o speciali, alla sospensione delle rate di finanziamento, alle proposte agevolate per tassi e sconti su acquisto di auto in sostituzione di quelle andate distrutte a causa del sisma), azioni fatte soprattutto fatte da Case madri e grandi fornitori del settore.

Per questo mi sono permesso di ipotizzare – con i limiti di chi non opera dentro le Organizzazioni del settore –  alcune iniziative a cui il comparto Automotive “istituzionale” (U.N.R.A.E., Federauto, Aniasa, Assilea tanto per intenderci) potrebbe a sua volta dare vita partendo da un semplice assunto: il mercato auto (a dispetto anche delle previsioni del sottoscritto) quest’anno ha ripreso alla grande. Continua la lettura di L’auto ha un grande cuore: adesso è il momento di mostrarlo

Auto a gas, corsa finita?

Nel 2015 il mercato auto italiano è tornato a crescere ma non per le auto a gas.
Mentre per le auto a benzina e a gasolio la domanda è in aumento, crolla la quota delle auto a Gpl e a metano.
Vediamo i motivi e perché, invece, sarebbe meglio il contrario.   [Aggiornato il 22/02/2017]

L’anno appena passato si è chiuso con un balzo in avanti del mercato auto italiano del 15,8%.
auto a gasNe abbiamo parlato e abbiamo spiegato perchè, nonostante i trionfalismi, è meglio rimanere con piedi per terra.
In una selva di dati con il segno positivo spiccano però quelli relativi alle auto a gas, in decisa controtendenza con il mercato.
I dati pubblicati da UNRAE nel suo Book 2015 fotografano il trend rispetto al 2014, suddiviso per alimentazione:

  • benzina +24,8% con una quota di mercato del 31,2%
  • diesel +16,7% con una quota di mercato del 55,4%
  • Gpl -3,0% con una quota di mercato del 7,7%
  • metano -13,1% con una quota di mercato del 4%
  • ibride +21,5% con una quota di mercato del 1,7%
  • elettriche +32% con una quota di mercato del 0,09%.

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Da Dieselgate e ammortamenti in Legge Stabilità un colpo al noleggio ?

Da gennaio a giugno 2015, il settore del Noleggio a Lungo Termine in Italia è aumentato, in termini di fatturato, del +1,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, di già in crescita robusta rispetto al 2013.

Una serie positiva che – anticipando la più timida ripresa delle vendite a Privati – segnava già da diversi semestri un recupero di tutto il comparto Auto Aziendali, sottolineato a sua volta dalla ripresa anche del mercato del Leasing strumentale.
Tuttavia, come un sasso in una cristalleria, già a Settembre di quest’anno si era materializzata la prima puntata dell’incubo noleggio fiscalitàDieselgate per i Marchi del Gruppo Volkswagen.
Già, “prima puntata”, poichè non solo l’iniziale inchiesta sui motori 2.0 TDI Euro 5 ha paventato – e mai messo a tacere formalmente – ulteriori approfondimenti ed un possibile allargamento dell’ indagine ai motori ante 2011 e ai big block a 6 cilindri (che ammiraglie e maxi Suv di Vw, Audi, Skoda, Porsche).
Ma anche perchè, la notizia recente di una nuova proroga dei tempi richiesti dalla UE a VW (per produrre alla Commissione un completo dossier sulle emissioni dei suoi motori), corre il rischio di aumentare, i timori che il pentolone non sia stato del tutto scoperchiato.
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Dieselgate VW: le opportunità per l’Italia (ma occhio ai rischi)

Lo scandalo delle emissioni truccate incastra Volkswagen in modo imbarazzante sia per il metodo che per i numeri, siamo ormai prossimi ai 13 milioni di auto tra Vw e Audi già vendute su cui verificare l’eventuale azione del Software.

Ma se a Wolfsburg si piange, in altre parti del mondo si potrebbe invece vedere qualcuno sorridere.
Intanto in Giappone, antagonista storico della Germania nel settore dieselgate (1)auto Premium, soprattutto con Toyota/Lexus che contende a Volkswagen da anni il primato mondiale di vendite.
Inoltre, in Giappone risiede un concorrente diretto della Volkswagen sul mercato Diesel mondiale, la Isuzu.

Potrebbe sorridere anche la Francia, visto che Peugeot è il terzo “trust” mondiale storico del diesel.
DS si è recentemente posizionato come Premium, Renault potrebbe essersi temporaneamente tolta di torno un avversario pericoloso nel campo full electric dove l’alleanza con Nissan è destinata crescere ancora.

E veniamo all’Italia: la più grande vittima dell’avanzata tedesca nel comparto Automotive dalla fine degli anni ’80.
Mai periodo potrebbe rivelarsi più fortunato di questo –ad esempio – per il lancio della nuova Giulia nel mercato delle Company Cars (ne abbiamo parlato tempo in questo articolo), settore dove i tre Gruppi tedeschi da tempo fanno trust e dove a condizionare la scelta sono soprattutto i valori residui, così fortemente influenzati dalla reputazione e dal valore del brand.
A seguire Alfa Romeo nel recupero su eventuali “ceneri” temporanee di Volkswagen e brand tedeschi potrebbero infine essere Maserati e Lancia.
E in Italia, ricordiamolo, c’è una buona rappresentanza di nomi di prestigio mondiale sia nell’Automotive Equipment sia nel campo del GPL/Metano, come in quello della mobilità elettrica.

Dunque solo buone opportunità per tutti gli altri (noi compresi) dal ciclone abbattutosi sul Gruppo tedesco?
Magari, ma purtroppo non è tutto così garantito. Continua la lettura di Dieselgate VW: le opportunità per l’Italia (ma occhio ai rischi)

Buone vacanze!

Cari Amici,

è il momento di salutarci e augurarci Buone Vacanze!
Buone vacanze Baldo
Prima però permettetemi un ringraziamento: a voi, che seguite questo
Blog e ne permettete la costante crescita in termini di visite e di commenti.
Sia qui che sui Social, gli articoli del Blog vengono letti e commentati, e la cosa mi riempie di soddisfazione.
Un grazie anche a Riccardo, Alessia e Francesco, che hanno contribuito alla crescita del Blog con  i loro articoli hanno contribuito.

Il Blog non verrà aggiornato fino al 24 agosto, a tutti Voi i miei auguri di Buone vacanze, e non dimenticate i vostri amici a quattro zampe! 

Comprare un’auto usata: concessionario o privato?

Quando si acquista un’ auto usata ci si trova davanti ad una scelta difficile: è meglio rivolgersi ad un rivenditore professionista, spendendo di più ma con le garanzie di legge, o è meglio optare per un privato, risparmiando sul prezzo ma anche che sulle tutele?

 

Nel 2014 gli italiani hanno acquistato più auto usate che nuove, il rapporto ACI – Auto Trend segnala 2.561.146 passaggi di proprietà contro 1.376.219 immatricolazioni di auto nuove, un rapporto di circa 2 vetture usate vendute ogni auto nuova immatricolata che segue il trend degli ultimi tre anni.

Quindi, complice anche la crisi, gli italiani preferiscono comprare una vettura d’occasione.
Ma dove l’acquistano?
auto usataIl dato è sorprendente: nel 2013 il 40% di automobilisti ha acquistato un’ auto usata da un operatore professionista (concessionario ufficiale o multimarca), mentre ben il 60% ha preferito rivolgersi ad un venditore privato.

Il motivo principale è il risparmio.
Generalmente, un privato che vuole vendere la propria vettura la propone ad un prezzo minore rispetto ad una analoga in vendita presso un concessionario.
E’ importante però capire da cosa è generata questa differenza. Continua la lettura di Comprare un’auto usata: concessionario o privato?

La lezione tedesca

La vittoria della Germania ai recenti Mondiali di calcio brasiliani rappresenta una lezione fondamentale: le vittorie si costruiscono sul Team!

 

Germania
E’ una lezione da tenere bene a mente tanto nello sport quanto nel lavoro: puntare alla vittoria contando solo sulle individualità, senza un progetto collettivo, conduce spesso alla disfatta.

Una lezione che doverebbero aver compreso squadre come Argentina e Brasile che hanno costruito la propria strategia puntando su fuoriclasse di livello come Messi e Neymar, dimenticando però di costruire attorno a loro il Team.
Il risultato è stato quello di vedere undici elementi in campo con movimenti disorganizzati, spesso timorosi di sbagliare.
L’esatto contrario della nazionale tedesca che, pur avendo giocatori forti, ha puntato sull’organizzazione e sull’affiatamento del Team!

Ma non è la stessa considerazione che dovremmo fare anche nell’ambito lavorativo?
Assolutamente si! Continua la lettura di La lezione tedesca