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F1, GP del Bahrein: ALL-IN per tutti

Il terzo Gran Premio della stagione, corso tra le sabbie del Bahrein, è stato vinto da Sebastian Vettel e dalla sua Ferrari, al secondo posto si è piazzato Hamilton. Matteo Cavedoni di Puresport analizza la gara per noi.

La F1 è l’esatto opposto del Poker: giochi con quello che hai in mano e strategie, scelte scientifiche e bluff spostano di ben poco il risultato finale della competizione.

F1 GP del Bahrein

Così la scelta migliore è quasi sempre mettere in gioco tutto il meglio che si ha in mano. La Mercedes lo ha fatto in qualifica spezzando le gambe agli avversari che durante i turni di prove libere, anche non volendo, si erano illusi di essere vicini nei tempi alla corazzata teutonica.

Invece a Hamilton e Bottas è stato sufficiente un “click” in più per ogni sessione di qualifica del famigerato e mitologico manettino che controlla la generosità della power unit tedesca per issare in cima alla classifica le due vetture d’argento con distacchi che hanno lasciato allibiti in tanti, a partire dagli uomini in rosso. Continua la lettura di F1, GP del Bahrein: ALL-IN per tutti

F1, GP della Cina: abituarsi a vincere

Il secondo Gran Premio della stagione di Formula 1, disputato in Cina, ha visto la vittoria di Hamilton davanti a Vettel.
Ecco cos’è successo nel resoconto di Matteo Cavedoni di Puresport.

Lewis Hamilton è molto abituato a vincere.
Nel GP della Cina ha calato il suo terzo Grand Chelem della carriera, pole position, giro più veloce in gara e vittoria conducendo tutta la gara in testa.

GP della Cina il podio

Non è una cosa facile da ottenere in questa era di molteplici cambi gomme durante ogni singola gara. Ha piazzato una pole position perentoria, una partenza perfetta, una guida esemplare in condizioni difficili, un passo gara martellante e anche una discreta dose di fortuna.

Senza fortuna è sempre difficile vincere una gara in cui ci sono cambi di condizione tra asciutto e bagnato, a maggior ragione quando si parte con il dubbio tra slick ed intermedie.
La Mercedes è abituata a vincere, così a distanza di soli quindici giorni dalla gara sofferta di Melbourne ha sfoggiato la velocità e la consistenza che l’hanno resa il punto di riferimento tecnico dell’era delle power unit ibride. Continua la lettura di F1, GP della Cina: abituarsi a vincere

F1, GP d’Australia: un giro di attesa

Con il GP d’Australia si è aperta la stagione 2017 del Mondiale di Forumula 1. La vittoria di Vettel su Ferrari premia la strategia del team di Maranello, tornato finalmente ad osare. 
Punto per punto, ecco cos’è successo nel post di Matteo Cavedoni di Puresport.

Il primo atto di una stagione che i preannuncia quantomeno più sportivamente interessante delle precedenti si è concluso con la vittoria della Ferrari, una vittoria che nemmeno i tifosi più ottimisti avevano osato prevedere.

gp d'australia

Il biglietto da visita della stagione per il sottoscritto è stato il giro di Vettel subito dopo il pit stop anticipato di Hamilton.
La prima anomalia è stato vedere le gomme gialle, credo pochi si sarebbero aspettati la scelta delle gomme soft.
Le ultrasoft (viola) erano candidate a percorrere 22 dei 56 giri, i 22 più duri dove la vettura è più pesante e la gara meno distesa quindi più soggetta a battaglie e relativi stress sugli pneumatici stessi, quindi per i restanti e “rilassanti” 34 giri le rosse supersoft parevano le candidate ideali.

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Girare con una supercar in pista? Si può fare!

Metti un sabato di primavera all’Autodromo di Monza.
Metti una Ferrari 488 GTB e una Lamborghini Huracàn LP 610-4 da scatenare in pista.
Girare con una supercar in pista si può e ve lo racconto!

«Chiedi ad un bambino di disegnare una macchina, sicuramente la farà rossa».
Lo diceva Enzo Ferrari e io sono stato uno di quei bambini che di auto rosse ne ha disegnate tante.
Chi segue il mio Blog lo sa: i motori sono la mia passione fin da quando piccolosupercar in pista e crescendo non sono cambiato di una virgola, tanto che nel mondo dell’auto ho deciso di lavorarci.
Una passione che mi ha trasmesso mio padre e della quale non lo ringrazierò mai abbastanza, una passione che nella mia fantasia di bambino (e non solo) mi ha fatto correre mille volte su circuiti epici al volante di macchine fantastiche.
Rosse – come diceva il Drake – ma non solo.

Ecco, diciamo che ad un connubio supercar + pista, uno come me non saprebbe resistere neanche un attimo!
Così, quando gli amici di Puresport mi hanno offerto di fare qualche giro a Monza, la mia mente ha iniziato subito a correre tra i cordoli del circuito sede del Gran Premio d’Italia.
Con quale auto?
Due granturismo di razza: Lamborgini Huracàn e  Ferrari 488 GTB. Continua la lettura di Girare con una supercar in pista? Si può fare!

Arrivederci e grazie, Bernie. Ora la F1 è “libera”

Lo sport è molto più che sport, è denaro!
Liberty media, la società che gestirà la F1, sembra avere idee chiare su come riaccendere la passione dei tifosi di motori.
E nessuno sa spettacolarizzare come gli americani.

F1

Il calcio, così come molti altri sport, è un veicolo.
Lo hanno capito gli arabi, lo hanno capito i cinesi, lo hanno capito gli americani. C’è chi lo nega, un po’ per essere snob, un po’ forse per genuina antipatia verso questo sport in cui “22 scemi in mutande corrono dietro a un pallone”.

Immaginate cosa sarebbe Barcellona senza l’FC Barcelona, ‘Més que un club’, lo si legge a caratteri cubitali al Camp Nou (in catalano e non F1in spagnolo, attenzione) ed è così, molto più che un club, le code chilometriche di persone in fila per accedere al museo e farsi un selfie sulle tribune sembrano quasi più dense di quelle fuori dalla Sagrada Familia.
Immaginate Madrid senza il Real Madrid, anzi no aspettate, immaginate Manchester senza il Manchester City e soprattutto il Manchester United.
La cittadina di Leicester, East Midlands dell’Inghilterra, ha registrato boom turistici senza precedenti nel 2015 e nel 2016, con un indotto per il 2015 di £ 1,7 miliardi, e indovinate un po’?
Gran parte del merito va alla cavalcata trionfale del Leicester City in Premier League. Continua la lettura di Arrivederci e grazie, Bernie. Ora la F1 è “libera”

Lycan e UAE, alla fine vinciamo noi

La geografia è cambiata. Anche quella automobilistica. Ma almeno nel mondo auto, siamo ancora in grado di dare un bel po’ di sberle.

Negli ultimi 20 o 30 anni sono cambiate le dinamiche del mondo. Prendete gli sport, prendete il calcio per esempio. La gerarchia è lykan hypersportlcambiata.
Prima c’erano proprietario, presidente, dirigenti, allenatore e giocatori. I soldi partivano dal primo e confluivano, con variabili sulle cifre, verso gli ultimi.
Oggi il mondo funziona al contrario. Ci sono atleti che finiscono col contare più delle squadre in cui tecnicamente sono degli impiegati. La bellezza del marketing.
Esempi? L’immagine di Cristiano Ronaldo, Lionel Messi e Zlatan Ibrahimović è più potente e quasi più commerciabile di quella dei loro club di appartenenza.
Cristiano Ronaldo ha 108 milioni di fans su Facebook, il Real Madrid si ferma a circa 86. Continua la lettura di Lycan e UAE, alla fine vinciamo noi

Polo WRC, tremendamente vincente

Al Mondiale Rally 2015 è arrivata la terza doppietta iridata consecutiva per la Volkswagen: Mondiale Piloti e Costruttori.
Sempre Sebastien Olgier, sempre Polo WRC.

L’accoppiata vincente fin dal debutto mondiale nel 2013 (impresa Polo WRC 1non da tutti) si sta dimostrando addirittura più schiacciasassi della prozia Audi Quattro, che  tra il 1982 ed il 1984 ha pur vinto 20 dei 60 Rally mondiali disputati nella famigerata Categoria “Gruppo B”, quella dei mostri stradali.
Altri tempi, quando un volo fuori strada a metà anni ’80 di una “Gruppo B” spesso costava la vita di un pilota, incidenti che ci dicono che le auto del WRC di oggi sono velocissime ma finalmente più sicure. Continua la lettura di Polo WRC, tremendamente vincente