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F1, GP d’Australia: un giro di attesa

Con il GP d’Australia si è aperta la stagione 2017 del Mondiale di Forumula 1. La vittoria di Vettel su Ferrari premia la strategia del team di Maranello, tornato finalmente ad osare. 
Punto per punto, ecco cos’è successo nel post di Matteo Cavedoni di Puresport.

Il primo atto di una stagione che i preannuncia quantomeno più sportivamente interessante delle precedenti si è concluso con la vittoria della Ferrari, una vittoria che nemmeno i tifosi più ottimisti avevano osato prevedere.

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Il biglietto da visita della stagione per il sottoscritto è stato il giro di Vettel subito dopo il pit stop anticipato di Hamilton.
La prima anomalia è stato vedere le gomme gialle, credo pochi si sarebbero aspettati la scelta delle gomme soft.
Le ultrasoft (viola) erano candidate a percorrere 22 dei 56 giri, i 22 più duri dove la vettura è più pesante e la gara meno distesa quindi più soggetta a battaglie e relativi stress sugli pneumatici stessi, quindi per i restanti e “rilassanti” 34 giri le rosse supersoft parevano le candidate ideali.


Invece no, la paura scatenata da quell’improvviso calo di grip percepito da Hamilton e materializzatosi in due intermedi piuttosto gp d'australiaalti ha fatto si che la scelta ricadesse sulla gomma più sicura ed affidabile sulla distanza, la gialla soft. I primi intermedi dopo il rientro ci hanno restituito subito un Lewis velocissimo e a quel punto Vettel era già nella parte conclusiva del suo giro, un giro per la verità tutt’altro che strepitoso.

Cosa avrebbe fatto la Ferrari?
Avrebbe seguito la strategia della Mercedes affidandosi ad un undercut oppure avrebbe tenuto posizione mantenendo la strategia gp d'australiaoriginale?
E’ stato un gran sollievo vedere Vettel trattenere bene a sinistra la macchina per preparare al meglio la curva che immetteva sul traguardo, niente pit stop, si proseguiva.
Prima ancora che una scelta di strategia di gara quella è stata una scelta di filosofia di corsa.

Negli ultimi anni ci eravamo abituati a vedere il box del Cavallino farsi trascinare in scellerate strategie di gara palesemente ispirate dalla paura della potenza degli avversari e chiaramente votate al contenimento del danno piuttosto che alla volontà del conseguimento del risultato grosso.
Quel rimanere fuori è stato il segnale della coscienza della propria forza e della volontà di provare a vincere la gara a tutti i costi.
Alla fine tutto ha funzionato, anche grazie al “blocco” di Verstappen, e il povero Toto Wolff si è trovato a masticare amaro, una sensazione che aveva dimenticato da tantissimo tempo.

La Ferrari sembra veramente in grado di competere prestazionalmente con Mercedes e questa è una buona notizia gp d'australiamentre sembrerebbe in difficoltà la Red Bull, mai protagonista in gara e con seri problemi sulla vettura di Ricciardo, tanto da vedersi costretta ad una partenza lanciata dopo due giri di gara.
Degna di nota è stata la gara di Massa, soprattutto se confrontata con quella del giovane esordiente Stroll, ma è giusto dare tempo al canadese, non è per niente facile come sembra.
Prova ne è il fatto che i tre esordienti siano tutti a fondo classifica.

Anche Vandoorne è stato ampiamente surclassato dal compagno di squadra, ma quando questo si chiama Fernando Alonso la cosa non dovrebbe stupire più di tanto.
Lo spagnolo fa il muso, si arrabbia, commenta tagliente come sempre la pochezza della power unit Honda ma poi in gara mette tutto quello che ha (che è tutt’altro che poco) e porta la McLaren a navigare in zona punti fino a quasi alla fine.

Buona la gara di Giovinazzi che si tiene fuori dalle disgrazie dei primi giri, accumula chilometri ed esperienza e porta a casa un dignitoso dodicesimo posto dichiarando simpaticamente di non essere più abituato a venire doppiato così di frequente!
Ottima la prova della Force India che cancella tanti dei molti gp d'australiasorrisini stupidi per la livrea non proprio “macho” che sfoggia ora. Giornata speciale anche per la Toro Rosso che porta a punti le due macchine dopo un inverno molto travagliato, le prime gare sono utili a chi vuole capitalizzare qualche punticino sulle spalle dei problemi di gioventù delle vetture altrui.

Australia agrodolce per la Haas, qualifica superlativa e gara da dimenticare, purtroppo il sapore che rimane in bocca è l’amaro e accompagnerà il team americano di Varano de Melegari fino al venerdì di Shanghai.
Ultima nota stonata del weekend la tuta davvero brutta che sfoggiano i piloti della Ferrari… un vero peccato in una stagione in cui si spera (con una certa ragionevolezza) di vederla spesso sul gradino più alto del podio.

E tu come valuti questo inizia di mondiale? Ti è piaciuto il GP d’Australia?
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