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Il mondo dell’auto si sveglia ma Roma è ancora Bella Addormentata

Roma è ancora del tutto assente dal red carpet delle manifestazioni motoristiche. Forse è il caso di fare tutti una riflessione politica.

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Anno 2008 e 2010 , Nuova Fiera di Roma: per due volte si tenne nella Capitale una delle (svolte) due edizioni europee di Automeckanica Roma, la più importante manifestazione a livello globale sul Service management e sul ricambio auto, e la “gemella” di Automeckanica Francoforte.

Non so se mi spiego. Quella manifestazione, in due puntate, si tenne svolta nei locali di una peraltro nuovissima Fiera di Roma, struttura nata più razionalmente vicino all’Aeroporto di Fiumicino e allo scalo portuale di Civitavecchia: la “vecchia” Fiera di Roma, lillipuziana e antiquata, si trovava quasi nel cuore della città, con tutti i limiti logistici che questo comportava.  Doveva idealmente costituire la “costola” mediterranea, contraltare della versione tedesca, quasi a stigmatizzare l’eterno conflitto tra concezione automobilistica “latina” e “teutonica”. E allo stesso tempo, tuttavia, avrebbe potuto efficacemente fare da apripista per lo sviluppo culturale di un concetto – quello del Service Management e della Manutenzione – che in Europa, al di sotto delle Alpi, ha sempre faticato a prendere piede.

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Invece tutto è naufragato: dopo due uscite, quella manifestazione a Roma non si è più tenuta. Quella di Automeckanica è una delle storie esemplificative dello stato dell’arte dell’Automotive romano, una voce praticamente assente dal tessuto mondano e politico della Capitale . Che,  nello stesso modo dell’esempio fatto per la Fiera di Roma,  è stata decisamente “spogliata” di un ruolo di primo piano internazionale di settore anche per altre estensioni dell’argomento auto: Gare e Competizioni sportive in primis.

Tutto questo nonostante Roma sia sede della maggior parte delle Filiali nazionali di costruttori e players del comparto Automotive (distributori ricambi, società finanziarie, servizi, etc..) e nonostante sia tra le province più “trafficate” del Paese. Attualmente, l’unico evento di rilievo degno di attenzione ma ancora in fase embrionale è il tanto discusso Gran Premio – cittadino – di Formula “E”, su cui l’Amministrazione Capitolina in questi giorni sta dibattendo. Una data certa per ora tuttavia non c’è.

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In attesa, voglio ricordare che a nord del Grande Raccordo Anulare c’è una pista – l’Autodromo Piero Taruffi – Vallelunga – che lo stesso Enzo Ferrari definì “Valle – corta” per la sua estrema inadeguatezza ad ospitare i bolidi della Formula Uno. Anche sotto l’aspetto stradale (rally ad esempio, ma anche raduni) le manifestazioni nuove nate negli ultimi anni avrebbero davvero ancora bisogno di crescere. Eppure non si scorge all’orizzonte un calendario degno di questo nome riguardo alla vita “motoristica” che conta.

La Capitale è ancora del tutto assente dal red carpet delle manifestazioni motoristiche. Forse è il caso di fare tutti una riflessione politica.

 

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