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Io e l’auto diesel: storia vera di un pentimento

Due anni fa ho comprato un’auto diesel. Avevo fatto tutti i conti ma dopo 24 mesi ho capito che non è stata una scelta conveniente.
Il motivo è semplice: i diesel non è per tutti!

Correva il mese di Aprile 2015 quando – in questo post – spiegavo che l’acquisto di un’auto è ancora un’esperienza emozionale.
Non ho cambiato idea su questo, ma se potessi tornare indietro non ricomprerei un’auto diesel, dal momento che non si è dimostrata la soluzione più conveniente in base al mio utilizzo.

Perché?
Perché percorrendo tra i 10.000 e i 15.000 chilometri annui con una auto dieselberlina di segmento C, il 70% dei quali su percorsi urbani o sub-urbani, il vantaggio del diesel in termini di di consumi non ripaga il maggio costo di acquisto di un’auto a gasolio rispetto ad un’equivalente con motore a benzina.
E poi vanno messi in conto i costi assicurativi e per la manutenzione, che sulle auto diesel sono superiori a quelle dei benzina.

Se stai pensando di acquistare un’auto diesel leggi cosa ho imparato dalla mia esperienza, potrebbe esserti utile!

Il prezzo dell’auto

A parità di modello e di accessori, un’auto diesel costa un 15/20% in più di un’auto a benzina.
Una differenza dovuta alla maggiore complessità dei motori diesel che negli ultimi anni è ulteriormente cresciuta per rispettare le normative antinquinamento, sempre più stringenti.
In parte, poi, questa differenza dipende dal fatto che il motore diesel è diventato più cool del benzina, una moda che ha spinto molti automobilisti da poche migliaia di chilometri l’anno a scegliere il gasolio. Potere del marketing…

Se due anni fa avessi optato per un’auto a benzina avrei risparmiato qualche migliaio di euro da investire in carburante, e ne avrei fatta di strada!
C’è da dire che – oggi – nel mercato dell’usato il diesel è più rivendibile del benzina, ma vanno tenuti conto i costi di gestione (continua a leggere) e le possibili future restrizioni ai motori diesel in città.

Il FAP e la maggiore manutenzione

Prima di valutare quanti chilometri percorrerai fermati un attimo e chiediti come li percorrerai.

C’è una differenza enorme nel percorrere 15.000 chilometri in città o in autostrada, soprattutto con le auto diesel dotate di Filtro Antiparticolato (FAP o DPF).
auto dieselNon scendo dei dettagli tecnici (per i quali ti rimando al post di un tecnico come Matteo di Lallo), ma per smaltire il particolato raccolto il FAP deve rigenerarsi, durante il processo di rigenerazione il motore deve girare a regime constante su un percorso libero dal traffico, tipicamente un tratto autostradale.
Una roba del genere è impensabile in città e il rischio che corri è quello che è capitato anche a me: un filtro ostruito che tenta inutilmente di rigenerarsi diluendo irrimediabilmente l’olio.

Risultato: mi sono trovato a dover cambiare l’olio dopo neppure 8.000 chilometri, senza considerare la quantità di carburante sprecato nei tentativi di rigenerazione del FAP andati a vuoto.
Inoltre, il filtro intasato mi ha fatto accendere più volte la spia avaria motore, falsi allarmi ma molto fastidiosi.
Ah, non pensare neppure per un attimo alla “furbata” di eliminare il FAP: ti costerebbe caro al momento della revisione o in caso di controlli (ne fanno)!

Il prezzo del carburante e i costi assicurativi

La differenza alla pompa tra i due carburanti è in media di 20 centesimi.

Mi dirai: si, ma il diesel consuma meno!
E’ vero, ma considerate le mie percorrenze, quanto ho speso di più per avere un’auto diesel e la maggiore manutenzione dovuta al FAP, auto dieselper avere una convenienza la differenza alla pompa dovrebbe essere più che doppia.
Se poi ci aggiungi il premio dell’assicurazione, più alto per un’auto diesel in quanto più ” rischio” dal momento che dovrebbe percorrere più strada di un’auto a benzina, non ho raggiunto neppure il punto di pareggio.

Conclusione

Prima di comprare un’auto valuta attentamente quanta strada percorrerai e soprattutto dove la percorrerai.

L’auto diesel conviene a chi percorre molta strada soprattutto su percorsi extraurbani e autostrada.
Per chi fa poca strada la soluzione ideale resta la benzina, mentre per chi ne fa molta soprattutto in città consiglio un’auto ibrida o a gas.

Tu quale carburante hai scelto? Sei soddisfatto?

 

8 commenti su “Io e l’auto diesel: storia vera di un pentimento”

  1. Caro Andrea,
    non posso che darti ragione, anche perché, percorrendo circa 3.000 km l’anno (con due auto), in 40 anni (di patente) non mi è mai venuto in mente di acquistare un’auto diesel.
    Però una l’ho acquistata: una Suzuki Gran Vitara 4×4 con tanto di ridotte (usata, nel 2012). Il fatto è che di auto così, a benzina, non so se ne esistono o hanno motori enormi (minimo 2500 cc).
    I concessionari dicono che le fuoristrada le fanno solo diesel per la maggiore coppia ai bassi e per i consumi (che in fuoristrada aumentano). Però il tizio che me l’ha venduta, usandola spesso anche in città, aveva levato il FAP (che si intasava di continuo). Per fortuna ho trovato un signore di Lecco che me l’ha comprata a poco meno di quanto l’avevo pagata in quanto gli serviva proprio. Insomma, l’ho tenuta 6 mesi, giusto il tempo per farci due-tre mulattiere e per capire che deve essere una seconda auto.
    Ora so che esiste una Jeep Renegade 4×4 1.4 turbo benzina ma non ha le ridotte e non so quanto tiri e quanto consumi in salita. Insomma, forse il settore dei veri fuoristrada (non dei SUV che sono un’altra cosa) è l’unico dove, anche a chi fa pochissimi km come me, conviene acquistare un diesel (se ha già un’altra auto per la città). Sbaglio? Consigli?

    1. Ciao Marco e grazie per il commento.
      In effetti, quello dei fuoristrada è un ambito nel quale il motore diesel trova uno dei suoi migliori terreni di caccia, un po’ perché in off road c’è bisogno di tanta coppia (ottenibile solo da un motore turbodiesel o dai grossi V8 benzina) e un po’ perché il diesel è meno sensibile agli elementi che caratterizzano i percorsi fuoritrada: polvere, umidità e utilizzo intenso.
      Ovviamente con i moderni motori a gasolio dotati di FAP si pone un problema che prima non c’era: la gestione del filtro e le complicazioni che ne derivano, che in un utilizzo off road sono simili a quelli del traffico cittadino: aumento dei consumi, diluizione dell’olio motore e frequenti segnalazioni di anomalie da parte del computer di bordo. Il tutto dovuto ai mancati e continui tentativi di rigenerazione del filtro.
      E guai a pensare di eliminarlo, in sede di revisione e di controlli da parte della Polizia se ne accorgono perché vengono usati opacimetri di nuova generazione.
      Non è sbagliato quindi pensare di orientare la scelta di un motore diesel per uso da fuoristrada vero.
      Continua a seguire il Blog, mi raccomando!

  2. Personalmente sono un cultore dei motori Diesel per un unico motivo ( malgrado faccio 15/20.000) Km anno)
    La Coppia.
    è un piacere di guida che per chi ha un po’ di sensibilità nella guida non ha prezzo.

    1. Beh insomma, guidando molto un diesel con FAP in città un prezzo c’è: l’otturazione del FAP e la diluizione dell’olio motore.
      Come dicevo, il motore diesel non è la scelta adatta per ogni tipo di automobilista ed è la convinzione che ho sempre trasmesso ai clienti quando facevo il venditore.
      La prossima scelta sarà verso un turbobenzina (magari con gas) oppure un ibrido.

  3. grazie per avermi contattato, ma io ho sempre dovuto acquistare auto piccole 1000cc perchè ho la patente B-speciale.
    Quindi non ho esperienze in merito.
    Il tuo articolo è comunque condivisibile.
    ciao
    marco v.m.

  4. Salve Sig. Tartaglia, ho letto con vivo interesse il suo articolo, che condivido in pieno per esperienza personale. La mia percorrenza annuale è di circa 15.000 km, la maggior parte dei quali costituita da tratti extra-urbani o tratti urbani molto brevi. Temendo l’intasamento del FAP (cosa che leggo essere assai comune) e sapendo appunto dei costi di manutenzione più alti per i diesel, anni fa ho scelto di acquistare una berlina a benzina. Tutti mi hanno dato del pazzo, ma io sono soddisfatto della mia scelta sia perchè l’auto (usata) era più a buon mercato della corrispondente versione diesel, sia perchè in questi anni non ho mai avuto alcuna noia e i costi di manutenzione sono davvero contenuti. In più, i consumi non sono affatto da capogiro, soprattutto guidando con un pò di attenzione. L’auto in questione è una BMW 320i Steptronic.

    1. Grazie Francesco, in effetti acquistare un’auto a benzina, specie se di grossa cilindrata, viene considerato “da pazzi”.
      E’ il risultato di una cultura automobilistica errata, che negli ultimi 15 anni ha spostato completamente l’attenzione sui motori a gasolio senza però tener conto delle reali esigenze degli automobilisti.

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