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F1, GP del Bahrein: ALL-IN per tutti

Il terzo Gran Premio della stagione, corso tra le sabbie del Bahrein, è stato vinto da Sebastian Vettel e dalla sua Ferrari, al secondo posto si è piazzato Hamilton. Matteo Cavedoni di Puresport analizza la gara per noi.

La F1 è l’esatto opposto del Poker: giochi con quello che hai in mano e strategie, scelte scientifiche e bluff spostano di ben poco il risultato finale della competizione.

F1 GP del Bahrein

Così la scelta migliore è quasi sempre mettere in gioco tutto il meglio che si ha in mano. La Mercedes lo ha fatto in qualifica spezzando le gambe agli avversari che durante i turni di prove libere, anche non volendo, si erano illusi di essere vicini nei tempi alla corazzata teutonica.

Invece a Hamilton e Bottas è stato sufficiente un “click” in più per ogni sessione di qualifica del famigerato e mitologico manettino che controlla la generosità della power unit tedesca per issare in cima alla classifica le due vetture d’argento con distacchi che hanno lasciato allibiti in tanti, a partire dagli uomini in rosso. Continua la lettura di F1, GP del Bahrein: ALL-IN per tutti

F1, GP d’Australia: un giro di attesa

Con il GP d’Australia si è aperta la stagione 2017 del Mondiale di Forumula 1. La vittoria di Vettel su Ferrari premia la strategia del team di Maranello, tornato finalmente ad osare. 
Punto per punto, ecco cos’è successo nel post di Matteo Cavedoni di Puresport.

Il primo atto di una stagione che i preannuncia quantomeno più sportivamente interessante delle precedenti si è concluso con la vittoria della Ferrari, una vittoria che nemmeno i tifosi più ottimisti avevano osato prevedere.

gp d'australia

Il biglietto da visita della stagione per il sottoscritto è stato il giro di Vettel subito dopo il pit stop anticipato di Hamilton.
La prima anomalia è stato vedere le gomme gialle, credo pochi si sarebbero aspettati la scelta delle gomme soft.
Le ultrasoft (viola) erano candidate a percorrere 22 dei 56 giri, i 22 più duri dove la vettura è più pesante e la gara meno distesa quindi più soggetta a battaglie e relativi stress sugli pneumatici stessi, quindi per i restanti e “rilassanti” 34 giri le rosse supersoft parevano le candidate ideali.

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Arrivederci e grazie, Bernie. Ora la F1 è “libera”

Lo sport è molto più che sport, è denaro!
Liberty media, la società che gestirà la F1, sembra avere idee chiare su come riaccendere la passione dei tifosi di motori.
E nessuno sa spettacolarizzare come gli americani.

F1

Il calcio, così come molti altri sport, è un veicolo.
Lo hanno capito gli arabi, lo hanno capito i cinesi, lo hanno capito gli americani. C’è chi lo nega, un po’ per essere snob, un po’ forse per genuina antipatia verso questo sport in cui “22 scemi in mutande corrono dietro a un pallone”.

Immaginate cosa sarebbe Barcellona senza l’FC Barcelona, ‘Més que un club’, lo si legge a caratteri cubitali al Camp Nou (in catalano e non F1in spagnolo, attenzione) ed è così, molto più che un club, le code chilometriche di persone in fila per accedere al museo e farsi un selfie sulle tribune sembrano quasi più dense di quelle fuori dalla Sagrada Familia.
Immaginate Madrid senza il Real Madrid, anzi no aspettate, immaginate Manchester senza il Manchester City e soprattutto il Manchester United.
La cittadina di Leicester, East Midlands dell’Inghilterra, ha registrato boom turistici senza precedenti nel 2015 e nel 2016, con un indotto per il 2015 di £ 1,7 miliardi, e indovinate un po’?
Gran parte del merito va alla cavalcata trionfale del Leicester City in Premier League. Continua la lettura di Arrivederci e grazie, Bernie. Ora la F1 è “libera”

Niki Lauda, Il computer con il coraggio di aver paura

Il 25 Agosto del 1985, 30 anni fa, Niki Lauda vinse il suo ultimo Gran Premio di Formula Uno, a Zandvoort in Olanda. Si chiuse così un’era.

Curiosamente 6 anni dopo, il 25 Agosto del 1991 a Spa, in Belgio – un tiro di schioppo dall’Olanda – se ne aprì un’altra: Schumi fece il suo debutto in Formula Uno.
Niki LaudaFu per la straordinaria capacità tattica e professionale di Lauda che l’austriaco fu soprannominato Il Computer.
Il primo Agosto del 2016 invece correranno 40 anni dall’incidente che cambiò diversi destini [clicca qui per il video dell’incidente], ma soprattutto lasciò il suo segno indelebile su quel giovane ragazzo austriaco: al vecchio Nurburgring – dove Lauda resta l’unico Pilota di Formula Uno ad aver girato sotto i 7 minuti – Niki combattè contro il fuoco e la morte.
Restano nella memoria di tutti le immagini di eroismo e solidarietà di altri piloti (tra cui Arturo Merzario) che salvarono Niki dall’abitacolo della Ferrari in fiamme.
Anche se riportati tutti gli eventi nel film “Rush” la realtà sembra un film più fantasioso e tremendo della fiction. Continua la lettura di Niki Lauda, Il computer con il coraggio di aver paura

Gilles Villenueve, quel nodo alla gola 33 anni dopo

Avevo quattro anni quando Gilles Villnenueve si schiantò con la sua Ferrari 126 C2 al “Terlamenbocht”, la curva del bosco del circuito di Zolder.
Eppure ho ancora addosso la sensazione di tristezza che mi prese la gola, io che fin da piccolo seguivo la Formula 1 e la Ferrari grazie alla passione trasmessami da mio padre.

Sono passati 33 anni da quel volo, drammatico eppure poetico.
Eppure Gilles Villenueve continua a vivere nel cuore di quegli appassionati per i quali le corse non sono solo i tempi sul giro, i freddi dati della telemetria e le regole del Circus.
Per qualcuno, forse nostalgico, le gare sono fatte di uomini, di piloti che cercano la vittoria cercando di superare i propri limiti e quelli del mezzo meccanico senza fare troppi calcoli.

Questo era Gilles Villenueve, il pilota canadese che iniziò la propria carriera agonistica correndo con le motoslitte in Quebec, dov’era nato.
L’approdo alle gare automobilistiche arrivò con la Formula Gilles VilleneuveAtlantic canadese, passò poi al campionato americano e debuttò in Formula 1 con la McLaren nel GP di Gran Bretagna del 1977, lo stesso in cui fu ingaggiato dalla Ferrari dove rimase fino al termine della sua carriera… e della sua vita!

Nelle sei stagioni in Formula 1 Gilles Villenueve vinse solo 6 GP, collezionando 13 podi,  2 pole position  e 108 punti, non vinse mai il titolo mondiale eppure è rimasto nel cuore degli appassionati di corse.
Il motivo è facile: Gilles era un combattente, nelle gare  metteva tutto se stesso e tutta la macchina.
I suoi sorpassi erano capolavori di audacia e le sue gare non erano mai banali: cercava la vittoria ad ogni costo. Continua la lettura di Gilles Villenueve, quel nodo alla gola 33 anni dopo

Ayrton Senna, il pilota che ha cambiato la Formula 1

Ayrton Senna è stato il pilota che ha cambiato la Formula 1.

L’ha cambiata perchè nella sua carriera ha vinto meno di quello che avrebbe meritato ma ha dato tutto quello che aveva.
L’ha cambiata perchè la sua dedizione e il suo senso della perfezione hanno insegnato a colleghi e tecnici che non c’è limite per aspirare al meglio.
L’ha cambiata perchè è riuscito a farsi amare da milioni di appassionati di automobilismo, anche da quelli che tifavano per altri team (ferraristi in testa).
L’ha cambiata perchè la sua morte è stata uno spartiacque, dopo il terribile week end di Imola 1994 non ci sono stati più incidenti mortali in Formula 1 grazie al cambio di regolamento che Senna chiedeva da tempo.

Ayrton Senna
Sono passati vent’anni da quel terribile schianto, me lo ricordo come se fosse ieri: stavo studiando con un amico ma con la tv accesa sul Gran Premio, poi l’incidente, i soccorsi, le notizie convulse fino all’annuncio: “Ayrton Senna è morto“! Continua la lettura di Ayrton Senna, il pilota che ha cambiato la Formula 1